Giovedì, 14 Marzo 2019 09:36

Foggia/ I concorsi sanitari vanno deserti: la ASL lancia l’allarme

“Arruolare quelle catego­rie di specialisti ormai introv­abili quali anestesisti, ortope­dici, radiologi, medici di Pronto Soccorso, psichiatri è una del­le preoccupazioni principali di questa Direzione Generale. Per farlo, stiamo utilizzando tutti gli strumenti che la legge mette a nostra disposizione”. Il Diret­tore Generale della ASL Fog­gia Vito Piazzolla informa sulle procedure concorsuali, avviate o già concluse, dall’Area gesti­one Risorse Umane aziendale. Le procedure messe in atto negli ultimi tre anni sono cir­ca centotrenta tra mobilità, concorsi e avvisi pubblici, por­tate avanti nonostante le poche risorse umane disponibili. A dicembre si è concluso il concorso per l’assunzione a tempo indeterminato di 5 spe­cialisti in Ortopedia: la doman­da è stata presentata da 22 candidati di cui 21 sono sta­ti ammessi alle procedure con­corsuali. Alle prove si sono pre­sentati 6 candidati dei quali 5 sono risultati vincitori, il sesto idoneo. Dei 5 vincitori, solo uno ha accettato l’incarico ed è sta­to assegnato a Manfredonia, dove, in quel momento, c’era una maggiore necessità, poiché vi erano in servizio 2 ortopedi­ci in tutto. Gli altri 4 vincitori si sono riservati di dare la pro­pria disponibilità. Al profes­sionista risultato idoneo l’Ar­ea di competenza sta chieden­do la disponibilità a subentra­re all’incarico. Per quanto concerne la dis­ciplina di Medicina e Chirurg­ia d’Accettazione e d’Urgenza (Pronto Soccorso) è stato bandito il concorso per 5 pos­ti a tempo indeterminato. In 27 si sono candidati, 17 sono stati ammessi, ma le prove sono an­date deserte. I posti, pertanto, sono rimasti vacanti. Concluso anche il concor­so per l’assunzione a tempo in­determinato di 8 specialisti in Anestesia. Dei 33 candidati, tutti ammessi, si sono presen­tati alle prove in 9. Degli 8 vin­citori, sono stati assunti 6, tut­ti già dipendenti a tempo deter­minato. Un settimo ha rinun­ciato all’incarico. L’ottavo ha dato disponibilità verbale ad entrare in servizio dalla secon­da metà di aprile. Per quanto concerne la dis­ciplina di Radiodiagnostica, è stato bandito un concorso per 3 posti a tempo indetermina­to. La commissione esamina­trice si insedierà il prossimo 20 marzo. Sono giunte 61 doman­de. Tutti i candidati sono stati ammessi. L’Azienda ha bandito con­corsi anche per l’assunzione di 1 specialista nella disciplina di Medicina Trasfusionale: sono giunte 29 domande, i candida­ti sono stati tutti ammessi alle prove. In merito agli altri concorsi banditi (7 posti per Psichiatria, 2 posti per Gastroenterologia, 6 per Ginecologia, 3 per Patolo­gia Clinica, 1 posto per Chiru­rgia Generale, 7 per Medici­na Interna, 10 per Cardiologia, tutti a tempo indeterminato) si è in attesa del risorteggio del­le commissioni esaminatrici, in quanto i componenti nominati, provenienti da tutte le regioni d’Italia, hanno sempre rifiutato l’incarico. Per quanto riguarda il con­corso Pediatria, lo scorso 8 marzo l’Azienda ha pubblica­to un nuovo bando aumentan­do il numero dei posti a tem­po indeterminato da 6 a 11. Il concorso, inoltre, è stato aperto anche ai medici iscritti all’ul­timo anno del corso di Special­izzazione i quali, però, potran­no essere assunti solo al conseguimento del titolo, ai sensi della legge n.145 del 30 dicem­bre 2018. La Direzione prevede di riaprire allo stesso modo i con­corsi nelle aree maggiormente critiche così da permettere a più candidati, anche specializzandi, di parteciparvi. La carenza di medici è una piaga dell’intero Sistema Sani­tario Nazionale. Le stime par­lano di circa 25.000 medici pronti al pensionamento tra il 2019-2021, quota destinata a raggiungere le 52.000 unità en­tro il 2025: in pratica il 50% de­gli attuali professionisti. In particolare, si prevede che, nel 2025, mancheranno in tutto: 4.180 Medici di Pronto Soccorso, 3.323 Pediatri, 1.828 Internisti, 1.395 Anestesisti, 932 Psichiatri. Già attualmente, la Puglia ha a disposizione circa 15.000 medici in meno rispetto ad al­tre regioni quali l’Emilia Ro­magna. Nonostante ciò, riesce a raggiungere buoni risultati i nella erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza. La carenza dei medici, inol­tre, non è l’unica criticità a cui le Aziende Sanitarie devono far fronte. Sotto organico sono an­che i servizi amministrativi. Carenza che la Direzione della ASL Foggia ha cercato di tam­ponare in questi anni arruolan­do funzionari e dirigenti amministrativi a tempo determinato, collocati nelle aree più critiche, tra cui proprio la Ges­tione delle Risorse Umane. Per far fronte a tutte queste criticità, la ASL ha istituito un Comitato di Crisi, coordinato dal Direttore Sanitario e cos­tituito da dirigenti medici dei Presidi Ospedalieri azienda­li, che quotidianamente collaboreranno con la Direzione Generale nella ricerca delle soluzioni più appropriate.

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