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Alla fine del mese di luglio del 2019 il Direttore Generale dell'ASL di Foggia e il Sindaco di Monte Sant’Angelo sottoscrissero un Protocollo d'intesa per “la definizione di nuove norme per l'insediamento delle attività produttive e commerciali e per la salvaguardia di quelle esistenti all'interno del Centro Storico di Monte Sant’Angelo”.

Nel rispetto delle normative vigenti in materia igienico-sanitaria, il Protocollo consente il mantenimento e l'apertura di nuove attività tenendo conto delle peculiarità architettoniche della zona storica del nostro centro urbano.

Trattandosi di norme regolamentari, è scontato che il contenuto del Protocollo d’intesa deve essere deliberato dal Consiglio Comunale per diventare efficace e mettere gli operatori locali nella condizione di dare vita ai propri programmi di investimento.

Da quel giorno sono trascorsi 12 mesi, ma l'argomento non è stato ancora portato all'esame del Consiglio Comunale.

La Commissione Consiliare competente ha espresso il suo parere da molto tempo.

Cosa aspettano il Sindaco d’Arienzo e l’Assessore alle Attività Produttive, Generoso Rignanese, a sollecitare il Tecnico incaricato a presentare la proposta di adeguamento delle norme tecniche del PIANO URBANISTICO GENERALE (PUG)?

Intanto gli operatori economici sono in attesa: alcuni di loro sono così delusi che non hanno neanche più le forze per reagire e protestare.

Pertanto, “VERSO IL FUTURO” e “FORZA ITALIA” sollecitano l'Amministrazione Comunale ad assumere ogni iniziativa utile a sbloccare questa situazione di stallo che dura da un anno.

Forza Italia e Verso il Futuro

Pubblicato in Sanità

La Basilica UNESCO di Monte Sant’Angelo diventerà ancor più bella, accogliente e facilmente accessibile per i milioni di fedeli e turisti che la visitano ogni anno grazie al progetto di riqualificazione e valorizzazione di Piazza d’Angiò (la piazza adiacente il Santuario) finanziato dall’Ente Parco Nazionale del Gargano con 850mila euro.

Il progetto esecutivo, realizzato nell’ambito delle risorse rese disponibili dall’Ente Parco e approvato dal consiglio comunale di Monte Sant’Angelo, prevede l’eliminazione di alcune situazioni di degrado ambientale ed architettonico più volte evidenziate dal MIBAC tra cui l’attuale parcheggio, la sostituzione del manto stradale in asfalto con pavimentazione in pietra locale, la sistemazione a verde con aree di sosta per pedoni, la valorizzazione del percorso che dalla piazza conduce ad un’area verde contigua al Castello e la riorganizzazione dei servizi igienici. Le soluzioni architettoniche e di arredo trasformeranno Piazza d’Angiò nella naturale prosecuzione del sagrato della Basilica.

I luoghi oggetto di intervento ricadono completamente in area Parco e rientrano nella cosiddetta ‘Buffer Zone’, ossia la zona tampone definita dall’UNESCO come “un’area che deve garantire un livello di protezione aggiuntiva ai beni riconosciuti patrimonio mondiale dell’umanità”. Si tratta di interventi previsti dal piano di gestione UNESCO e dunque di fondamentale importanza per consentire alla Basilica di Monte Sant’Angelo di mantenere l’iscrizione nella World Heritage List.

“Come Entesiamo molto contenti - dichiara il Presidente del Parco Pasquale Pazienza - di annunciare l’imminente avvio dei lavori proprio in coincidenza con il nono compleanno del prestigioso riconoscimento. Negli ultimi mesi l’Ente è riuscito finalmente a sbloccare un progetto importante che risale al 2014 e che negli ultimi anni si era arenato. Attendiamo dal Comune il rilascio del permesso a costruire per poi procedere con l’appalto dei lavori. Personalmente provo grande soddisfazione essendo stato tra i ricercatori universitari che nel 2007 contribuirono, sotto il coordinamento dell’Università di Udine, alla stesura del piano di gestione del sito seriale ‘I longobardi in Italia. I luoghi del potere’ richiesto per la candidatura al riconoscimento UNESCO”.

