Sabato, 13 Febbraio 2016 13:04

Vieste - Giubileo degli ammalati e XXIV Giornata Mondiale dell’ammalato

“Qualsiasi cosa vi dica, fatela” (Gv 2,5)
 
Sotto lo sguardo benedicente di Maria Santissima nella giornata mondiale del malato istituita dal Papa San Giovanni Paolo II e giunta quest’anno alla XXIV edizione, l’11 febbraio del 2016 abbiamo celebrato il Giubileo degli ammalati presso la Fondazione Filippo Turati di Vieste alla presenza di oltre duecento-cinquanta  persone.
 
 
 
 
Nella bolla di indizione del Giubileo della Misericordia il Papa non dimentica gli ammalati. “Per loro – dice papa Francesco - sarà di grande aiuto vivere la malattia e la sofferenza come esperienza di vicinanza al Signore che nel mistero della sua passione, morte e risurrezione indica la via maestra per dare senso al dolore e alla solitudine. Vivere con fede e gioiosa speranza questo momento di prova, ricevendo la comunione o partecipando alla santa Messa e alla preghiera comunitaria, anche attraverso i vari mezzi di comunicazione, sarà per loro il modo di ottenere l’indulgenza giubilare”. 
 
 
 
 
Oltre agli ammalati ricoverati presso la riabilitazione e la Rssa della Fondazione Turati, hanno partecipato anche molti ammalati ed anziani provenienti dalle famiglie di Vieste  e i diversamente abili del Centro Angeli H e del Centro diurno Nemesi, le associazioni dei pensionati e i vari accompagnatori ed i familiari degli ammalati. 
 
All’evento e con la collaborazione dei sacerdoti di Vieste, hanno partecipato anche il coro della Parrocchia di Gesù Buon Pastore di Vieste, gli Scout AGESCI di Vieste e i volontari delle varie parrocchie viestane. 
Finita la celebrazione liturgica tutti i partecipanti hanno preso parte ad un buffet organizzato dalla Fondazione e con la collaborazione del cantante Gianni Live sia i disabili che i pazienti e i vari familiari e volontari si sono divertiti a ballare e cantare.
 
E’ stato davvero bello vedere la gioia trasparire dagli occhi e dai volti dei tanti presenti, soprattutto ammalati. Il giubileo non ha raggiunto soltanto gli spiriti ma anche i cuori e i corpi di tutti i presenti permettendo, anche se solo per un po’ di mettere da parte la sofferenza di tanti. L’intera manifestazione è stata certamente una data memorabile, una delle più significative nella storia del giubileo straordinario della Misericordia qui a Vieste e della storia della fondazione Turati Viestana, così benemerita e così ancora tanto da considerare, valorizzare ed amare sempre di più.
Grazie davvero di cuore a tutti coloro che hanno collaborato e alla direzione zonale e centrale della stessa Fondazione senza della quale ben poco avremmo potuto realizzare. 
 
 
 
Crediamo che il messaggio evidenziato durante l’intera celebrazione abbia raggiunto un po’ tutti. 
La malattia non è una punizione di Dio ma un momento che, se pur triste, coinvolge prima o poi la storia di ogni persona e che, se accolta con serenità, può diventare mezzo di salvezza come insegnava e viveva Padre Pio e lo stesso Papa Giovanni Paolo II e tanti altri Santi. 
 
Inoltre, per coloro che godono di perfetta salute e per i familiari, i medici e il personale infermieristico la malattia deve diventare sempre più opportunità di avvicinarsi con il sorriso alle sofferenze degli ammalati e curare così le loro piaghe prima con la dolcezza e poi con i farmaci. 
 
Curare la malattia è il dovere della scienza. Curare l’ammalato è il dovere di ogni uomo e di ogni buon cristiano.

Don Tonino Baldi

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