Silvestri gas

Il "pinna nobilis", ossia la nacchera di mare è tra le specie protette dalle direttive dell'Unione europea ma, purtroppo, interessata negli ultimi tempi da morie anomale. Gli ultimi studi hanno purtroppo confermato quanto già acquisito da ricerche avviate da diverso tempo: il responsabile della moria di "pinna nobilis" è una infezione causata da "haplosporidium", un nuovo protozoo parassita, particolarmente aggressivo, che distrugge la ghiandola digestiva delle nacchere.
    Per questo una delegazione di spiaggia della Capitaneria di Porto di Termoli, in servizio nelle Isole Tremiti è impegnata con il Consiglio Nazionale delle Ricerche di Taranto e l'Università degli Studi di Teramo a sostegno della tutela della pinna nobilis. I ricercatori tarantini e teramani hanno condotto un'attività di studio nelle acque dell'arcipelago delle Diomedee per salvare la specie, il più grande mollusco bivalve del Mediterraneo che contribuisce a ripulire l'acqua filtrando le particelle organiche.

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Un operaio di 67 anni di Termoli (Cambobasso) è morto cadendo dal tetto di un immobile mentre stava installando una grondaia. Il fatto è accaduto questa mattina sull'isola di San Domino, nell'arcipelago delle Tremiti. A quanto si apprende, l'uomo stava eseguendo dei lavori quando ha perso l'equilibrio cadendo da un'altezza di circa 4 metri. Sul posto sono intervenuti gli uomini del 118 che hanno fatto il possibile per rianimare la vittima.
    Alle Isole Tremiti è giunto anche il personale dello Spesal - Servizio di Prevenzione e Sicurezza negli Ambiento di Lavoro - per verificare la posizione lavorativa dell'uomo. Saranno i carabinieri a ricostruire la dinamica dell'incidente.

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Reti, pennelli, lastre di vetroresina, bottiglie di plastica e vetro, mozziconi di sigaretta e una maglietta con immagine e autografo di Lucio Dalla su cui c'è scritto 'Ma i sogni non finiscono mai'.

A raccogliere tutto questo nei fondali del porto di San Domino alle Isole Tremiti sono stati dieci ragazzi non vedenti dell'associazione Albatros accompagnati sott'acqua dal Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e da Vladimir Luxuria, testimonial dell'associazione.

"Io avevo funzioni di controllo e di recupero del materiale, spiega Emiliano dopo la sua prima immersione al buio. A difesa dei pugliesi e di chi viene a trovarci, bisogna dire però che il porto delle Isole Tremiti era abbastanza pulito. Questo significa che la gente si comporta piuttosto bene".

Ad immergersi per la prima volta anche la direttirce dell'Ente Parco Nazionale del Gargano Carmela Strizzi. "E' stata un'esperienza fantastica, emozionante. Non poteva esserci occasione migliore per immergersi per la prima volta. Questi ragazzi sono straordinari e hanno davvero tanto da insegnare a tutti noi. Ritrovare poi nei fondali una maglia con l'immagine di Lucio Dalla ha reso tutto ancora più magico".

L'evento, unico in Italia, è organizzato dal Parco Nazionale del Gargano (Ente Gestore dell' Area Marina Protetta) e dall'Associazione ALBATROS- Progetto Paolo Pinto presieduta da Angela Costantino. "Questa meravigliosa avventura nasce nel nome di mio marito, campione di nuoto rimasto senza vista negli ultimi anni della sua vita. Sono convinta che da lassù oggi starà sorridendo".

Tra i ragazzi non vedenti che hanno partecipato alla pulizia dei fondali anche Alessandro Trovato, associato Albatros e Presidente dell'Unione Ciechi di Venezia. "Non c'è nessuna descrizione che tenga se non andare sott'acqua e toccare con mano nel vero senso della parola, racconta Alessandro Trovato. La sensazione del silenzio e del muoversi liberamente in profondità è davvero emozionante. Per cui consiglio questa esperienza a tutti i non vedenti ed ipovedenti che non l'hanno ancora provato. E' il modo migliore per conoscere un altro mondo".