Al compleanno del Santuario UNESCO seguirà, con due iniziative, quello delle Faggete Vetuste della Foresta Umbra, riconosciute il 7 luglio del 2017 Patrimonio Naturale dell’Umanità. La prima, in programma il 5 luglio, prevede un cammino attraverso un percorso religioso-naturalistico lungo 30 km dalla Basilica di Monte Sant’Angelo alla Foresta Umbra (partenza ore 7.30, per info: 347 1700419). La seconda si svolgerà proprio il 7 luglio tra i faggi UNESCO che faranno da scenario alconcerto a cura del Conservatorio Umberto Giordano di Foggia. A causa delle limitazioni imposte a seguito dell’emergenza Coronavirus, l’evento non sarà accessibile al pubblico ma si potrà seguire in diretta streaming sulle pagine Facebook dell’Ente Parco Nazionale del Gargano e del Comune di Monte Sant’Angelo a partire dalle 18.00.

Pubblicato in Cultura

Monte Sant’Angelo e il Gargano si apprestano a celebrare il compleanno dei suoi due Siti inseriti nella prestigiosissima Lista dei Beni Patrimonio Mondiale dell’Umanità tutelati dall’U.N.E.S.C.O. (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura). In programma due serate/evento, un contest social e un cammino. Il 25 giugno “Monte Sant’Angelo longobarda” e il 7 luglio “Buon compleanno Faggete”, due serate-evento in diretta streaming sui canali social del Comune e dei partner con interventi musicali e istituzionali. Dal 25 giugno al 7 luglio il contest social “Buon compleanno @ #LaCittàdeidueSitiUNESCO”, dove ognuno potrà partecipare pubblicando sui propri profili social un video o una foto per augurare buon compleanno a Monte Sant’Angelo e alle sue bellezze. Domenica 5 luglio parte “Il cammino dei due Siti UNESCO”, passeggiata dal Santuario alla Foresta. Il Sindaco d’Arienzo: “Un unicum eccezionale per il Gargano e la Puglia ma due siti sono una grande responsabilità”.

A fregiarsi del marchio UNESCO - il più grande e importante riconoscimento al mondo per i Beni culturali e naturali - sono solo 1121 siti nel mondo, 55 in Italia, 4 in Puglia, 2 a Monte Sant’Angelo.

Per la Città che ospita il Santuario dell’Arcangelo Michele più importante dell’Occidente e per il Gargano si tratta di due siti seriali: il 25 giugno si celebra il nono compleanno dal riconoscimento delle tracce longobarde nel Santuario di San Michele Arcangelo all’interno del Sito seriale “I Longobardi in Italia” (2011) e il 7 luglio il terzo compleanno dal riconoscimento delle faggete vetuste della Foresta Umbra nel Bene transnazionale “Antiche faggete primordiali” (2017).

Per questo motivo, dal 2018, Monte Sant’Angelo ha lanciato il suo nuovo brand: #LaCittàdeidueSitiUNESCO. Al nuovo brand, oltre agli strumenti di comunicazione, sono stati associati un calendario unico annuale degli eventi (con 5 eventi dedicati proprio all’UNESCO, tra cui il festival Michael e la Settimana dell’Educazione) e un progetto strategico nazionale ed internazionale di promozione che ha già portato alla rete con la Sacra di San Michele in Piemonte e al gemellaggio con l’abbazia francese di Mont Saint-Michel, fondata da una pietra del Santuario garganico.

 “Buon compleanno alla nostra meravigliosa città che ci rende orgogliosi della sua infinita bellezza, per il suo straordinario patrimonio storico-culturale, per il suo patrimonio naturalistico. Un riconoscimento ambito, quello dell’UNESCO, che ci ha proiettato sul tetto del mondo e ci ha consegnato la grande responsabilità di proteggere e tutelare il nostro patrimonio, di valorizzarlo e promuoverlo, di custodirlo come il bene più prezioso” – dichiara il Sindaco di Monte Sant’Angelo, Pierpaolo d’Arienzo, che aggiunge – “In questi anni abbiamo concentrato ogni sforzo per promuovere al meglio i nostri tesori con progetti nazionali ed internazionali e continueremo ad investire affinchè la Città dei due Siti UNESCO continui il suo percorso straordinario, perché siamo convinti che la cultura e la bellezza meritano di essere condivise”.

