Lunedì, 16 Settembre 2019 16:04

La Vieste da bere: non il solito cocktail. Ingredienti bio e sapori made in Gargano per il nuovo pepper mule

Il giusto mix di ingredienti semplici e genuini viene esaltato dalla professionalità e dalla fatansia del barman che, così , può versare nel bicchiere un drink capace di far sognare occhi e palato. E’ questa la storia del pepper mule, partorito dalla mente – e dalle mani – di Giovanni Laprocina. Giovane viestano, comincia subito dopo la scuola la sua gavetta nei bar locali, apprendendo i segreti del mestiere dai suoi maestri. Da allora non si più fermato,accompagnato dalla passione che mette da sempre nel suo lavoro. “Mi piace stare a contatto con la gente – racconta Giovanni – è proprio questo il lato bello del mio lavoro. Al tempo stesso mi piace trasmettere qualcosa al cliente come l’educazione, l’affabilità, realizzando un buon drink, educandolo a “bere bene”.

Insomma un giovane con le idee chiare che quest’anno ha dato sfogo alla sua creatività dietro al bancone propronendo la rivisitazione di un famoso drink.

La scelta di un cocktail può svelare molto della personalità: ecco perchè bartender e barladies sono i “confessori” preferiti del popolo della notte. Attraverso aromi e sapori, cercano di accontentare lo stato d’animo del momento. “Anche quest’anno – racconta Giovanni – hanno comunque retto i grandi classici come gli Americani o i Gin Tonic. Ma c’è una nuova mentalità, un’apertura alla voglia di approciarsi a gusti nuovi, preferibilmente realizzati con prodotti insoliti, ingredienti di nicchia e homemade”. Ed è proprio sulla scia di questi palati più esigenti che Giovanni ha dato origine alla sua creazione: il drink più stupefacente dell’estate garganica 2019.

I turisti amanti della vita notturna hanno passato una stagione sorseggiando i drink resi famosi dalla tradizione o dalle canzoni del momento, come il moscow mule. Ma non è l’unica versione. A rivisitarla ci ha pensato Giovanni con il suo innovativo pepper mule, dal gusto ricercato ma anche in grado di accattivarsi lo sguardo del consumatore, puntando sull’effetto sorpresa del peperone usato al posto del bicchiere. “Tutto è nato proprio perchè io non amo i bicchieri – svela Giovanni – così ho rivisitato il classico moscow, che è ormai sulla cresta dell’onda da un paio di stagioni, utilizzando come ingrediente il peperone e la sua buccia per farne un bicchiere: ci si può sfiziare con peperoni rossi, gialli e verdi per rendere il tutto molto scenografico“.

Una novità che è stata apprezzata da viveur consumati ma anche dai giovani palati.

Anche per sorseggiare un buon drink non bisogna lesinare sulla qualità. “In questo caso possiamo ben dire che il segreto per farlo così buono sono proprio gli ingredienti, rigorsamente a km 0 e made in Gargano – conclude Giovanni – dai peperoni di Vieste coltivati in terreno bio con il nostro sole e il vento impreziosito dalla salsedine del nostro mare”.

Insomma è proprio il caso di concludere in bellezza l’estate brindando con i sapori del Gargano: beviamo e lasciamoci bere!

foggiareporter

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