Martedì, 10 Marzo 2020 16:30

Vieste – NUOVA RIUNIONE DEL C.O.C., NOBILETTI: ”I VIESTANI SIANO RESPONSABILI RESTANDO A CASA”

“Se ai nostri avi è stato chiesto di andare in guerra, a noi viene chiesto solo di stare sul divano: un impegno di molto inferiore”  ----------------------------------------

Questa stamattina il sindaco di Vieste, Giuseppe Nobiletti ha riunito nuovamente il C.O.C. (Centro Operativo Comunale), alla presenza anche delle forze dell'ordine, per analizzare il nuovo decreto del Governo per l'emegenza Coronavirus e valutare le nuove misure da aggiungere a quelle già prese in questi giorni.

“In sostanza – ha spiegato il sindaco - le novità sono tre perché per il resto si ricalcano le prescrizioni che erano già state approntate. La prima è quella relativa alla chiusura dei bar e ristoranti dalle 18,00 in poi che è una misura molto importante proprio per evitare gli assembramenti. La seconda misura è una sorta di divieto di ingresso e di uscita dalla città se non per motivazioni di il lavoro per uno stato di necessità oppure motivi di salute o per il ricongiungimento familiare ovvero il ritorno al proprio al domicilio. Per questa misura stiamo aspettando una circolare da parte del Prefetto di Foggia per organizzare dei veri e propri posti di blocco all'ingresso della città per i controlli del caso. Un’ultima novità è quella del divieto di assembramento, una misura molto importante perché  questo evita la possibilità di contagio”.

Il mancato rispetto dei divieti comporta la denuncia penale (ex articolo 650) e fino a tre mesi di reclusione. L’invito al rispetto dei divieti è rivolto soprattutto ai ragazzi ed ai giovani che devono rimanere a casa per tutelare la salute dei propri cari, in particolare degli gli anziani che sono più esposti alle conseguenze del contagio. La situazione di emergenza giustifica il venir meno di talune garanzie costituzionali.

Nel corso della riunione si è ribadito che con l'entrata in vigore di queste misure, ancora più restrittive, si agirà con maggiore severità per il loro rispetto. Si è deciso perciò. insieme alle forze dell'ordine, che dopo il primo avviso partiranno le denunce anche perché “non si possono tollerare – ha evidenziato il sindaco - dei commercianti che continuano a fare i furbi”. Pertanto dopo il primo avviso scatterà la denuncia penale e per esempio per le attività commerciali ci sarà la sospensione dell'attività perché “bisogna rispettare il decreto del presidente del consiglio, bisogna prendere coscienza – ha evidenziato Nobiletti - che siamo in un periodo difficilissimo ed ognuno deve fare la propria parte”.

Un forte appello il sindaco l’ha rivolto a chi è rientrato e non l'ha comunicato né all’Asl e né tantomeno alla Regione Puglia: “Devono starsene a casa e mettersi in quarantena volontaria per 14 giorni che non vuol dire stare con la propria famiglia ma isolarsi anche dai propri cari per tutelarne la salute”.

Infine il primo cittadino ha esortato a rispettare tutte le indicazioni date dal Ministero della Salute: lavaggio frequente delle mani, mantenere la distanza nei contatti ed uscire di casa esclusiva mente per approvvigionarsi di generi alimentari e di farmaci.

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