Il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, si è spinto a dire: ”La nuova legge sul randagismo è finalmente realtà. Un grande passo di civiltà della Regione Puglia che ci riempie di orgoglio.” Abolite le vecchie, ed inefficaci, norme risalenti al 1995, è stata pubblicata sul Bollettino della Regione Puglia la nuova legge sul randagismo che contiene “Norme sul controllo del randagismo, anagrafe canina e protezione degli animali da affezione.”

Questo significa che anche a Vico del Gargano non vedremo più portare al guinzaglio cani di ogni foggia e taglia a passeggio, di buon mattino, nella villa comunale per i loro bisognini sotto lo sguardo beato dei proprietari. Non vedremo più tracce di cacca lungo le vie e i marciapiedi del paese dell’Amore.

Vedremo tutti muniti di paletta e sacchetti per raccogliere le feci, non sentiremo più puzzo di piscio in ogni angolo, non vedremo più residui di cibo abbandonati e maleodoranti, sicuramente vi sarà più igiene e soprattutto meno pericoli di aggressione per bambini, donne, vecchi e passanti in genere. Finalmente! Ancora il Governatore Emiliano: “Perché un buon governo deve fare questo: scrivere il presente e il futuro insieme ai cittadini.” Ottimo principio, signor Presidente, anche in materia di randagismo.

La legge traccia un percorso preciso coinvolgendo gli Enti Locali e le ASL nella gestione e nella risoluzione di questa emergenza, “… scaturisce in conseguenza della sempre più incalzante esigenza, avvertita su tutto il territorio pugliese, di superare il contenuto normativo della legge regionale vigente e risalente al 1995, tenendo presente che le altre regioni hanno già da tempo introdotto nuovi modelli, nel solco di un approccio culturale che punta al benessere animale.” Ancora: “Sono normati l’affido e l’adozione, la rinuncia e l’eutanasia, il recupero dei cani randagi, la protezione dei gatti, le competenze delle Asl e le prestazioni sanitarie.

Per Emiliano si tratta di una legge “storica”. Per le opposizioni si tratta di “un contenitore vuoto”. Per noi cittadini si tratta di aspettare gli eventi concreti.

Michele Angelicchio

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Bilancio tutto sommato positivo quello della terza edizione del Mercati­no di Terrarancia, la manifestazione che si svolge in occasioni della festa patro­nale di San Valentino, che ha visto la presenza di numerosi produttori e artigiani ad animare Piazza Castello, piazza Fuoriporta e corso Umberto.

In mostra prodotti a base di arance, oggetti co­struiti da mani sapienti, tradizioni che si tramandano di generazione in genera­zione. «Tre anni fa abbiamo scelto di abbinare alla festa religiosa questo evento che valorizza saperi e sapori che caratteriz­zano la storia, la cultura e l'economia di Vico.

Oggi siamo felici di essere riusciti a dare continuità a Terrarancia e soddi­sfatti di registrare una presenza sempre crescente di turisti anche in inverno», ha detto l'assessore con delega alla promozione del territorio Raffaele Sci­scio.

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Nel fine settimana, in occasione della secolare ricorrenza di San Valentino, i Carabinieri della Compagnia di Vico del Gargano hanno svolto un ampio servizio di controllo del territorio finalizzato ad assicurare ai giovani e alla popolazione di vivere la festività in tranquillità e sicurezza.

Particolare attenzione è stata rivolta al contrasto del dilagante fenomeno del consumo e dello spaccio degli stupefacenti, che coinvolge soprattutto i giovani nei luoghi di aggregazione e l’abuso di bevande alcoliche, anche tra i minorenni. Intensa la vigilanza per prevenire i sinistri stradali e accertare il rispetto delle primarie norme del codice della strada “salvavita” (uso cinture e seggiolini di sicurezza, utilizzo del cellulare alla guida, guida sotto l’influenza di alcool e droga).

