Giovedì, 26 Settembre 2019 09:20

Il Relevio del passaggio del feudo d'Ischitella dai Dentice ai Di Sangro.

Nel documento"Significatorie dei relevi" rinvenuto presso l'archivio di stato grazie anche alla collaborazione di Flavio Pizzarelli, D'avolio Rosella e Vittorio Agricola si evincono le somme pagate da Andriana Dentice, ultima feudataria della famiglia Dentice d'Ischitella, Varano e Peschici, morta nel 1549, che dette fine dopo circa un secolo mezzo ai fedaudatari Dentice per il feudo d'Ischitella, iniziandolo con il figlio Ferrante di Sangro che iniziò l'amministrazione del feudo d'Ischitella con l'omonima famiglia.

Ecco il documento" Capitanata: Ischitella, Pantano di Barano e Peschici"." Nel d. regno f.42 att. è registrata sig. dis 901 sg per la Cand a 16 Aprile 1551 - contro Ferrante de sangro per lo Relevio per esso debito alla R.a Corte per morte di Andriana Dentice sua madre seg.to il 13 Dicembre 1549 per

l'intrate feudali della terra d'Ischitella, Pantano di Barano, e terra di Peschici liquidate in ins 1851.-. delle quali ne furono dedotti 49 per la Spesa nella cultura delle vigne di dette terre restarano d 1802.- fra le quali entrate si denunciano l'infra corpi cioè

Ischitella--                                                                Peschici

Lo furno per l'anno 49                                   Lo furno e molini dell'Untà 90

La Mastrodattia 15                                           La Mastrodattia 6

La Bagliva   45        

La taverna 3.

Il documento è importantissimo per fornirci oltre le somme pagare per il passaggio da un feudatario all'altro, l'elenco delle entrate principali di due piccoli feudi quali erano Ischitella e Peschici a metà cinquecento. E’ opportuno spiegare cosa rappresentassero la Mastrodattia e la Bagliva.

Il Mastrodatto era un funzionario alla redazione ed alla custodia degli atti pubblici e privati e formato era presente in ogni corte locale e università (attuale Comune). La Bagliva costituiva una magistratura di grado inferiore ed era composta da un Baglivo di nomina regia per le terre comunali, pubblico ufficiale con autorità su di un determinato territorio che costituiva l’esazione dei diritti da parte dell’Autorità pubblica proposte per l’applicazioni di bolli alle bilance, alle stadere, ed alle carrafe in base all’unità di misura usata nel luogo.

Organi importantissimi in quel periodo, perchè come si evince dai documenti frequenti, erano le controversie in quei periodi e altrettanto importante era, che ci fosse qualcuno proposto a far pagare le tasse.

Giuseppe Laganella.

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