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Mercoledì, 04 Dicembre 2019 14:57

NOTIZIE UTILI/ WhatsApp, ecco i messaggi che si autodistruggono. Tredicesima più corposa per i pensionati. Istruttoria nei confronti di Poste Italiane per scorretta in ordine ai tempi di consegna della corrispondenza.

Dal prossimo 18 dicembre, e fino al 31 dicembre 2022, sarà possibile richiedere l’agevolazione per l'acquisto di tv e de­coder idonei alla ricezione di programmi televisivi con i nuovi standard trasmis­sivi (DVBT-2/HEVC), che diventeranno operativi dal 2022. Intanto il ministero dello Sviluppo economico ha pubblicato sul proprio sito la lista dei prodotti am­messi al contributo. Il bonus tv è di­sponibile per le famiglie con Isee fino a 20mila euro e prevede un’agevolazione fino a 50 euro. Sarà erogato sotto forma di sconto praticato dal venditore sul prezzo del prodotto acquistato. Per ottenere lo sconto, i cittadini dovranno presentare al venditore una richiesta per acquistare una tv o un decoder beneficiando del bonus. A tal fine dovranno dichiarare di appartenere ad un nucleo familiare di fascia Isee che non superi i 20.000 euro e che altri componenti dello stesso nucleo non abbiano già fruito del bonus.

Slitta la fine del mercato tutelato che riguarda le bollette di luce e gas un pas­saggio che, dopo il decreto concorrenze e il Milleproroghe, sarebbe dovuto avve­nire entro luglio 2020. Ora si pensa ad un allungamento a fine anno o ad un rinvio al 2021.

WhatsApp apre ai Delete messages ov­vero ai messaggi a tempo che dureranno il tempo necessario. Saranno leggibili per un po’ e poi si autodistruggeranno. Gli utenti sceglieranno entro quando far svanire il messaggio dalla chat a partire dal suo invio. Le possibilità vanno da 1 ora ad 1 anno dall'invio del messaggio.

Slitta al primo luglio 2020 la lotteria degli scontrini. Alcune difficoltà orga­nizzative hanno costretto il governo a rinviare la novità. Per partecipare alla lotteria chi compra dovrà comunicare il proprio codice che non sembra opera­zione semplice. Non lo è per chi sta alla cassa che, senza il codice a barre, è co­stretto a digitare le cifre con rischio di errori elevato. Il codice fiscale sarà so­stituito dal «codice lotteria» che sarà in­dividuato con un provvedimento del di­rettore dell'Agenzia della Entrate.

Can­cellate le multe da 100 a 500 euro per i coloro che non si dimostrano adempien­ti, al loro posto ci sarà una segnalazione al portale lotteria per le analisi sul ri­schio evasione da parte di Agenzia delle entrate e Guardia di finanza.

Arriva il bonus affitto per le famiglie meno abbienti. Un mi­liardo di euro sarà destinato alle famiglie in difficoltà per ottenere un appartamen­to in locazione grazie al piano Rinascita Urbana. Si tratta di un programma plu­riennale per la riqualificazione e l'in­cremento dell'edilizia residenziale pub­blica e sociale e la rigenerazione urbana. È il ministero delle Infrastrutture che dovrà occuparsi della gestione in sin­tonia con i comuni stabilendo nel piano altre agevolazioni come il bonus verde, l'ecobonus, il sismabonus ed i bonus ri­strutturazioni edilizie. Ci sarà un bando pubblico, al quale si potrà accedere pre­sentando un'apposita domanda ed essere inseriti in una graduatoria comunale che si aggiornerà ogni 3 mesi. In base alla dichiarazione Isee, le famiglie più bi­sognose potranno fare domanda al Co­mune di residenza per ottenere il bonus affitto.

Tredicesima più corposa per i pen­sionati grazie al bonus di fine anno. Per i titolari di pensione minima, infatti, nel cedolino di dicembre ci sarà anche il bonus da 154,94 euro, che spetta però soltanto a chi non supera le soglie di reddito prestabilite. Per il 2019, il limite individuale per poter ricevere l'importo massimo di 154,94 euro è pari a 6.669.13 euro (corrispondente al trattamento minimo pensionistico per il 2019 appunto), mentre i limiti del reddito individuale e coniugale sono pari, rispettivamente, a 10.003,70 e 20.007,39 euro. Se l'importo è superiore a quello fissato per il tratta­mento minimo maggiorato dell'importo aggiuntivo, quest'ultimo spetta in misu­ra parziale. Sono escluse dall'integrazio­ne, ad ogni modo, alcune tipologie di pensioni, come l’assegno sociale, la pen­sione sociale e l'invalidità civile.

Federconsumatori denuncia la man­cata attivazione di nuovi contratti di energia elettrica e gas, a cittadini che risultano morosi nei confronti di finan­ziarie e istituti bancari. Una situazione che pone seri dubbi sul rispetto delle norme sulla privacy da parte delle com­pagnie che gestiscono le utenze di ener­gia elettrica e gas e che potrebbero avere accesso ai dati relativi alle situazioni debitorie dei cittadini. Se così fosse, trat­tandosi di dati così sensibili e delicati saltano completamente le garanzie pre­viste dalla normativa sulla privacy. Fe­derconsumatori poi denuncia la situa­zione dei morosi incolpevoli, quelle per­sone che si sono trovate a subire un licenziamento o che si trovano in cassa integrazione e che, per questo, non rie­scono a far fronte ai propri debiti, o i casi estremi di vittime di ludopatia o vittime di violenza che, a causa del contesto so­ciale complesso e di estremo disagio in cui vivono, riscontrano molta difficoltà nel reinserimento nella società, ancora di più se vengono loro negati i servizi minimi. Federconsumatori chiede al go­verno all'Arera «l'avvio di un tavolo di confronto per definire al più presto un canale «preferenziale» per i cittadini in forte disagio economico o sociale, affin­ché vengano attivati gli opportuni stru­menti di tutela.

L’Antitrust ha annunciato l’avvio di un’istruttoria nei confronti di Poste Ita­liane per pratica commerciale scorretta in ordine ai tempi di consegna della cor­rispondenza. L’Autorità sta in partico­lare effettuando verifiche sulla consegna delle raccomandate, il cui avviso di giacenza verrebbe non di rado lasciato nella cassetta postale del destinatario senza accertare la presenza o meno dell’utente presso il luogo indicato (costringendo così il cittadino ad esperire le procedure alternative previste per il ritiro, con con­seguente dilatazione delle tempistiche di consegna stesse), nonché sui messaggi, potenzialmente ingannevoli, diffusi in merito alle condizioni economiche e di utilizzo del servizio di «Ritiro Digitale».

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