Giovedì 25 giugno, dalle ore 21, in diretta streaming dall’atrio superiore del Santuario di San Michele Arcangelo, si terrà “Monte Sant’Angelo longobarda”. Il pianoforte del Maestro Gianna Fratta (tra i più grandi direttori d’orchestra italiani) insieme al violino del Maestro Dino de Palma saranno al centro della serata/evento, con lo sfondo della facciata del Santuario illuminata. Insieme al Sindaco di Monte Sant’Angelo Pierpaolo d’Arienzo e all’Assessore alla cultura e al turismo Rosa Palomba, interverranno, inoltre, per i saluti istituzionali: l’Assessore al bilancio della Regione Puglia Raffaele Piemontese, il Presidente dell’Ente Parco Nazionale del Gargano Pasquale Pazienza, il professore emerito dell’Università degli Studi di Bari Giorgio Otranto, la Direttrice del Centro Studi Micaelici e Garganici Immacolata Aulisa e il Rettore del Santuario di San Michele Arcangelo Padre Ladislao Suchy. Attesi, tra gli altri, anche i messaggi del Ministro per i Beni e le attività culturali e per il turismo Dario Franceschini, del Presidente dell’ENIT (Agenzia nazionale italiana del Turismo) Giorgio Palmucci e del Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano. La serata sarà condotta da Marilena Farinola.

Domenica 5 luglio, promosso con la collaborazione dell’Associazione Monte Sant’Angelo Francigena, parte anche “Il cammino dei due Siti UNESCO”, una passeggiata di circa 30 chilometri che collega il Santuario alla Foresta. Partenza ore 7.30, info/costi/iscrizioni al numero 347 1700419.

Il 7 luglio, invece, l’evento in Foresta Umbra per celebrare le faggete vetuste insieme all’Ente Parco Nazionale del Gargano.

Gli eventi – promossi dall’Assessorato alla cultura e al turismo e dall’Ente Parco Nazionale del Gargano in collaborazione con i Padri Micheliti del Santuario di San Michele Arcangelo, il Centro Studi Micaelici e Garganici dell’Università degli Studi di Bari, l’Associazione Italia Langobardorum e con il supporto della Proloco - saranno trasmessi in diretta streaming sulla pagina facebook istituzionale del Comune di Monte Sant’Angelo (www.facebook.com/ComuneMonteSantAngelo) e su quelle dei partner.

 

Maggiori info: Spot https://bit.ly/2E72FTH | Opuscolo “La Città dei due Siti UNESCO” https://bit.ly/2tI6hFo

#LaCittàdeidueSitiUNESCO | www.montesantangelo.it

ilgiornaledimonte.it

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Si è insediata da alcuni giorni ed ha presieduto anche al primo direttivo Maria Villani, nuova direttrice del Parco nazionale del Gargano. Trentott’anni, origi­naria di Foggia, una lunga esperienza maturata all'interno dell’or­ganizzazione di Federparchi-Europarc Italia, Maria Villani è stata nominata dal ministro dell'Ambiente Sergio Costa e ricoprirà l’incarico per cinque anni; subentra a Carmela Strizzi, per anni direttrice facente funzioni.

«È un onore per me assumere questo prestigioso incarico nel territorio in cui sono nata, dichiara la direttrice -. Sarà un impegno complesso per il quale darò il massimo, portando avanti la mission del Parco: conservazione e tutela della bio­diversità e sviluppo sostenibile. Il Gar­gano è una gemma preziosa di bellezze naturali, flora e fauna da preservare e valorizzare.

Dalla Foresta Umbra alle Isole Tremiti, passando per luoghi dove na­tura e cultura si incontrano, qui ci sono luoghi di eccezionale bellezza e habitat naturali di grande valore. Alla funzione di conservazione naturalistica si associa la necessità di uno sviluppo sostenibile, funzioni da attuare secondo gli indirizzi prospettati dalla governance dell’Ente. Al­la luce dell’emergenza sanitaria e della ripresa delle attività produttive, i Parchi e quello del Gargano in particolare, possono offrire un importante contributo allo sviluppo del territorio e delle comunità, nel segno della compatibilità ambientale».

