Mercoledì, 23 Ottobre 2019 10:16

I legali dei Cera chiedono la revoca dei domiciliari. Primi interrogatori. E il Governo sospende al consigliere la carica.

I legali dell’on. Angelo Ce­ra, già parlamentare e segretario pro­vinciale dell’Udc, e di Napoleone Cera, consigliere regionale dei Popolari, han­no chiesto la revoca degli arresti do­miciliari dopo gli interrogatori di ga­ranzia svoltisi ieri pomeriggio presso 0 Palazzo di giustizia di Foggia e condotti dal Gip, Armando Dello Iacovo. Ma in­tanto il presidente del Consiglio dei mi­nistri, su proposta dei ministri Boccia (Affari regionali) e Lamorgese (Interno) ha decreto, con effetto retroattivo, il ruo­lo di consigliere regionale a Cera junior e toccherà ora, al Consiglio regionale, provvedere alla surroga. Primo a parlare Napoleone Cera, di­feso dagli avvocati Sisto e Curtotti, men­tre papà Angelo (legali Sisto e Spagnoli) attendeva all’esterno dell’aula penale numero 7. Gli interrogatori si sono svolti in un clima disteso. I legali di Cera senior e junior hanno chiesto la revoca della misura cautelare spiegando che in alcun modo i Cera avrebbero potuto porre fine ai consorzi. «Tanto è vero - dice l’avvocato Curtotti che ha sintettizzato per la difesa la posizione dei due indagati - che in Regione si discute della possibilità di estendere i poteri dei consorzi stessi. Abbiamo prodot­to atti corredati da comunicati stam­pa per mostrare tutta l’attività del mio assistito - prosegue l’avvocato - ma soprattutto abbiamo spiegato che non ci sono mai state pressioni nei confronti dei vertici del Consor­zio di Bonifica. Nelle intercettazioni emergono solo chiacchiere». Una delle accuse più pesanti, quella per cui è scattato l’arresto, è il tentativo di concussione nei confronti dei vertici del Consorzio di bonifica di Capitanata con sede a Foggia, uno dei più grandi d’Italia, per avere in cambio assunzioni. La tentata concussione - secondo l’ac­cusa - sarebbe stata esercitata anche at­traverso la presentazione di un emen­damento alla legge di stabilità della Re­gione, poi ritirato, che assoggettava i Consorzi alla regione con il passaggio delle competenze all’Acquedotto puglie­se. Una eventualità che avrebbe man­dato gambe all’aria il Consorzio di bonifica della Capitanata che è peraltro proprietario della diga di Occhito. «Ri­badisco che in sede di interrogatorio ab­biamo dimostrato come nessun utilizzo strumentale sia stato fatto di quell'emendamento sui Consorzi di Bonifica. Pe­raltro domani (oggi per chi legge, ndr) arriva in consiglio regionale la riforma di questi enti che va in direzione dia­metralmente opposta ed anche per que­sto motivo quell’emendamento fu riti­rato» I due Cera sono indagati anche per le pressioni esercitate sull’Asl di Foggia per fermare l’intemalizzazione del ser­vizio Cup (centro unico prenotazioni) con il passaggio dello stesso sotto le com­petenze della Sanità Service di Foggia e la stabilizzazione di tutti i dipendenti. Ed ancora, nella vicenda che riguarda an­che il governatore della Regione Puglia, Emiliano, di aver esercitato pressioni per avere la nomina di Cosimo Titta, ex consigliere comunale di Manfredonia che, secondo l’accusa, i due imputati avrebbero provato a mettere a capo della Asp Castriota-Corropoli di Chieuti, sen­za tuttavia riuscirci, in cambio del so­stegno del partito alla coalizione del can­didato sindaco di San Severo, Francesco Miglio, eletto al ballottaggio alle ultime elezioni.

Filippo Satigliano

gazzettamezzogiorno

Pubblicato in Cronaca
Etichettato sotto

ReteGargano consiglia...

OLMO generico

retegargano.it supplemento on line de Il Faro settimanale.- Reg. Tribunale Foggia n.6 dell'11 giugno 1996
p.zza Kennedy, 1 - Vieste (FG) - info@retegargano.it
Direttore responsabile: ninì delli Santi

- Rete Gargano - Notizie dal Promontorio -