Le feste e i luoghi di divertimento diventano obiettivi di malintenzionati che vogliono approfittare della particolare atmosfera per derubare e truffare in particolare i cittadini delle fasce deboli e pertanto sono stati svolti servizi in abiti civili per intercettare persone sospette e prevenire le fraudolente raccolte di donazioni da parte di fantomatiche associazioni che “sfruttano” il particolare momento di sensibilità e fede religiosa.

I Carabinieri per rassicurare le comunità e le persone in visita a Vico del Gargano, Peschici, Rodi Garganico, Ischitella, Carpino e Cagnano Varano, hanno messo in campo diverse pattuglie, che hanno vigilato costantemente il territorio dal giorno di San Valentino a domenica 16 febbraio 2020.

I servizi hanno sorpreso 8 persone con dosi di droga di vario tipo, che sono state segnalate alla Prefettura per uso di stupefacenti, denunciato uno spacciatore trovato in possesso di 5 dosi di cocaina, ritirato 3 patenti per guida sotto l’influenza di alcolici e 3 patenti per guida poiché il conducente aveva con se dello stupefacente per uso personale.

Un sorvegliato speciale è stato denunciato per essersi allontanato arbitrariamente dal luogo ove deve obbligatoriamente dimorare, un pregiudicato è stato proposto per l’emissione del foglio di via obbligatorio (allontanamento da un comune senza potervi far ritorno per 2/3 anni), 25 le principali contravvenzioni al codice della strada elevate con conseguente detrazione di 110 punti, riguardanti in particolare l’utilizzo del cellulare durante la guida, le cinture di sicurezza e i seggiolini per bambini.

2 sono stati i veicoli sequestrati per mancanza di assicurazione, 10 gli esercizi pubblici controllati e invitati a vigilare sui clienti per prevenire liti, risse e non somministrare alcolici ai minori.

Sorpresi 5 automobilisti, alcuni neopatentati, che guidavano utilizzando “smartphone”, sanzionati ai sensi dell’art. 173 del Codice della Strada, norma che prevede una contravvenzione da 165 a 661 Euro e la sanzione accessoria della decurtazione di cinque punti dalla patente di guida, che può essere sospesa in caso di ripetizione dell’infrazione.

E’ al vaglio dei Carabinieri la regolarità di un’associazione, con sede in una lontana città, che raccoglieva donazioni prima della processione di San Valentino.

Al fine di sensibilizzare i giovani, al riguardo dei gravi sinistri stradali avvenuti di recente, durante il servizio gli utenti della strada sono stati invitati dai Carabinieri ad avere una maggior consapevolezza delle gravi conseguenze derivanti da comportamenti irregolari alla guida, in particolare sotto l’influenza di alcolici e droghe e sull’abuso nell’utilizzo del cellulare in auto.

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Anche la ASL Foggia partecipa alle manifestazio­ni organizzate a Vico del Gargano per la festività di San Valentino. All'interno dello stand, fino a domani, gli operatori del Distretto Socio Sanitario di Vico del Gargano saranno a disposizione per fornire in­formazioni relativamente alle attività e ai Servizi aziendali.

Sarà allestita an­che una postazione telema­tica grazie alla quale i citta­dini potranno rilasciare il consenso per l’attivazione del Fascicolo Sanitario Elet­tronico, uno strumento di­gitale contenente tutte le informazioni relative allo stato di salute della perso­na. Per l'occasione sarà presentato anche il proget­to "Il valore di un sorriso", promosso dal Distretto So­cio Sanitario di Vico del Gargano, che mira a soste­nere la "terapia del sorriso".

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Il Patrono del paese, la processione del 14 febbraio e la leggenda legata al succo d’arancia. L’usanza di scambiarsi coccole e voto d’amore tra Vicolo del Bacio e Pozzo delle Promesse.