Alla nuova direttrice gli auguri del presidente del Parco, Pasquale Pazienza. «A nome mio personale e del consiglio di­rettivo, certo di interpretare anche il sentimento dell’intera co­munità dei sindaci, porgo i migliori auguri di buon lavoro alla direttrice Maria Villani, nella certezza di avere davanti un oriz­zonte utile per fare del Parco un laboratorio di esperienze e progetti per lo sviluppo sostenibile del territorio locale dove la tutela dell’ambiente è presupposto fondante della sua valoriz­zazione economica. Un ringraziamento doveroso va a Carmela Strizzi per il lavoro fin qui svolto in qualità di direttrice facente funzioni dell’Ente».

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L’art. 121 del Decreto-legge denominato “RILANCIO” ha istituito il bonus del 110% per lavori di ristrutturazione delle abitazioni singole e degli immobili condominiali.

Gli interventi fondamentali che fanno scattare questa straordinaria detrazione fiscale sono tre: 1) l’isolamento termico delle superfici orizzontali e verticali (cappotto termico); 2) la sostituzione della caldaia con impianti a condensazione con il miglioramento di due classi energetiche; 3) il consolidamento sismico.

È finanziabile anche la sostituzione degli infissi esterni, se viene effettuata congiuntamente ad almeno uno dei tre suddetti interventi. I lavori si possono eseguire dal prossimo primo luglio.

Le ipotesi di intervento da parte dei proprietari e delle imprese sono essenzialmente due: 1) Il proprietario dell’immobile anticipa le somme, che recupera nei cinque anni successivi al 110% (in altre parole, se spendi 50.000 euro, recuperi 55.000 euro, cioè 11.000 euro all’anno); 2) L’impresa esegue i lavori, redige la fattura, il proprietario la gira all’impresa che la sconta (cioè la trasforma in liquidità) presso una banca o una società finanziaria.

In questo secondo caso, il proprietario dell’immobile riceve la prestazione senza spendere alcun euro; l’impresa ricava il 100% della spesa per lavori; la banca o la società finanziaria ha l’utile del 10%.

L’operazione è a totale carico del bilancio dello Stato, che con questa misura contribuisce efficacemente a rilanciare il settore dell’edilizia, creando occupazione e sviluppo.

Il decreto-legge “RILANCIO” costituisce una preziosissima opportunità, principalmente, per il patrimonio edilizio del nostro esteso Centro storico. Infatti, tutte quelle unità unifamiliari potranno essere consolidate e restaurate a costo zero per essere utilizzate a fini abitativi o come piccole residenze turistiche.

SE SI AGISCE, POTRÀ ESSERE REALIZZATO IL COSIDDETTO “ALBERGO DIFFUSO”.

I movimenti politici “Verso Il Futuro” e “Forza Italia” rivolgono un pressante appello ai Tecnici e alle imprese del comparto edilizio: “Organizzatevi subito. Costituite delle unità operative. È possibile rilanciare il tessuto imprenditoriale e attuare un piano di recupero funzionale e produttivo del Rione Junno”.

Non perdiamo questa occasione. Il Comune faccia il suo dovere: metta in campo concrete iniziative di stimolo, di orientamento e di sostegno! 

Forza Italia e Verso il Futuro

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Il Parco nazionale del Gargano festeggia i suoi 25 anni proprio nella Giornata dell'Ambiente dedicata alla biodiversità. Con i suoi 120mila ettari, è il quinto Parco più grande d'Italia: gestisce l'Area marina Isole Tremiti e accoglie otto riserve naturali dello Stato, due (Umbra e Falascone) riconosciute dall'Unesco come Patrimonio dell'umanità.

Un gran numero di habitat ospita molte e varie specie: 162 uccelli nidificanti, 62 specie di mammiferi, 19 di rettili e 9 di anfibi. Oltre a circa 2.400 varietà di piante che fanno del parco uno dei "distretti floristici" più interessanti d'Italia: sono infatti apprezzate nel mondo le oltre 90 specie di orchidee spontanee che in primavera sorprendono i visitatori.

"Celebriamo questa giornata dell'ambiente esaltando il nostro immenso patrimonio naturale e culturale", sottolinea il presidente del Parco nazionale del Gargano, Pasquale Pazienza.

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I consiglieri regionali di area garganica, incontrati in via telematica, hanno mostrato grande disponibilità.

