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Mercoledì, 25 Marzo 2020 17:04

Vieste – EMERGENZA CORONAVIRUS, NUOVA ORDINANZA SINDACALE PER I LAVORI EDILI

Questa mattina il sindaco di Vieste, Giuseppe Nobiletti ha emesso una nuova ordinanza (n.68) in tema di misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. Nel provvedimento, riferito al settore dei lavori edili, vengono disposte per motivi contingibili ed urgenti, le seguenti ulteriori misure di contenimento:

  1. sono vietate tutte le NUOVE lavorazioni edili di carattere pubblico e privato sul territorio comunale, fatta eccezione per quelle lavorazioni indifferibili ed urgenti necessarie per garantire la pubblica e privata incolumità opportunamente asseverata dal direttore dei Iavori in forma di dichiarazione sostitutiva di atto notorio ai sensi degli artt, 46 e 47 del D.P.R. n. 445/2000 sanzionabile ai sensi dell’art.76 del medesimo decreto;
  2. è consentito il completamento di tutte le lavorazioni edili di carattere pubblico e privato sul territorio comunale già avviate alla data della presente ordinanza;
  3. sono consentite tutte le lavorazioni inerenti Installazione di impianti elettrici, idraulici e altri Iavori di costruzioni e installazioni di cui al codice ATECO 43.2 [installazione di impianti elettrici, idraulici e altri lavori di costruzioni e installazioni], tale circostanza deve essere comprovata con visura camerale o in alternativa con dichiarazione sostitutiva di atto notorio ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. n. 445/2000 sanzionabile ai sensi dell’art.76 del medesimo decreto;
  4. sono consentite tutte le attività turistico ricettive e stabilimenti balneari ivi comprese le attività di natura edile e impiantistica ad esse connesse effettuate con personale aziendale e/o con ditte esterne;
  5. sono consentite tutte le attività del settore movimento terre e le lavorazioni connesse all’attività agro-siIvo-.pastorale.

Tutte le lavorazioni consentite di cui ai precedenti punti a), b), c), d) ed e) sul territorio comunale devono comunque svolgersi con protocolli di sicurezza anti contagio e nel rispetto la distanza interpersonale di un metro come principale misura di contenimento, vi sia l’adozione di strumenti di protezione individuale.