L'evento, che rientra nel cartellone dei festeggiamenti del Trentennale dell'Area Marina Protetta, si chiuderà questa sera in piazza a San Domino con la proiezione del filmato che raccoglie le immagini subacquee e con la consegna del brevetto al Governatore Michele Emiliano.

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"Tutto è possibile, anche vincere ogni tipo di limite. Attraverso i loro dieci occhi, che sono i polpastrelli delle loro mani, questi ragazzi straordinari riescono a distinguere tutto ciò che noi riusciamo a vedere, molto spesso senza capire". Sono le parole del Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano che nel pomeriggio libererà dalla plastica i fondali delle Isole Tremiti con dieci sub non vedenti, provenienti da tutta Italia e formati dall’Associazione ALBATROS - Progetto Paolo Pinto. Un modo per celebrare al meglio i Trent'Anni dell'Area Marina Protetta che nei suoi fondali custodisce veri e propri tesori.

L'evento, unico in Italia, è organizzato dal Parco Nazionale del Gargano (Gestore dell' Area Marina Protetta) e dall'Associazione ALBATROS presieduta da Angela Costantino con cui l'Ente ha avviato da tempo una collaborazione per la formazione delle guide sub per non vedenti e disabili motori.

"Teniamo tanto alla pulizia del nostro mare - ha dichiarato ieri in conferenza stampa Carmela Strizzi, direttrice dell'Ente Parco. Nei mesi di luglio ed agosto i fondali delle Isole Tremiti sono stati costantemente ripuliti, sia grazie all’attività del ‘battello spazzamare’ donato dal Ministero dell’Ambiente, sia grazie a #CLEANUP2019, l’iniziativa che abbiamo affidato al laboratorio del Mare Marlin Tremiti che ci ha consentito, grazie alla colloborazione di turisti e sub provenianti da tutta Italia, di raccogliere tantissimi rifiuti. Oggi con questa speciale pulizia mandiamo un messaggio molto forte di sensibilizzazione ambientale, ma anche di coraggio e speranza".

All'immersione di questo pomeriggio, denominata "Non far finta di non vedere", parteciperà anche Vladimir Luxuria già testimonial e sub brevettata dell’Associazione dedicata alla memoria del grande campione Paolo Pinto. "Non possiamo ignorare che esiste un problema enorme, aggiunge Luxuria. Ci sono milioni di tonnelate di plastica che vengono riversate nei nostri mari e che poi ci ritroviamo a tavola. Ecco perchè oggi sono molto contenta di partecipare a questa immersione che lancia un doppio messaggio: che si può vedere anche con il cuore e con il tatto, e che non si può far finta di non vedere quello che i nostri meravigliosi mari sono costretti ad accogliere".

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Giovedì, 05 Settembre 2019 08:10

TREMITI MUSIC FESTIVAL - 5,6,7 settembre 2019 -

La prima giornata del festival sulle Isole Tremiti parte a San Nicola con una marchin’band e poi a San Domino ospita Tosques Scannapieco Quartet e Oxymoron.

Prende il via giovedì 5 settembre la seconda edizione del Tremiti Music Festival, in programma sino a sabato 7 settembre alle isole Tremiti, promosso da Regione Puglia e Amministrazione Comunale con l’organizzazione di Puglia Sounds/Teatro Pubblico Pugliese e la direzione artistica di Roberto Ottaviano. Tre giorni dedicati al jazz e alle sue declinazioni nelle incontaminate oasi di San Nicola e San Domino, a largo del Gargano, con una speciale Marchin’Band, Tosques Scannapieco Quartet, Oxymoron, Rita Marcotulli & Israel Varela, Roberto Ottaviano Eternal Love, Mederic Collignon Jus de Bocse, Cesare Dell’Anna Tarantavirus Night (tutti gli appuntamenti ad ingresso gratuiti informazioni pugliasounds.it).