La benedizione degli agrumi, lo strettissimo Vicolo del Bacio (50 centimetri di larghezza), il ‘voto’ d’amore affidato al Pozzo delle promesse e poi i colori del sole,dal rosso del cuore,al giallo dei limoni per finire con tutte le tonalità delle arance: San Valentino, protettore degli innamorati e patrono del paese, dal 13 al 16 febbraio sarà protagonista a Vico del Gargano di quattro giorni che hanno gli aromi, i sapori e la gioia dell’amore. Sono diversi gli elementi che rendono unica e irriproducibile altrove la Festa di San Valentino che caratterizza Vico del Gargano.Il primo è rappresentato dagli agrumi: le arance e i limoni vichesi hanno una storia antichissima, sono un’eccellenza agroalimentare riconosciuta e apprezzata in tutto il mondo, e nei giorni della ricorrenza valentiniana adornano la statua del Santo portata in processione, oltre a colorare chiese, strade, piazze, portali e balconi. Il secondo elemento che caratterizza il San Valentino di Vico del Gargano è rappresentato dai luoghi in cui si celebra: il Vicolo del Bacio, le chiese e il Pozzo delle promesse si trovano nel cuore medievale del paese, costruito con e sulla roccia, capace di slanci architettonici disegnati da archi, contrafforti, portali, costruzioni ipogee e antiche epigrafi latine. Per le caratteristiche del suo centro storico, nonché per la bellezza delle sue frazioni balneari e l’immenso patrimonio ambientale custodito dalla vicina Foresta Umbra, Vico del Gargano è promosso dall’Anci all’interno del club de I Borghi più belli d’Italia.

UNA SCELTA DI CUORE. Furono i vichesi, nel 1618, a scegliere San Valentino quale patrono del paese. Lo scelsero affinché proteggesse non solo gli abitanti, ma anche i loro preziosi e dorati agrumeti. Per questo motivo, ogni 14 febbraio compreso quello che verrà, la statua del Santo è portata in processione attorniata da cuori, arance e alloro. Si potrebbe dire che quella operata 400 e passa anni fa fu proprio una scelta di cuore. Compreso Vico del Gargano, sono 21 i comuni italiani che celerano San Valentino come loro patrono.

LA LEGGENDA.Il succo delle arance vichesi è considerato un elisir d’amore, capace di rendere più longeve l’unione di una coppia. Sembra che la leggenda, almeno in parte, sia dovuta a una reale caratteristica delle arance coltivate negli agrumeti del paese, vale a dire la loro straordinaria capacità di conservarsi a lungo, anche per 30-40 giorni, peculiarità che rende questo prodotto Igp (Identificazione Geografica Protetta) particolarmente adatto all’esportazione in tutti i mercati italiani e del mondo.

IL PROGRAMMA.Il 13 febbraio, alle ore 17, nell’aula consiliare del palazzo municipale sarà inaugurata la mostra di pittura dedicata alla memoriadi Concetta Di Stefano, artista vichese di grande talento, autodidatta, capace nella sua breve e intensa vita di fare apprezzare le proprie opere anche a critici di livello internazionale.Sulvalore artistico e l’emozione delle immagini, sarà incentrata anche la mostra fotografica dedicata a “San Valentino e il Venerdì Santo a Vico del Gargano” che sarà inaugurata il 13 febbraio nella Chiesa dell’Annunziata.Il 14 febbraio prenderà il via la terza edizione del Mercatino di Terrarancia, con tre giornate in cui saranno protagoniste le eccellenze enogastronomiche del Gargano. Un bacio, una promessa d’amore, una fotografia a immortalare un istante di eternità: il 14 febbraio, le coppie che si recheranno al Vicolo del Bacio e al pozzo delle promesse potranno partecipare al concorso per vincere una vacanza di una settimana a Calenella, uno dei due affacci di Vico del Gargano sulla costa assieme a San Menaio, l’altra frazione balneare del paese.

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Il Mercatino di Terrarancia animerà le piazze e le strade di Vico del Gargano, dal 14 al 16 febbraio 2020, con le eccellenze del territorio.

Gastronomia, artigianato e associazioni di promozione sociale saranno protagonisti in Piazza Castello, piazza Fuoriporta e corso Umberto durante la tre giorni di festa che si celebra ogni anno nel paese dell’amore in occasione del santo patrono: San Valentino.