 L’abbruciamento dei residui vegetali derivanti da lavorazioni agricole, e in particolare dalla potatura degli olivi, rappresenta una forte criticità che interessa una buona quota di operatori agricoli che opera nell’area del Parco Nazionale del Gargano. Il divieto di bruciatura imposto dalla vigente normativa regionale nelle Aree Naturali protette e nei Siti Natura 2000, ha causato il ricorso ad alcune pratiche agronomiche che stanno incremento dei danni alle colture e alle produzioni a causa di patogeni e fitofagi (non contrastabili in altro modo se non con l’abbruciamento delle ramaglie), che rendono sempre più evidenti i fenomeni di disseccamento delle chiome degli ulivi.

Com’è noto, l’olivicoltura è una delle più importanti attività agricole nel Gargano (sia per estensione coltivata che per numero di addetti) che assicura un fattore di redditività per gli operatori del settore e che rappresenta un rilevane basamento paesaggistico-culturale dell’intero territorio garganico. Per assicurare la sopravvivenza di questo importante patrimonio, il Presidente del Parco Nazionale del Gargano Pasquale Pazienza ha chiesto alla Regione Puglia di procedere alla rivisitazione della norma regionale, assicurando al contempo forti azioni di tutela e sorveglianza. Lo ha fatto con una lettera inviata al Presidente Emiliano e con un proficuo confronto telematico con i consiglieri regionali dell’area garganica (Paolo Campo, Napoleone Cera, Giandiego Gatta e l’assessore Raffaele Piemontese) che hanno espresso grande disponibilità, subordinata alla verifica della fattibilità tecnica e al dovuto approfondimento da parte degli uffici e della tecnostruttura dell’assessorato competente.

Sono molto soddisfatto dell’esito dell’incontro con i consiglieri -dichiara il presidente Pasquale Pazienza - e della disponibilità mostrata (anche dal Presidente Emiliano, raggiunto telefonicamente) verso una criticità che esiste da tempo e per la quale sarebbe opportuno trovare quanto prima una soluzione. Dare l’opportunità agli agricoltori di bruciare le ramaglie in tutta sicurezza nei mesi non interessati dalla problematica degli incendi boschivi e in base a quanto la stessa legge prevede per i territori non ricadenti in aree protette, consentirebbe tra l’altro di bandire l’utilizzo di prodotti chimici che vengono inutilmente usati finendo nei terreni della nostra area protetta e nei prodotti”.

Che la bruciatura dei residui di potatura rappresenti l’unico vero metodo di lotta agronomica effettivamente valido per contrastare il fenomeno, lo dimostra anche un documento redatto dagli esperti ricercatori e tecnici del Dipartimento di Scienze Agrarie, degli Alimenti e dell’Ambiente dell’Università di Foggia e dell’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della provincia di Foggia, a cui va il ringraziamento del Presidente Pazienza per la proficua collaborazione.

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Il progetto esecutivo di manutenzione straordinaria della strada provinciale n. 55 nella parte denominata “Panoramica sud” veniva approvato il 13.12.2018 con determinazione gestionale n. 1034.

Dopo quattro mesi, a seguito di gara di appalto, i lavori venivano aggiudicati alla ditta "REAL COSTRUZIONI s.r.l." di Telese Terme (BN) con determinazione gestionale n. 328 del 17.04. 2019.

Il cantiere veniva consegnato il 10 giugno 2019. Il contratto prevedeva l’esecuzione dei lavori in poco più di 120 giorni. Infatti, la consegna era prevista per il 22.10.2019.

Il Responsabile del Settore “Gestione del Territorio”, il 18.11.2019, con propria determinazione gestionale n. 989 concedeva alla ditta aggiudicataria una proroga di 45 giorni, fissando la ultimazione dei lavori al 7 dicembre 2019.

Il 10 dicembre 2019 il Responsabile del Settore “Gestione del Territorio”, con propria determinazione n. 1061, approvava la perizia di variante dei lavori che venivano affidati sempre alla REAL COSTRUZIONI s.r.l. per 164.213,87 euro.

A metà dicembre 2019, alla "REAL COSTRUZIONI", senza alcun atto formale, veniva assegnato un altro lavoro di manutenzione in una zona distante dal percorso della “Panoramica sud”. Durante l’esecuzione di quei lavori, purtroppo, in un incidente perdeva la vita un operaio della ditta appaltatrice. Questo tragico avvenimento determinava la sospensione dei lavori lungo il percorso della “Panoramica sud”.

