Domenica, 19 Gennaio 2020 11:09

A proposito di: VIESTE/Cattivissimo Me ……. Il Trabucco di San Lorenzo …….. ecc ecc

A chiarimento di uno scritto senza senso, che non ha né capo e né coda, tipico di chi ha fatto della propria esistenza il niente …… tante tante tantissime chiacchiere. Si alternano scritti elementari e comprensivi con pause filosofiche che neanche Socrate sarebbe stato in grado di decifrare. In poche parole si parte da un appiglio per attaccare il sistema politico locale, fatto in un modo a dir poco da sciacalli.

Il Sindaco di Vieste ed il suo team a volte sbagliando e a volte facendo bene, sono a spaccarsi la schiena nel cercare soluzioni ad una città lasciata al degrado e alla deriva, dove per anni ha imperato: che il tutto era possibile. L’illegalità in questo territorio ha fatto da padrona per anni, ed oggi se ha rialzato la testa deve dire grazie anche a chi con coraggio ci ha messo la faccia e non si è nascosto.

Ma difficile trovare solidarietà da gente ingrata, che sa sciorinare solo dottrine e filosofie. Il cugino del Sindaco, che scrive, e viene tirato in ballo per bizze politiche è dedito unicamente al proprio lavoro che onestamente conduce da anni e senza l’ausilio di favori politici e/o soldi pubblici.

Premesso quanto sopra, veniamo ai fatti:

- La proprietà privata : Il proprietario ha diritto di godere e disporre delle cose in modo pieno ed esclusivo, entro i limiti e con l'osservanza degli obblighi stabiliti dall'ordinamento giuridico (non lo dico io, ma il codice civile); la proprietà privata è un diritto reale che né un Sindaco e neanche un Presidente possono opinare o cambiare.

Nel caso che ci compete e che sta sollevando un polverone con inutili incomprensioni, il cugino del Sindaco (come erroneamente chiama il DOTTO Lazzaro che poi cugino non è), per preservare il luogo e mettere in sicurezza i fruitori del trabucco stava valutando di impedire il parcheggio delle auto nell’area adiacente il trabucco ma senza alterare i luoghi e senza impedire l’accesso ai fruitori a piedi e quindi di godersi in pieno quel luogo.

Nelle more di ottenere tutte le autorizzazioni necessarie, ha inteso delimitare la zona con dei pali posticci da mt. 1 (prontamente divelti dai barbari) così da rendere provvisoriamente l’area più sicura in un luogo tra l’altro disastrato per la sconnessione del terreno ed in totale assenza di sicurezza e di incolumità per le persone.

L’autorizzazione in itinere contempla unicamente dei pali fissi alti circa un metro, e non cancelli - tali da impedire unicamente alle auto di non arrivare nell’area adiacente il trabucco di San Lorenzo. In estate come tutto l’anno, oltre ai PADRONI assoluti del trabucco di San Lorenzo (gli SPALATRO & Co.), parcheggiano camper, auto, furgoni e addirittura c’è anche chi ne approfitta per scaricare a mare prodotti da discarica. Mi chiedo, in altri posti si arriva direttamente in auto in musei e luoghi da visitare oppure si mette l’auto a parcheggio e si fanno i percorsi per raggiungere le attrattive.

L’intenzione, mi ripeto, è solo quella di rendere sicuro quel luogo (che purtroppo piaccia o meno è di proprietà privata). Come lo sono tanti posti a Vieste, di imprenditori turistici e non che in quanto frontisti di mare hanno anche porzioni di territorio adiacente di proprietà.

Fatevi una passeggiata su tutto il litorale Sud lungomare E. Mattei e Nord Lungomare Europa e poi fate anche km in auto sui litorali per vedere quanti cancelli e quante recinzioni delimitano le proprietà direttamente a mare.

Bisogna aspettare, per caso, che qualche malcapitato distrattamente precipiti a picchio sulle rocce direttamente a mare ? O forse è meglio per tutti rendere un posto così bello fruibile e sicuro ? Il dotto Lazzaro, amico per la pelle di Spalatro Michele e f.llo, mi hanno dato il là per dire le cose come stanno:

- Al signor Spalatro Michele rode, fare alcuni passi in più per mettere la propria auto in parcheggio per recarsi nella sua pseudo proprietà (trabucco di San Lorenzo), infatti è unico gestore dove l’associazione funge solo da paravento, ma tutti i proventi sono intascati di sana pianta da lui che è custode, conoscitore e sostenitore della rinascita dei trabucchi. Ma dietro a questa pseudo veste, intasca gli introiti che a detta Sua divide con il fratello (infatti un giorno mi disse: qua non campo solo io) ……………. e mi chiedo, una onlus per definirsi tale dovrebbe essere senza fini di lucro o no?

- Chiedete al signor Spalatro come campa, non ha fatto neanche richiesta di reddito di cittadinanza perché sempre a suo dire, sarebbe poi costretto a fare tutto l’iter per ottenere un lavoro e lui il lavoro già ce l’ha ed infatti sostiene : che gli bastano i soldi del trabucco per tirare avanti; Preciso che tale lavoro, viene espletato senza un assicurazione infortunistica e neanche previdenziale.

Cari concittadini di Vieste, il cugino del Sindaco, non ha mai impedito a nessun viestano, turista o chicchessia di recarsi sul costone roccioso, sul trabucco di San Lorenzo ed anche per la festa dell’ottavario dove il popolo di Santa Maria attende l’imbrunire per riprendere la processione (anche quella proprietà privata).

Mai una volta, un solo concittadino si è recato a sporgere denuncia perché privato della libertà di recarsi sui posti menzionati (anche se privati), altresì non ha impedito eventi e matrimoni che si sono svolti direttamente nella proprietà del cugino del Sindaco di Vieste cioè nell’area adiacente il trabucco.

Chiedete, però alle autorità del Comune di Vieste, quando frana un costone di roccia tale da impedire la sicurezza alla circolazione di persone ed auto a chi si rivolge per la sistemazione dell’area ? ve lo dice il cugino del Sindaco, ……… proprio al cugino del Sindaco.

Voglia, pertanto, il plurilaureato dotto Lazzaro Santoro congiuntamente all’amico del trabucco Spalatro chiedere documentazione direttamente al cugino del Sindaco e/o a recarsi presso gli uffici pubblici al fine di verificare la proprietà di quell’area a chi è intestata ANZICHE’ PARAFRASARE e FARSI DOMANDE A VUOTO.

Inoltre, voglio anche ricordare che gli eredi Spalatro hanno disatteso la memoria del padre Vincenzo (Enzo) il quale aveva sottoscritto un comodato gratuito “dell’area trabucco e di porzione del trabucco” sia con la attuale proprietario ed in passato addirittura con la proprietà Petrone precedente intestatario di tutta l’area citata. Tutta la documentazione è registrata e tenuta nei pubblici registri.

Auspico che chi ha letto l’articolo del dotto Santoro e che conosce la famiglia Nobiletti Michele (figlio di Girolarmo di professione camionista) voglia avere il buon senso di non farsi abbindolare da gente che giace al sole fino al suo calare almeno 9 mesi, aspettando il sol leone estivo che consente loro di intascare proventi dei turisti e parlo dei Padroni del Trabucco. Così come auspico che chi ha scritto certe corbellerie si vergogni nello sparlare a destra e a manca del Sindaco e del cugino del Sindaco senza averne minima cognizione di che tratta.

firmato Nobiletti Michele

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