In mostra prodotti a base di arance, oggetti costruiti da mani sapienti, tradizioni che si tramandano di generazione in generazione, per valorizzare saperi e sapori che caratterizzano la storia, la cultura e l’economia della cittadina annoverata tra i Borghi più Belli d’Italia.

Immancabili gli agrumi, il cui protettore è San Valentino, che nei giorni della festa vengono utilizzati per decorare l’intero centro storico di origine medievale.

Gli agrumi saranno protagonisti anche nel Mercatino di Terrarancia con il Consorzio di tutela dell’Arancia del Gargano IGP e del Limone del Gargano IGP. Si potranno degustare liquori a base di agrumi o con foglie di olivo e bucce di Limone del Gargano dell’azienda Essenza Garganica di Rocco Afferrante, lavorati in maniera artigianale seguendo antiche ricette o i prodotti dell’azienda agricola Fausta Munno che utilizza materie prime del posto, tra cui l’arancia bionda, il limone femminello e il melangolo (arancia amara).

Durante la tre giorni sarà possibile degustare prodotti di nicchia dell’enogastronomia pugliese. Le conserve artigianali di pomodori e datterini di Agricola Turco, dai profumi inconfondibili che riportano alla memoria i momenti della produzione fatta in casa dalle madri e dalle nonne.

L’olio extravergine di oliva, le conserve, le farine e la pasta artigianale di Mio padre è un albero, la cui storia è fatta di radici profonde e di una straordinaria eredità, tramandata di generazione in generazione e raccolta da Lidia Antonacci che l’ha reinterpretata con uno sguardo attento al futuro. L’olio e le conserve da agricoltura biologica di Bioricci, azienda che valorizza le varietà autoctone rispettando la terra, la storia e la cultura del territorio.

L’olio, i sottoli e i condimenti di Cinzia Olearia, azienda in cui Cinzia e Federica - madre e figlia - portano avanti il progetto tramandato dai nonni materni. Ancora l’olio extravergine di oliva Cherie dell’azienda agricola Fiorentino Nicola, che è la naturale evoluzione della tradizione dei maestri oleari di famiglia. E poi la salicornia, detta anche asparago di mare, di Daunia e Tradizione.

Non mancheranno i saluti tipici del Gargano (tra cui la famosa Muscisca) lavorati in maniera artigianale da Salcuno; gli insaccati di Flora Norcineria e i prodotti caseari del Caseificio della Daunia.

E ancora diverse qualità di miele e prodotti apistici di Apicoltura Salentina.

Al Mercatino di Terrarancia si potranno assaporare i panini di Barbacar, accompagnati dai vini biologici Caiaffa - cantina con sede a Cerignola - o alle birre artigianali Ebers, fatte con materie prime legate al territorio come il grano duro Senatore Cappelli e le scorze d’arancia I.G.P. del Gargano.

Ci saranno anche i prodotti dermocosmetici a base di aloe vera di Aloe Vera Casciaro. Diversi e originali i manufatti degli artigiani che contribuiranno a rendere ancor più caratteristico il Mercatino di Terrarancia.

Gli oggetti in legno di Legno Selvaggio, segheria di Vico del Gargano che recupera e valorizza il legno locale; i centrini e i ricami di Le creazioni di Adriana; l’artigianato artistico di Maria Luigia Cirillo; pannolenci e stoffe di Fiorando; ricami e lavori punto croce di Punti e Spunti; cuscini, borse, sciarpe e tessili per la casa realizzati da Marilena Chinni - Sogni di stoffa con lenzuola vecchie tessute a telaio in puro lino, cotone e canapa; stoffe lavorate di Maria Pilla Artigianato; bijoux, libri/sculture e gessetti profumati realizzati da Anna Maria Perdonò dell’associazione sociale e culturale Creare con stile che promuove l’artigianato artistico e le arti manuali; i gioielli e gli oggetti in rame, ottone, legni di mare di Tommart.

