Domenica, 07 Aprile 2019 11:44

Manfredonia/ Debiti di 5 milioni per porto turistico nominato nuovo CDA. I fratelli Gelsomini subentrano alla gestione ai Rotice

Cambia il consiglio d’amministrazione del porto turistico «Marina del Gargano» di Manfredonia: nuovo presidente è Ciro Gelsomino che sostituisce il dimissionario Saverio Belviso; il vice presidente è Michele De Meo al posto di Damiano Gelsomino, confermato il consigliere Gino D’Errico. E’ quanto deciso nell’assemblea dei soci (Finappula dei Gelsomino 44,97%; Moteroc 34,97%; Golmar Rodit 10%; Gianni Rotice 5,28%; Antonio Rotice 4,78%) convocata per di­scutere le dimissioni del «cda», il bilancio consuntivo 2018, la situazione creditoria. Rinviata invece al 13 aprile la discussione del bilancio, in accoglimento della richie­sta di approfondimento da parte del liquidatore giudiziale nel concordato misto omologato della Moteroc (azienda di Apricena operante nel settore del movimento di terra e roccia). Occorrerà pertanto attendere per co­noscere l’epilogo della controversia tra i Rotice che hanno gestito il porto turistico sino ad agosto 2018, e i Gelsomino. Una gestione molto contestata, con i conti for­temente in rosso che hanno un riscontro visivo nelle difficoltà gestionali incontra­te dalla struttura della capacità di 750 po­sti barca, utilizzati solo per il 30% ; e di un consistente numero di locali affacciati sui due moli anch’essi rimasti inoccupati. I numeri rilevati nella bozza di bilancio 2018 rispecchiano le problematicità della situazione: è infatti esposta una perdita di 5miloni e mezzo di euro (5.428.671) deri­vante parte dai costi di gestione ritenuti elevati e immotivati, parte dagli ammor­tamenti giudicati esosi, e parte dagli in­teressi sui finanziamenti concessi dal Monte dei Paschi di Siena. Ma in tutti gli anni precedenti l’eser­cizio finanziario si è chiuso in perdite oscillanti tra i meno di due milioni del 2014 e gli oltre 4milioni e mezzo del 1016, con la conseguente riduzione del capitale sociale sceso dai 14 milioni di euro iniziali al di poco oltre il milione e mezzo di euro at­tuali. Una situazione complicata tant’è che nel giugno 2018 la Gespo ha presentato presso il Tribunale di Foggia, domanda di concordato preventivo. Un contesto finan­ziario e operativo che tuttavia non ha scoraggiato i fratelli Ciro, Damiano e Mar­co Gelsomino, i quali hanno avviato un programma di risanamento finanziario e di rilancio del porto al quale cambieranno il nome del porto in «Marina di Manfre­donia». «Non ci siamo tirati e non ci ti­riamo indietro» ha assicurato il neo pre­sidente Ciro Gelsomino: «abbiamo tutto l’interesse a porre fine a una diatriba sen­za senso che sta danneggiando l’immagine del porto e gli operatori che ci lavorano.

Michele Apollonio

Pubblicato in Economia
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