Si inizia alle ore 19.00 al molo dell’Isola San Nicola con la Marchin’Band composta da Marco Campanale (batteria), Nicola Cozzella (sax contralto), Antonio Fallacara (trombone), Vincenzo Guerra (batteria) e Francesco Ludovico (sax tenore) per poi spostarsi alle 20.30 nella piazza Sandro Pertini dell’isola di San Domino per il concerto di Tosques Scannapieco Quartet, Antonio Tosques (chitarra), Daniele Scannapieco (sax tenore), Alessio Busanca (hammond) e Luigi Del Prete (batteria), quartetto dal grande impatto hardbop con musicisti di spicco del panorama nazionale. Prendendo spunto dal disco “Synopsis” di Antonio Tosques il quartetto si evolve toccando il meanstream piu evoluto. La performance è caratterizzata dai singoli ma soprattutto dall’interplay che si genera ad ogni concerto. Il concerto presenta brani originali e rivisitazioni di famosi standards. Alle 21.30 in concerto Oxymoron, Kathya West (voce e ‘mbira), Danilo Gallo (chitarra acustica), Alberto Zanini (chitarra acustica) e Roger Rota (ance), omaggio intimo e acustico alla musica dei Beatles e dei Rolling Stones. Tutto cambia, si trasforma. La musica ha spazi interminabili seppur ci piace l'illusione di poter delineare dei margini che possono essere le parole di un testo o gli accordi di un brano o la formazione di un gruppo di musicisti. Tutto cambia e quindi si trasforma all'infinito. L'infinito con tutte le sue variabili è il nostro margine. Si può salire sullo stesso mezzo, ma non sarà mai lo stesso viaggio.

Tutti i concerti sono a ingresso libero per info Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
per raggiungere le tremiti http://www.alidaunia.it/ - https://www.traghettiper-tremiti.it/

 
foto e video disponibili qui https://www.dropbox.com/sh/a3vpc2g3gbbfikf/AAAb0zHBP99RdvzLtM2GgrLca?dl=0

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Sarà un gruppo di dieci sub non vedenti a ripulire dalla plastica i fondali delle Isole Tremiti, venerdì 6 settembre, alle ore 17, in occasione della giornata 'Non far finta di non vedere'. Con loro, nelle acque dell'area marina protetta, si immergeranno il governatore della Puglia, Michele Emiliano, e Vladimir Luxuria. I sub, provenienti da tutta Italia e formati dall'associazione Albatros, saranno accompagnati dalle guide formate dall'ente Parco Nazionale del Gargano.
    "Tanti anni fa - spiega Emiliano - quando accompagnai lo stesso gruppo di sub non vedenti a fare immersioni sotto un lago ghiacciato in Piemonte, promisi che prima o poi mi avrebbero aiutato a conoscere il mare con il loro sguardo. E quando ho saputo di questa iniziativa alle Isole Tremiti, uno dei tesori ambientali più importanti della Puglia e d'Italia, ho capito che era giunto il momento di mantenere la promessa. Non potevo far più finta di non vedere".
    "Quando alla tutela ambientale si affianca l'inclusione sociale - evidenzia il presidente del Parco Nazionale del Gargano, Pasquale Pazienza - la provocazione diventa ancora più forte nei confronti di chi, pur senza barriere, non riesce a guardare nella direzione giusta". L'evento rientra tra gli appuntamenti celebrativi del Trentennale dell'Area Marina Protetta, e sarà presentato in conferenza stampa giovedì 5 settembre alle 16 sul molo di San Domino. A celebrare i 30 anni dell'area marina protetta sarà anche il 'Tremiti Music Festival', dal 5 al 7 settembre.

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Un'alga bruna minaccia le colonie di gorgonie sui fondali delle Isole Tremiti. Il Laboratorio del Mare Marlintremiti, già dallo scorso anno, aveva iniziato a prestare attenzione ad una particolare alga bruna che si stava sviluppando, in maniera rapida e massiva, sui fondali dell’Isola di San Domino. La presenza era stata osservata sul sito “Punto 55” nel luglio 2018 e interessava principalmente le zone del fondale colonizzate dalle Paramuricea clavata (Gorgonie) tra i 32 e 38 metri di profondità.

La particolarità di quest’alga bruna, apparentemente della specie Sporochnus pedunculatus, è il suo rapido accrescimento e lo sviluppo con talli eretti, che possono raggiungere 30-50 cm di lunghezza con una lentissima regressione. Tali dimensioni portano l’alga a ricoprire totalmente il fondale e le Paramuricee clavate su cui si sviluppa causandone la morte. Al “Punto 55”, dopo una serie di osservazioni subacquee, gli esperti del Laboratorio del Mare hanno stimato che, da luglio 2018, il 60% delle gorgonie sono da considerarsi morte.

