Mercoledì, 15 Gennaio 2020 15:12

Ecco il codice per i Bed & Breakfast. La Puglia sfida il turismo fuorilegge (2)

La Regione istituisce il registro per identificare le strutture non alberghiere. Dal prossimo primo giugno chi non sarà in regola pagherà una sanzione fino a tremila euro

I dati sono ineluttabili. In Puglia gli alberghi sono 900, altrettanti i villaggi turistici e quasi 6 mila le strutture ricettive non alberghiere in regola tra bed&breakfast, case vacanza e stanze singole. Ma la domanda è enorme perché solo sul portale di Airbnb in Puglia erano disponibili ben 40.481 alloggi.

Un incremento delle strutture offerte dell’88,28 per cento. Cosa vuol dire? Che nella regione (dal Gargano al Salento) esistono migliaia di strutture ricettive nel sommerso. Milioni di turisti «fantasma», non censiti.

Ora, però, per i furbetti dell’accoglienza ci sarà tolleranza zero perché la giunta regionale della Puglia, guidata dal presidente Michele Emiliano, ha approvato il regolamento di attuazione alle procedure amministrative per l’istituzione e la gestione del Registro regionale delle strutture ricettive non alberghiere, previsto da una legge regionale del 2018.

In modo particolare la giunta regionale ha anche stabilito l’obbligo di indicare e di pubblicare il Codice identificativo di struttura (Cis) per ogni singola unità ricettiva pubblicizzata. La normativa partirà dal 1 giugno 2020 e per gli inadempienti sono previste sanzioni pecuniarie da un minimo di 500 a un massimo di 3 mila euro.

Una battaglia di legalità e trasparenza portata avanti da Federalberghi che da anni denuncia il fenomeno dei turisti «fantasma», non contemplati dalle statistiche ufficiali, gestiti nella maggior parte da Airbnb, il colosso americano dell’house sharing, che è stato più volte accusato dagli albergatori pugliesi di non rispettare le regole di mercato e aggirare sistematicamente gli obblighi fiscali.

In cosa consiste il Cis? Il Codice identificativo di struttura dovrà essere indicato dai soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare e affitto breve, nonché quelli che gestiscono portali telematici, sugli strumenti utilizzati nella pubblicità, promozione e commercializzazione dell’offerta.

Le funzioni di vigilanza, controllo e di irrogazioni delle sanzioni amministrative saranno esercitate dai Comuni, «ferma restando la competenza dell’autorità di pubblica sicurezza e dell’autorità sanitaria», spiegano da Federalberghi Puglia. Secondo Pugliapromozione nella regione per un turista censito ve ne sono almeno 6 in nero.

In Puglia il comparto turistico ha raggiunto un fatturato 1,5 miliardi di euro. Con lo stop al sommerso - secondo le rilevazioni degli enti regionali - il giro di affari del settore potrebbe arrivare anche a 8 miliardi di euro. Solo a Bari, per esempio, gli alberghi sono 23 e le attività ricettive non alberghiere con regolare Scia sono 180.

«Ma su Airbnb gli annunci sono stati 1.300», tagliano corto da Federalberghi secondo cui il sommerso turistico, a livello regionale, ha immesso nel mercato più di 160 mila camere «producendo il fatturato maggioritario (50-60 per cento) dell’intera economica turistica pugliese», hanno spiegato ancora gli albergatori pugliesi.

Esulta anche Massimo Salomone, coordinatore del gruppo tecnico turismo di Confindustria Puglia: «L’adozione di un codice identificativo diventa uno strumento di particolare importanza poiché consentirà di monitorare l’attività delle piattaforme digitali».
 

Salvatore Abitabile

corrieremezzogiorno

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