Sabato, 11 Gennaio 2020 10:25

Tumore alla prostata, certificazione internazionale per il Miulli di Acquaviva. “Il nosocomio ha ottenuto la certificazione ISO 9001.”

L’Ente Ecclesiastico Ospedale Generale Regionale “F. Miulli” di Acquaviva delle Fonti ha ricevuto un importante traguardo per il trattamento del tumore della prostata, ovvero la certificazione UNI EN ISO 9001:2015 dell’Ente internazionale Bureau Veritas per il Percorso Diagnostico-Terapeutico-Assistenziale (PDTA).

In seguito a questo programma di certificazione, dunque, l’Ospedale Miulli si propone sempre in maniera maggiore come un punto di riferimento per la gestione e per un trattamento quanto più efficace possibile del paziente oncologico e, nel caso ancora più specifico, di quello affetto da neoplasie della prostata, più semplicemente conosciuto come tumore alla prostata.

Come ha dichiarato il Delegato del Governatore, il Mons. Domenico Laddaga, la missione dell’Ente Ecclesiastico dell’Ospedale resta sempre quella di restare attenti alle necessità del paziente. Il nuovo certificato, quindi, suggella il percorso della terapia oncologica a 360°, prevedendo quella chirurgica, medica e radioterapica.

Integrazione multidisciplinare per il malato oncologico

Per garantire al malato oncologico una corretta gestione clinico-assistenziale, dopotutto, è necessaria una piena integrazione multidisciplinare. Il carcinoma alla prostata, ad esempio, richiede, durante il percorso di diagnosi, l’intervento di molteplici figure specialistiche.

Il direttore dell’ U.O.C. Oncologia e Oncoematologia del Miulli, Gianmarco Surico, ha affermato che in Puglia negli ultimi anni si è verificato un aumento di incidenza di adenocarcinoma alla prostata. È proprio in seguito a questo dato, infatti, che si è deciso di dotare il nosocomio di Acquaviva delle Fonti del corretto approccio diagnostico e terapeutico, così come indicato nelle linee guida delle Società Scientifiche sia Nazionali che Internazionali.

Qual è l’obiettivo del PDTA

L’obiettivo del PDTA è proprio quello di assicurare al paziente una presa di carico rapida, che garantisca un’offerta ampia e innovativa di tutte le opportunità diagnostiche, terapeutiche e assistenziali.

La certificazione appena ottenuta, quindi, è un momento di qualificazione dell’ospedale ma non solo: come ha ricordato il direttore U.O.C di Urologia, questo è anche un modo per riconoscere ufficialmente l’ottimo lavoro svolto da tutti gli operatori che, in un ambito di multidisciplinarietà, contribuiscono all’erogazione di un’offerta sanitaria di eccellenza.

L’approccio multiplo nei confronti del paziente, ha affermato il direttore U.O.C di Radioterapia Alba Fiorentino, è fondamentale e comprende la presenza di un team costituito da urologo oncologo, oncologo medico e radioterapista oncologo. Da non sottovalutare, inoltre, è anche la richiesta necessaria di un trattamento psicologico.

Modello di PDTA certificato

Il modello di PDTA certificato, dunque, racchiude tutti i punti sovraesposti. Nel caso specifico dell’Ospedale Miulli, questo trattamento prevede i seguenti servizi:

  • di accoglienza e di diagnostica
  • per fase terapeutica con unità di radioterapia e chirurgia
  • di oncologia medica integrata con servizi di urologia

A questi, infine, bisogna aggiungere un team multi e interdisciplinare che si avvale di laboratori di analisi e di biologia molecolare di altissimo livello tecnologico per orientare sempre di più le terapie a seconda delle caratteristiche genetiche del cancro.

Pubblicato in Sanità

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