Lo sviluppo e accrescimento di quest’alga determina purtroppo la morte delle colonie di Gorgonie in poche settimane. L’alga, infatti, ricoprendo totalmente la Gorgonia (vedi foto 1 e 2) non consente ai polipi di potersi nutrire “soffocando” la colonia. Ad oggi, la stessa alga in pochi giorni si è sviluppata e ha ricoperto un’altra zona del fondale dell’Isola di Caprara: la Secca di Punta Secca. Il suo sviluppo si stima che causerà la morte del 90% della Paramuricea clavatae presente sulla dorsale rocciosa compresa tra i 30 e 36 metri di profondità.

La presenza di quest’alga, dall’accrescimento e sviluppo rapido e massivo (verificato durante i 4/5 giorni di monitoraggio), non è stata mai segnalata negli anni precedenti e, viste le conseguenze, si ritiene importante studiare quali possibili fattori possano favorirne la presenza e lo sviluppo. Gli studi devono essere effettuati velocemente, prima che quest’alga si diffonda su tutti i fondali delle Tremiti e causi la scomparsa delle colonie di Gorgonia dai fondali delle Isole Tremiti. Il fenomeno non è da confondere con la “mucillagine” frequentemente osservata sui fondali dell’AMP. Le foto che seguono mostrano il drammatico cambiamento dei fondali al Punto 2 Mappa 1, confrontando i fondali con e senza la presenza dell’alga segnalata.

Dalle foto si comprende la preoccupazione per le colonie della Gorgonia del Laboratorio del Mare Marlintremiti che, con il suo staff di esperti e biologi marini, ha ritenuto necessario avviare degli studi sulle alghe presenti in alcune zone e sul fenomeno così drammatico per le conseguenze che può arrecare alla vita bentonica dell’AMP Isole Tremiti. Per questo il Laboratorio del Mare ha segnalato il fenomeno all’Ente Parco del Gargano nonché agli organi competenti a collaborare negli studi e nelle ricerche che richiedono un approfondimento tempestivo per salvaguardare le colonie di Gorgonia.

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Prima immersione per il presidente della Regione Puglia che libererà dalla plastica i fondali delle Tremiti con i ragazzi non vedenti di Albatros e con Vladimir Luxuria, testimonial dell’associazione. Alle Diomedee, dal 5 al 7 settembre, torna anche il Tremiti Music Festival.

 

Sarà una pulizia speciale dei fondali quella che avverrà alle Isole Tremiti venerdì 6 settembre. A liberare dalla plastica e dai suoi più grandi nemici il mare delle Diomedee saranno dieci sub non vedenti, provenienti da tutta Italia e formati dall’Associazione ALBATROS - Progetto Paolo Pinto. Ad accompagnarli nel patrimonio sommerso dell’Area Marina Protetta, insieme alle guide formate proprio dall’Ente Parco Nazionale del Gargano, sarà il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, che dopo un apposito corso di formazione effettuerà la sua prima immersione.

Tanti anni fa quando accompagnai lo stesso gruppo di sub non vedenti a fare immersioni sotto un lago ghiacciato in Piemonte - racconta Michele Emiliano- promisi che prima o poi mi avrebbero aiutato a conoscere il mare con il loro sguardo. E quando ho saputo di questa iniziativa alle Isole Tremiti, uno dei tesori ambientali più importanti della Puglia e d’Italia, ho capito che era giunto il momento di mantenere la promessa. Non potevo far più finta di non vedere”.

La giornata di pulizia dei fondali denominata proprio “Non far finta di non vedere”, la prima di questo genere in Italia, servirà a sensibilizzare in maniera molto più efficace al rispetto dell’ambiente marino e ad uso sempre più limitato della plastica, specie alle Tremiti che per prime in Italia ne hanno bandito l’uso.

