Giovedì, 07 Febbraio 2019 08:20

Un Piano dell’ASLFG per l’abbattimento delle liste d’attese. La direzione ha incontrato i sindacati.

Il Direttore Generale Vito Piazzolla, affiancato dal Di­rettore Sanitario Alessandro Scelzi e dal Direttore Ammin­istrativo Ivan Viggiano, ha in­contrato le organizzazioni sin­dacali confederali Cgil, Cisl e Uil per illustrare il “Program­ma Operativo Aziendale per l’Abbattimento delle Liste d’Attesa”. Un momento di confronto e di partecipazione finalizzato ad assicurare prestazioni sani­tarie sempre più aderenti ai bi­sogni clinici specifici delle co­munità locali. All’incontro erano presenti anche i dirigenti aziendali Lu­ciano D’Amito (responsabile delle Cure Primarie del Dis­tretto Socio-Sanitario di Fog­gia), Tommaso Petrosillo (dei Servizi Informativi) e Rachele Cristino (dell’URP). Il programma è stato elabo­rato da un gruppo di lavoro is­tituito dal Direttore Generale che ha anche preso parte agli incontri intercorsi con le orga­nizzazioni sindacali recepen­done istanze e suggerimenti. Il lavoro di riorganizzazi­one è stato impegnativo in quanto è partito dall’anali­si dei tempi di attesa regis­trati nelle varie discipline, in ogni comune e in ogni ambula­torio dell’intero territorio pro­vinciale. Sono state analizzate, in pratica, tutte le 4.854 ore già assegnate ai 55 medici special­isti di 38 diverse discipline, dis­tribuiti tra i 57 poliambulato­ri, i 27 Consultori Familiari e le 3 Case circondariali della pro­vincia di Foggia. Successivamente, si è prov­veduto a pianificare una serie di attività finalizzate al raggi­ungimento del miglior equilib­rio possibile tra la domanda e l’offerta delle prestazioni spe­cialistiche. Per ottenere ciò, il pro­gramma prevede: la riorganizzazione della specialisti­ca ambulatoriale attraverso la ridistribuzione delle prestazi­oni sul territorio in base all’ef­fettivo fabbisogno locale (sec­ondo il modello organizzativo e di funzionamento dei Presi­di Territoriali di Assistenza); il potenziamento degli organici; l’implementazione delle tecnol­ogie in uso agli specialisti am­bulatoriali e degli strumenti in­formatici. Previste, inoltre, azioni specifiche per le attività di screening e il monitoraggio costante del le liste d’attesa al fine di intervenire, se necessa­rio, con una pronta rimodulazi­one delle azioni. Tra gli interventi più com­plessi c’è l’implementazione e la riorganizzazione dell’offer­ta sanitaria territoriale, frut­to di un lungo e approfondito studio sui dati epidemiologici, sulla composizione demografi­ca e sullo stato di salute della popolazione. Sono, infatti, circa un migli­aio le ore di specialistica ambu­latoriale assegnate ai vari po­liambulatori e Presidi Territo­riali di Assistenza da dicem­bre, di cui circa 900 a tempo indeterminato, per un costo com­plessivo di 1.700.000 euro. “Un lavoro di riorganiz­zazione - ha spiegato il Diret­tore Generale Vito Piazzolla - che mira ad assicurare ad ogni cittadino prestazioni sanita­rie più aderenti ai bisogni cli­nici rilevati a seguito degli stu­di e delle analisi epidemiolog­iche da noi effettuati. Il tutto, nel rispetto del diritto alla tu­tela della salute e del princip­io di equità all’accesso del­le prestazioni. Si tratta di una ragguardevole implementazi­one dell’offerta sanitaria ter­ritoriale che assume un’im­portanza ancora maggiore in considerazione del particolare periodo di ristrettezze econo­miche che stiamo attraversan­do. Ci auguriamo che ques­ta riorganizzazione, oltre ad aumentare il numero delle prestazioni maggiormente uti­li alla popolazione, ne elevi so­prattutto la qualità”. La riorganizzazione pun­ta a implementare, in parti­colare, l’offerta nelle branche connesse al contrasto delle malattie croniche quali cardi­ologia, pneumologia, endocri­nologia, diabetologia, oculisti­ca, neurologia, fisiatria, geri­atria éd ortopedia per rispon­dere più adeguatamente ai bi­sogni delle persone fragili e af­fette da tali patologie, in forte aumento anche per effetto del crescente invecchiamento del­la popolazione. L’attività di riorganizzazi­one, inoltre, è stata affiancata a nuove procedure di migliora­mento e monitoraggio costan­te dell’appropriatezza prescrit­tiva da parte dei medici con cui si è realizzata una profic­ua collaborazione, indispens­abile per affrontare e combat­tere l’annosa questione dell’ab­battimento delle liste d’attesa. “Si tratta di avviare un vero e proprio cambiamento cul­turale - ha aggiunto Piazzol­la - che deve interessare tutte le componenti del sistema. Ini­ziative che richiedono il coin­volgimento di Medici di Medici­na Generale, Pediatri di Lib­era Scelta, medici specialisti e di tutti gli altri portatori di in­teressi come associazioni dei pazienti, sindacati. Si tratta di percorsi di condivisione attra­verso i quali è possibile perve­nire al governo di questa com­plessa materia ed elevare il liv­ello di appropriatezza prescrit­tiva”. Tra sei mesi la Direzione procederà ad una verifica del­la nuova organizzazione attra­verso l’analisi degli indici che hanno determinato le scelte aziendali e, qualora dovesse­ro emergere alcune criticità, si procederà alla rimodulazione dell’offerta in modo da render­la sempre più aderente alla ne­cessità proprio della popolazi­one residente. Al termine dell’incontro, la Direzione Generale e le Organizzazioni sono ac­cordati sulle modalità con cui il gruppo di lavoro aziendale e le parti sociali si confronteranno, di volta in volta, sui singoli pro­cessi avviati.

Pubblicato in Sanità

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