Mercoledì, 08 Gennaio 2020 10:57

Notizie Utili/ Fino a 30mila euro di multa per chi fa sesso in auto. Il bonus bebè sarà valido fino al termine del 2020. Tutte le multe e gli atti amministrativi della pubblica amministrazione saranno on line.

Appartarsi in auto per fare sesso può costare molto caro, anche se il reato di atti osceni in luogo pubblico è stato depenalizzato. La sanzione pecu­niaria che si può subire va da 5mila a 30mila euro, secondo la gravità che il comportamento as­sume in concreto. La sanzione non sarà unica ma sarà commi­nata a entrambi i partner, perché entrambi hanno commesso la condotta illecita. Si applica inol­tre la pena della reclusione da quattro mesi a quattro anni e sei mesi se il fatto è commesso al­l'interno o nelle immediate vici­nanze di luoghi abitualmente fre­quentati da minori e se da ciò deriva il pericolo che essi vi as­sistano. Se l'auto è posteggiata in un luogo appartato, il predetto comportamento è irrilevante per il nostro ordinamento.

 Tentare di rubare in un negozio la custodia di un cellulare può costare sette anni di carcere se l’oggetto è esposto al pubblico. La quinta sezione penale della Cas­sazione, non riconoscendo la «te­nuità» del fatto, ha condannato per furto aggravato una persona che aveva sottratto dalla vetrina di un esercizio commerciale la cu­stodia di un cellulare.

Tutte le multe e gli atti amministrativi della pubblica amministrazione saranno on li­ne. Per rendere più semplice, ef­ficiente, sicura ed economica la notificazione con valore legale di atti, provvedimenti, avvisi e co­municazioni della pubblica am­ministrazione, con risparmio per la spesa pubblica e minori oneri per i cittadini tutto sarà on line. Ogni cittadino avrà a disposizio­ne una propria area riservata per consultare quello che la pubblica amministrazione gli ha inviato, dopo aver ricevuto un «avviso di­gitale» dell'avvenuta notifica.

Il «Bonus bebé», il contributo annuale pensato dallo Stato ita­liano per sostenere le famiglie nel primo anno di vita del bambino, è valido fino al termine del 2020. Il Bonus bebé si può richiedere per i nati e adottati nel 2020 fino al com­pimento del primo anno di età o del primo anno d’ingresso nel nu­cleo familiare a seguito dell’ado­zione. Confermato anche per il 2020, l'incremento dell’assegno pari al 20% in caso di secondo figlio, sempre nato o adottato tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2020. La misura dell’assegno dipende dall'ISEE calcolato facendo riferi­mento a tutti i componenti del nucleo familiare. Con Isee inferiore ai 7.000 euro il bonus annuale è di 1.920 euro. Con Isee compreso tra 7.000 euro e 40.000 euro annui, il bonus an­nuale è di 1.440 euro. Con Isee superiore a 40.000 euro annui il bonus annuale è di 960 euro. Il pagamento mensile dell’assegno è fatto dall’Inps direttamente al ri­chiedente tramite bonifico domi­ciliato, accredito su conto corren­te bancario o postale, libretto po­stale o carta prepagata con Iban intestati al richiedente. La domanda può essere presen­tata online all’Inps o tramite gli enti di patronato.

Ecobonus è la misura promossa dal ministero dello Sviluppo eco­nomico per l’acquisto di veicoli a ridotte emissioni, così come pre­visto dalla legge di bilancio 2019. L’importo previsto per l’Ecobonus 2020 dipende dal livello di emissione di Co2 del veicolo che si intende acquistare. La legge di bi­lancio prevede due scaglioni e un altro incentivo se contestualmen­te all’acquisto della nuova auto ne viene rottamata una della stessa categoria (MI) Euro 1,2,3 e 4 (ri­mangono escluse le Euro zero). Se si acquista un’auto con emissioni di Co2 comprese tra 21 e 70 g/km, si ha diritto a un bonus di 1.500 euro, al quale si aggiungono altri 200 euro in caso di rottamazione per un totale di 2.500 euro. Se, invece, si acquista un’auto con un livello di emissioni di Co2 inferiore a 20 g/km si ha diritto ad un bonus di 4.000 euro, al quale si aggiungono altri 2.000 euro in ca­so di rottamazione per un totale di 6000 euro. La misura si rivolge a chi acquista, anche in locazione finanziaria e immatricola in Ita­lia e il cui prezzo sia inferiore a 50mila euro compresi optional (Iva esclusa).

Compass, la finanziaria per il credito al consumo controllata da Mediobanca, ha subito una san­zione di 4,7 milioni di euro da parte dell’Antitrust. La società chiedeva l’abbinamento forzoso, al momento della stipula di con­tratti di finanziamento personale, di prodotti assicurativi non col­legati al credito, di cui la stessa finanziaria è intermediaria. In pratica, per concedere prestiti im­poneva anche la sottoscrizione di polizze assicurative che nulla avevano a che fare con il finanziamento chiesto dal cliente. La pratica, ha appurato l’Antitrust, è andata avanti per cinque anni, dal gennaio 2015 e al momento della decisione risultava in corso. Se la sono invece cavata senza sanzioni ma con l’obbligo di as­sumere precisi impegni e di ri­muovere i propri comportamenti non in linea con il Codice al con­sumo, altre società di finanzia­mento finite nel procedimento: Europ Assistance Italia, MetLife Europe Dac e MetLife Europe In­surance Dac. Entro sessanta gior­ni dovranno informare il garante sulle misure adottate per attuare gli impegni richiesti. La non ottemperanza alle richieste consen­tirà all’Antitrust di riaprire il provvedimento e decidere even­tuali sanzioni.

Il prelievo forzoso sulle ricari­che da cinque e 10 euro, per le quali il prezzo pagato non si tra­duce interamente in equivalente credito telefonico utilizzabile poi­ché 1 euro viene trattenuto per l’attivazione di servizi extra (ad es. giga di navigazione o minuti di conversazione supplementari rispetto a quelli previsti dal piano tariffario) non deve più essere ap­plicato dalle compagnie telefoniche . L’Autorità per le Comuni­cazioni, l’Agcom, ha ingiunto a Tim, Vodafone e WindTre di bloc­care la condotta entro il 20 gen­naio. Entro questo termine do­vranno quindi essere acquistabili ricariche da cinque e 10 euro che non includano opzioni aggiuntive o abbonamenti.

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