Quando alla tutela ambientale si affianca l’inclusione sociale - dichiara Pasquale Pazienza, Presidente del Parco Nazionale del Gargano - la provocazione diventa ancora più forte nei confronti di chi, pur senza barriere, non riesce a guardare nella direzione giusta. Invertire la rotta è diventata una necessità, ormai non più rimandabile, per la nostra vita e per quella delle generazioni future”.

L’evento, organizzato dall’Ente Parco Nazionale del Gargano e dall’Associazione ALBATROS, rientra tra gli appuntamenti celebrativi del Trentennale dell’Area Marina Protetta. Nei mesi di luglio ed agosto i fondali delle isole sono stati costantemente ripuliti, sia grazie all’attività del ‘battello spazzamare’ donato dal Ministero dell’Ambiente e rientrato in funzione quest’anno, sia grazie a #CLEANUP2019, l’iniziativa di successo che il Parco Nazionale del Gargano ha affidato al diving Marlin Tremiti

e che ha visto la numerosa partecipazione di sub e turisti provenienti da ogni parte del Paese.

 

L’immersione, in programma venerdì 6 settembre alle 17.00, sarà preceduta da una conferenza stampa che si terrà giovedì 5 settembre alle 16.00 sul molo di San Domino, e alla quale parteciperanno Michele Emiliano, Presidente della Regione Puglia; Antonio Fentini, Sindaco delle Isole Tremiti; Pasquale Pazienza, Presidente del Parco Nazionale del Gargano; Angela Costantino, Presidente dell’associazione ALBATROS - Progetto Paolo Pinto e Manrico Volpi, trainer - istruttore subacqueo dell’associazione.

Alla conferenza e all’immersione con i non vedenti parteciperà anche Vladimir Luxuria, già testimonial e sub brevettata dell’Associazione dedicata alla memoria del grande campione Paolo Pinto.

Abbiamo voluto esaudire il sogno di mio marito - racconta la presidente di Albatros Angela Costantino. Paolo è stato campione del mondo di gran fondo ed è rimasto senza vista negli ultimi due anni di vita. Ma questo non gli ha impedito di continuare ad amare il mare, tanto che ogni volta che ci entrava diceva: ‘Riesco finalmente a vedere’. Di qui l’idea di consentire ad un numero sempre maggiore di non vedenti di godere con altri sensi dell’immenso patrimonio custodito nel nostro mare. Fino a questo momento abbiamo formato oltre 100 istruttori e 150 sub non vedenti in tutta Italia e da anni collaboriamo con il Parco Nazionale del Gargano e l’Area Marina Protetta delle Isole Tremiti per la formazione di guide specializzate proprio nella promozione sociale delle attività subacquee per non vedenti e disabili motori”.

A celebrare i 30 anni dell’Area Marina Protetta sarà anche l’ottima musica del Tremiti Music Festival. Promosso da Regione Puglia, Teatro Pubblico Pugliese e Puglia Sounds, l’evento porterà sulle isole - dal 5 al 7 settembre- grandi interpreti del jazz internazionale come Rita Marcotulli, Israel Varela, Médéric Collignon e talenti di questa terra come Antonio Tosques. I concerti (vedi locandina) si svolgeranno tra il molo di San Nicola e la piazza Pertini di San Domino.

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Turisti e volontari passano al setaccio cale e fondali delle Isole Tremiti a caccia di rifiuti, plastica e polistirolo con i progetti “pulire”. Un grande messaggio per la difesa dell’am­biente ma anche un nuovo modo di vivere e fare cultura attorno al mare. Una consapevolezza che permetta di in­culcare anche negli ospiti della Riserva marina l’idea di bene comune da di­fendere e promuovere. È stato il tema che ha dominato i 30 anni dell’Area marina protetta concisi con una serie di eventi promossi dal Parco nazionale del Gargano d’intesa con il ministero dell’Ambiente e presentati dal Labo­ratorio del mare “Marlin Tremiti” e dall’agenzia di eventi “Cdp Service” di San Severo.