E per la prima volta a Vico del Gargano arriverà la ricetta iPez: due foggiane, mescolate a tessuti vivaci e fantasiosi, con grafiche inedite. Federica Tonti e Giulia Ricciardi, laureate all’Accademia di Belle Arti di Foggia, recuperano stoffe al mercato delle pezze per realizzare oggetti particolari - come taccuini, tovagliette, shopper, segnalibri e tanto altro - sui quali sono riportate frasi tipiche foggiane.

 L’inaugurazione ufficiale del Mercatino di Terrarancia si terrà venerdì 14 febbraio alle ore 10.00 su Corso Umberto in presenza del Sindaco di Vico del Gargano Michele Sementino, dell’intera amministrazione comunale e dell’ideatrice di Terrarancia Ester Fracasso. La terza edizione della manifestazione è promossa dal Comune di Vico del Gargano, in collaborazione con Di terra di mare, RedHot e Asernet, con il patrocinio di Regione Puglia, Provincia di Foggia, Parco Nazionale del Gargano, Patroni di Puglia e Città dell’Olio.

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Il Patrono del paese, la processione del 14 febbraio e la leggenda legata al succo d’arancia. L’usanza di scambiarsi coccole e voto d’amore tra Vicolo del Bacio e Pozzo delle Promesse.

La benedizione degli agrumi, lo strettissimo Vicolo del Bacio (50 centimetri di larghezza), il ‘voto’ d’amore affidato al Pozzo delle promesse e poi i colori del sole,dal rosso del cuore,al giallo dei limoni per finire con tutte le tonalità delle arance: San Valentino, protettore degli innamorati e patrono del paese, dal 13 al 16 febbraio sarà protagonista a Vico del Gargano di quattro giorni che hanno gli aromi, i sapori e la gioia dell’amore. Sono diversi gli elementi che rendono unica e irriproducibile altrove la Festa di San Valentino che caratterizza Vico del Gargano.Il primo è rappresentato dagli agrumi: le arance e i limoni vichesi hanno una storia antichissima, sono un’eccellenza agroalimentare riconosciuta e apprezzata in tutto il mondo, e nei giorni della ricorrenza valentiniana adornano la statua del Santo portata in processione, oltre a colorare chiese, strade, piazze, portali e balconi. Il secondo elemento che caratterizza il San Valentino di Vico del Gargano è rappresentato dai luoghi in cui si celebra: il Vicolo del Bacio, le chiese e il Pozzo delle promesse si trovano nel cuore medievale del paese, costruito con e sulla roccia, capace di slanci architettonici disegnati da archi, contrafforti, portali, costruzioni ipogee e antiche epigrafi latine. Per le caratteristiche del suo centro storico, nonché per la bellezza delle sue frazioni balneari e l’immenso patrimonio ambientale custodito dalla vicina Foresta Umbra, Vico del Gargano è promosso dall’Anci all’interno del club de I Borghi più belli d’Italia.

UNA SCELTA DI CUORE. Furono i vichesi, nel 1618, a scegliere San Valentino quale patrono del paese. Lo scelsero affinché proteggesse non solo gli abitanti, ma anche i loro preziosi e dorati agrumeti. Per questo motivo, ogni 14 febbraio compreso quello che verrà, la statua del Santo è portata in processione attorniata da cuori, arance e alloro. Si potrebbe dire che quella operata 400 e passa anni fa fu proprio una scelta di cuore. Compreso Vico del Gargano, sono 21 i comuni italiani che celerano San Valentino come loro patrono.

LA LEGGENDA.Il succo delle arance vichesi è considerato un elisir d’amore, capace di rendere più longeve l’unione di una coppia. Sembra che la leggenda, almeno in parte, sia dovuta a una reale caratteristica delle arance coltivate negli agrumeti del paese, vale a dire la loro straordinaria capacità di conservarsi a lungo, anche per 30-40 giorni, peculiarità che rende questo prodotto Igp (Identificazione Geografica Protetta) particolarmente adatto all’esportazione in tutti i mercati italiani e del mondo.

