Martedì, 22 Gennaio 2019 09:01

Una deduzione fuochi dal 1640 al 1658 Ischitella (34° parte).

E d'Angelo suo zio,,del quale è suddetta casa.

Ancora si vuole provare come Angela Ruberto al n°312 è nativa della terra di Rodi dove possiede tutti i suoi beni ,e venne in Ischitella sotto educazione di Gentila sua ava,cui stette poco tempo ,dopo poi subito se ne ritornò in detta patria dove si maritò con Stefano Taralluccio ,ed ha continuato e continua sua abitazione senza che mai più sia ritornata in ischitella,dove non possiede cosa alcuna.

Ancora si vuole provare ,come Andrea de Grossis al n° 190 è povera vedova la quale sebbene ebbe ducati 500 di dote ad ogni modo ,quella ha dissipato stante che la maggior parte consentì in pannamenti secondo l'uso d'Ischitella già consumati, ed una casa la quale cascò in tempo del terremoto ,che né si rifece mai per la povertà ,e una vigna desertata per la povertà per lo che campa di elemosina essa miseramente ,ed andava a cogliere erba nella campagna come da testi.-Continua.

Giuseppe Laganella

Pubblicato in Cultura

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