Squadre di turisti-ambientali hanno perlustrato alcune cale tra quelle più esposte all’attacco dei rifiuti (portati dalle correnti marine in alcune zone come l’Isola di Capraia o abbandonati da diportisti senza scrupoli come a Cala Matano e a Cala Spido). Fare “cultura del mare”, insomma, per difenderlo da at­tacchi sempre più sregolati e spregiu­dicati. Su tutti quelli sferrati da plastica e polistirolo abbandonato in mare da pescatori senza scrupoli: sbriciolandosi, viene confuso per cibo dai pesci che lo ingoiano con risvolti immaginabili. Dalle Tremiti - dove si registrano altre problematiche - come i gas discarico emessi in grandi quantità da navi di linea in partenza - è dunque partita questa nuova e importante sfida. «C’è bisogno di una nuova consapevolezza - commenta Adelmo Sorci, direttore del Laboratorio del mare “Marlin Tremiti”, da anni protagonista della salvaguardia e della ricerca nella Amp - e, soprattutto di inculcare nei più giovani questa dedizione affinché i nostri fondali vengano finalmente difesi». Di­versi appuntamenti nei mesi di luglio e agosto coinvolgendo cen­tinaia di volontari in questo nuo­vo modo di vivere le vacanze. «Negli ultimi giorni abbiamo ri­pulito parte del fondale nel canale San Nicola - Cretaccio e della Cala dei turchi in particolare - ag­giunge Sorci non nuovo a ini­ziative simili - con l'assistenza preziosa della Corpo delle Ca­pitanerie di porto - Guardia co­stiera - Delegazione di spiaggia delle Isole Tremiti. Tra le tante bottiglie, cime e reti abbandonate, pezzi di barca, anche una bat­teria».

E così, mentre su yacht e gommoni si faceva movida con tanto di musica a palla e urla (in un’Area marina protetta non sono vietati gli schiamazzi?), c’era chi era felice di ripulire la costa dai rifiuti. «Ci sentiamo protagonisti - com­menta Armando, milanese doc in va­canza alle Tremiti -, perché il mare è un bene di tutti. Giusto contribuire a di­fenderlo. Bene sta facendo il Parco del Gargano».

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Il sindaco Antonio Fentini accusa: «Ogni giorno tantissime imbarcazio­ni riversano soprattutto dal Gargano orde di turisti gior­nalieri con annessi problemi di sicurezza, disordine e pe­ricoli in agguato. La replica del Parco del Gargano per bocca del direttore Carmela Strizzi: «C’è una sola imbarcazione au­torizzata, per il resto non ne sappiamo nulla». Come dire: l’abusivismo dilaga nelle ac­que dell’arcipelago diomedeo. È quanto emerso in un botta e riposta tra il primo cittadino e l’Ente che gestisce l’Area ma­rina protetta a margine di uno dei convegni organizzati nell’ambito dei 30 anni della Riserva Marina. Considerazioni che danno la stura a un dibattito - l’en­nesimo - sui problemi di le­galità nelle acque delle Tre­miti, dove ogni giorno appro­dano imbarcazioni di varia natura e stazza, gommoni, barche private. Senza dimenticare i natanti che scorrazzano nelle acque dell’arcipelago a tutta velocità anche nelle ore not­turne senza peraltro utilizzare luci di posizione. A questi van­no aggiunti yacht presi a no­leggio con decine di occupanti a bordo che diffondono musica a palla durante il giorno e anche a tarda sera fornendo un aspetto poco “protetto” di un ecosistema delicato e impor­tante qual è quello delle Isole. Basta un esempio per tutti. Le imbarcazioni - anche di grosse dimensioni - che calano l’ancora nei pressi dell’isola di Capraia, dove insiste la più numerosa e importante colo­nia di gabbiani reali dell’Adriatico, in questi perio­di alle prese con la nascita dei pulcini. Rumori e presenze che infastidiscono i volatili favo­rendone l’allontanamento. E’ solo uno dei casi sollevati dai residenti e dal Parco a cui sarebbe necessario porre un freno affinché l’Amp si gua­dagni i galloni di area protetta e non solo sulla carta. Autorizzazioni e non solo. Più di un turista si lamenta sui blog di settore di aver no­leggiato gommoni o altre im­barcazioni e di non aver ot­tenuto ricevute fiscali. «E a bordo - rileva un villeggiante lombardo - non c’erano nem­meno i sistemi di sicurezza come salvagenti o estintori. Possibile che le forze dell’or­dine non si rendano conto di queste carenze così importanti?»

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