Mercoledì, 23 Gennaio 2019 09:43

Una deduzione fuochi dal 1640 al 1658 a Ischitella (35° parte).

Ancora si vuole provare ,come Gentila d’Angelantonio al n° 311 è povera vedova ,la quale sebbene si dice aver dato 2000 ducati di dote però parte sono consumate come sono li mobili secondo l’uso di detta terra et almeno mille li assegnò a Iacovo di Ruberto marito della sua figlia in Rodi ed anche ha dotato Vittoria altra sua figlia con Giuseppe Lanni di San Giovanni Rotondo ,et Beatrice altra figlia a Geronimo de Giorgis in Peschici, e sebbene li restano certi pochi beni però è patrimonio di D. Ettore di Napoli suo figlio si che non possiede cosa alcuna vive miseramente come da testi. Ancora si vuole provare come Francesco Argentino al n°433 che è nativo della Serra ,il quale venne in Ischitella quale dopo subito se ne partì prima della numerazione vagabondo senza mai più essere ritornato in Ischitella e non possiede cos’alcuna da dove abitato nella terra di Carpino ,e dopo è ritornato nella detta terra della Serra sua patria dove continua la sua abitazione ,come da testi.

Giuseppe Laganella

Pubblicato in Cultura

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