Mercoledì, 15 Maggio 2019 08:14

Manfredonia/ Dopo il treno-tram e il metrò del mare “sparito” l’eliporto

Decisamente le vie di comunicazione non fanno per Manfredonia. Dopo la beffa del «treno-tram», la magia del «metrò del mare», arriva anche l’illusione di un eliporto. Che si pensi ai trasporti terrestri, o marittimi o aerei, la storia è sempre quella: tanti annunci, tante promesse tutte andate deluse. In realtà per Manfredonia ognuna di quei progetti andati in malora, costituivano dei punti di riferimento che avrebbero dato alla città e al territorio quel respiro minimo per pensare alla possibilità di allargare l’orizzonte turistico, connettersi con altre realtà più organizzate. Perse quindi opportunità che avrebbero costituito un notevole supporto alle attività turistiche del golfo. Aver consentito che quei progetti abortissero impunemente, è motivo di ulteriore arretratezza del territorio sipontino. «Solo qualche giorno fa» dice il vice presidente della Regione Puglia, Giandiego Gatta «abbiamo scoperto dell’impossibilità tecnica di omologare un’opera come il treno-tram con il rischio anche di perdere un ingente finanziamento di 50milioni di euro. Il “metrò del mare”, che avrebbe dovuto realizzare una connessione tra Manfredonia e il turismo garganico, non è stato più realizzato. Si è allora optato per l’eliporto da realizzare a Manfredonia che servisse per finalità turistiche ma anche come mezzo rapido per soccorsi vari. Venne anche stanziato un finanziamento di 650 mila euro inseriti nel bilancio 2016: ma a distanza di oltre due anni dell’eliporto e relativo finanziamento non vi è traccia. È l’ennesima promessa non mantenuta ai danni di un territorio costantemente penalizzato, illuso e deluso; una infrastrut¬tura che avrebbe potuto dare ossigeno ad un territorio in cui la carenza di servizi è ai minimi termini, finita a far compagnia alle altre chimere espresse dal governo regionale di centrosinistra» conclude Gatta. Quel che colpisce nell’iter di questi progetti, è la dovizia di particolari con i quali i promotori, amministratori istituzionali, raffigurano con estrema naturalezza le varie fasi del processo realizzativo tanto da far apparire agli occhi dei cittadini, che stessero lì lì per prendere forma reale il treno-tram, o il metrò del mare o l’eliporto, per rimanere a questi esempi ma il panorama è ben più vasto. Allo sbigottimento fa il pari la disinvoltura con la quale gli amministratori istituzionali, passano da un progetto all’altro, senza che poi vengano realizzati. Ha fatto eccezione la stazione ferroviaria «Manfredonia ovest» costruita e finita nel guinness dei primati nella sezione delle cose inutili. Non a caso e giustamente quella stazione viene indicata come «fantasma». Michele Apollonio
Pubblicato in Economia
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