IL PROGRAMMA.Il 13 febbraio, alle ore 17, nell’aula consiliare del palazzo municipale sarà inaugurata la mostra di pittura dedicata alla memoriadi Concetta Di Stefano, artista vichese di grande talento, autodidatta, capace nella sua breve e intensa vita di fare apprezzare le proprie opere anche a critici di livello internazionale.Sulvalore artistico e l’emozione delle immagini, sarà incentrata anche la mostra fotografica dedicata a “San Valentino e il Venerdì Santo a Vico del Gargano” che sarà inaugurata il 13 febbraio nella Chiesa dell’Annunziata.Il 14 febbraio prenderà il via la terza edizione del Mercatino di Terrarancia, con tre giornate in cui saranno protagoniste le eccellenze enogastronomiche del Gargano. Un bacio, una promessa d’amore, una fotografia a immortalare un istante di eternità: il 14 febbraio, le coppie che si recheranno al Vicolo del Bacio e al pozzo delle promesse potranno partecipare al concorso per vincere una vacanza di una settimana a Calenella, uno dei due affacci di Vico del Gargano sulla costa assieme a San Menaio, l’altra frazione balneare del paese.

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La imminente campagna elettorale per il nuovo Governatore di Puglia e il rinnovo del Consiglio Regionale, rovescerà nelle nostre piazze un mare magnum di nuove e vecchie polemiche, promesse fatte e non mantenute, traguardi a vista e quelli scomparsi all’orizzonte, facce nuove e tante facce conosciute.

In questa inevitabile tracimazione di racconti occorre saper separare i coriandoli dai fatti, gli specchietti dalla sostanza, gli amministratori dalle comparse. I temi li conosciamo a memoria, tritati e sminuzzati per ogni esigenza e palato.

Uno degli argomenti scatenanti sarà certamente la mobilità delle persone e delle cose sulle nostre strade, sul mare e, soprattutto, nei cieli, con l’irrisolto tema della riapertura ai voli dell’Aeroporto “Gino Lisa”. Intorno a quest’ultima vicenda si è letto, scritto e dibattuto per anni.

Dai vincoli urbanistici, all’allungamento della pista, al volume dei passeggeri, all’equilibrio costi/ricavi, alle ricadute sul territorio e sull’Economia dal Gargano al Tavoliere. Tutti temi affrontati a volte con passione, a volte polemici, a volte concretamente.

Le prime avvisaglie sono già sul tavolo: oggi pomeriggio, presso il comune di Peschici, si farà il punto sul completamento della strada a scorrimento veloce S.S.693 ferma alla periferia di Vico del Gargano. Attingendo con buona probabilità dal fondo per le Aree Interne, recentemente istituito dal pacchetto Conte. Per il Gino Lisa tutti aspettano i lavori per l’allungamento della pista a 2000 metri. Basterà l’allungamento?

Siamo, e resteremo, prudenti fino a quando non capiremo cosa contiene in concreto, per l’Aeroporto foggiano, il Piano di Investimenti di Aeroporti di Puglia, società che gestisce gli Aeroporti di Bari, Brindisi, Grottaglie, Taranto e Foggia, di cui la Regione Puglia detiene il 99,5% del capitale. Il Piano di Investimenti potrà contare, fra altro, su un finanziamento di 60 milioni di euro proveniente da un gruppo di banche, capocordata la UBI Banca, Banca Monte dei Paschi, Banca Popolare di Puglia e Basilicata, Banca Popolare Pugliese, Mediocredito Centrale.

Uno degli obiettivi che si pone di raggiungere il Piano di A.d.P. è quello di “ridisegnare le strategie di sviluppo per garantire ulteriori margini di crescita e valorizzare il brand “Puglia” attraverso la qualità delle infrastrutture, l’attrazione dei passeggeri e l’interesse dei vettori a sviluppare traffico aereo a beneficio dei cittadini e delle imprese.”