Il 27 febbraio 2020, su richiesta della "REAL COSTRUZIONI", con determinazione gestionale n. 187, venivano subappaltati alla ditta "La Torre Michele" una parte dei lavori per l’importo di 40.300 euro.

Il 14 maggio 2020, sempre su richiesta della REAL COSTRUZIONI, con determinazione gestionale n. 418, venivano subappaltati altri lavori della “Panoramica sud” alla ditta "La Torre Michele" per l’importo di 62.700 euro.

A tutt'oggi sul cantiere gli operai della ditta REAL COSTRUZIONI non hanno fatto ritorno.

A questo punto è doveroso porre all’ Amministrazione Comunale e, in primo luogo, all'Assessore ai Lavori Pubblici Michele Fusilli una serie di domande:

  1. Perché alla ditta REAL COSTRUZIONI non sono state applicate le sanzioni previste per legge quando un’impresa non completa i lavori nei termini stabiliti dal contratto?
  2. Perché, nonostante i lavori non siano stati completati entro i termini fissati con la proroga, alla REAL COSTRUZIONI, inadempiente, sono stati assegnati i lavori suppletivi (164.213,87 euro) il 10 dicembre 2019, cioè tre giorni dopo la scadenza della proroga?
  3. Quali lavori la REAL COSTRUZIONI ha dichiarato di subappaltare all’atto dell’offerta presentata per partecipare alla gara di appalto?
  4. La REAL COSTRUZIONI poteva chiedere l’autorizzazione a subappaltare alcuni lavori dopo che erano scaduti i termini per la loro ultimazione (dopo 2 e 5 mesi di distanza)?
  5. I lavori realizzati dalla ditta REAL COSTRUZIONI sono stati eseguiti nel pieno rispetto di quanto previsto dal capitolato di appalto?
  6. Perché non si prende ancora atto che la REAL COSTRUZIONI è inadempiente?

Infine, è stata chiarita la “vicenda dell’affidamento dei lavori” in zona Poggio del Sole dove è avvenuto l’incidente mortale sul lavoro?

I movimenti politici “FORZA ITALIA” e “VERSO IL FUTURO” denunciano all'opinione pubblica questa “modalità” di gestire un’opera pubblica, che sta creando disagi alla Comunità e che potrebbe comportare un consistente danno economico alle casse comunali.

Forza Italia e Verso il Futuro

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A causa dell’emergenza sanitaria, la SITA ha soppresso una serie di collegamenti tra la nostra Città e le comunità limitrofe. Infatti, risulta che siano state eliminate ben sei “corse”. Anche i collegamenti con la vicina Manfredonia hanno subìto un drastico ridimensionamento.

Se questo provvedimento della SITA poteva avere una sua oggettiva motivazione durante il periodo del lockdown, dopo il 4 maggio e ancor più dopo il 18 maggio quelle motivazioni hanno perso la loro consistenza.

Tuttavia, la situazione dei collegamenti della nostra Città con le altre comunità della provincia, precedenti allo scoppio dell’emergenza sanitaria, non è stata ancora ripristinata: ciò sta continuando ad arrecare molti disagi alla popolazione montanara senza alcuna giustificazione ormai.

I movimenti politici “FORZA ITALIA” e “VERSO IL FUTURO” invitano la Regione Puglia e, per essa, l’Assessore Regionale Raffaele Piemontese a sollecitare la direzione della SITA a ripristinare immediatamente i collegamenti della nostra Città con i paesi limitrofi esistenti prima dell’emergenza Covid-19.

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Finalmente apre oggi ai fedeli il Santuario di San Michele Arcangelo. Settimane difficili dove tutti siamo ri­masti a casa per evitare il contagio del Covid-19 che ha fatto tante vittime e numerosi contagi.

Dal 18 maggio è possibile tornare alla partecipazione attiva alla messa e alla celebrazione dei sacramenti. Anche il Santuario di San Michele, dunque, riaprirà ai fedeli osservando il consueto orario delle celebrazioni del periodo e nel rispetto delle norme di sicurezza e tutela della salute previste dai regolamenti mini­steriali, fanno sapere dal Santuario.

Nei giorni feriali le messe saranno of­ficiate alle ore 8 - 9.30 - 11 e 16.30; nel­le domeniche e nelle festività alle ore 7.30 – 9 - 10.30 – 12 - 16.00 - 17.30 - 19.

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