Restando, per il momento, sul traffico passeggeri nel 2018, gli Aeroporti di Puglia hanno superato i 7,5 milioni di passeggeri, di cui solo il “Karol Wojtyla” di Bari ha superato i 5 milioni di passeggeri. L’Obiettivo del Piano di Investimenti è quello di raggiungere 11 milioni di passeggeri entro il 2028. Giusto il tempo per il “Gino Lisa” e il partenariato di darsi una mossa. Il Gargano non si faccia distrarre dalla campagna elettorale, né scambiare lucciole per fanali. Legga e giochi bene le sue carte. Buon fine settimana!

Michele Angelicchio

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Mercoledì, 29 Gennaio 2020 10:45

Foresta Umbra/ Riscopriamo la Sagra della Foresta

Ha suscitato vasto apprezzamento il recupero ed il nuovo avviamento, in chiave turistica e di accoglienza, dell’Albergo Rifugio della Foresta Umbra, oggi Elda Hotel. Una iniziativa opportuna e coraggiosa dell’imprenditore foggiano Marcello Salvatori che restituisce dopo oltre trent’anni di abbandono un pezzo di Storia nel cuore del Parco Nazionale del Gargano. La Storia a volte ritorna e si porta dietro una lunga scia di ricordi vissuti, dentro questa importante oasi naturalistica e di pace.

La foresta, la nostra foresta, legata indissolubilmente alla vita del nostro paese, soprattutto nel difficile cammino del dopoguerra, con quel miracoloso e indispensabile ristoro alle fasce più bisognose della popolazione; l’unica fonte di reddito per mettere a tavola un piatto di minestra. Ricordi lontani, ma ancora vivissimi nel cuore e nella mente dei vichesi. L’evento, che segnava puntualmente un anno di vita e di attività forestali, era una grande festa popolare “La Sagra della Foresta”.

Riproponiamo, per la gioia dei nostri lettori, un articolo del 3 maggio 1948, tratto da “Il Satanello”- settimanale di sports, cinema e varietà - Copia miracolosamente salvata dalla Biblioteca Provinciale Magna Capitanata:” Per valorizzare il Gargano la “Sagra della Foresta”. Nel salone della Camera di Commercio, Industria e Artigianato di Foggia, gentilmente concesso, si è riunito il Comitato Organizzatore della “Sagra della Foresta”.

Alla riunione, presieduta dall’Avv. Mario Ciampi Presidente dell’A.P.T, sono intervenuti: il Generale Ruggero Auggeri, Presidente dell’Associazione Rinascita Garganica; il Dr. Giuseppe Longo, Direttore della locale Camera di Commercio; il Dr. Nicola Muscettola, Sindaco di Montesantangelo; il Dr. Bruno Cappuccilli, f.f. Sindaco di Vico Garganico; il Rev. Prof. Nicola Quitadamo; l’Avv. Giuseppe d’Addetta, V. Presidente Associazione Rinascita Garganica; l’Ing. D’Amato, Direttore della S.I.T.A. – Sede del Gargano; il Prof. Omero Perulli, V. Presidente del Moto Club di Foggia.

Nel corso della riunione è stato definito l’attraente e vario programma della suggestiva e caratteristica manifestazione che avrà luogo il 25-7-1948 nella Foresta Umbra. Oltre la cerimonia religiosa di rito, è stato deciso l’effettuazione di una gara motociclistica, a carattere regionale, con arrivo e traguardo in Foresta: un torneo di calcio ad eliminatoria tra diverse squadre di Comuni Garganici: un bozzetto folkloristico del gruppo di Montesantangelo: una gara podistica: una corsa nei sacchi: il palo della cuccagna: la premiazione del Concorso per la più bella novella o racconto sulla Foresta: un trattenimento danzante: fuochi pirotecnici con illuminazione della Foresta durante le ore notturne.

Durante il trattenimento danzante si procederà alla elezione della “Ninfa della Foresta”, che parteciperà di diritto alle elezioni provinciali delle “Feste del Sorriso”.

Vuole essere un invito ai Sindaci dei Comuni dell’area Parco e al nuovo Presidente del Parco Nazionale del Gargano a riprendere quel rapporto di vita e di frequentazione con il luogo simbolo del Gargano tanto amato da tutti.

Michele Angelicchio

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