Venerdì, 24 Gennaio 2020 09:50

ALESSANDRO BORGHESE 4 Ristoranti: Questa sera su TV8 il Gargano protagonista con i ristoranti: Trabucco da Mimì, Eden, il Capriccio e il Camavitè.

Torna il Gargano protagonista con le sue eccellenze gastronomiche su TV8. In onda questa sera, alle ore 21,15, la replica della trasmissione di ALESSANDRO BORGHESE 4 RISTORANTI, la produzione originale Sky realizzata DRYMEDIA, andata in onda martedì 1° ottobre scorso, sulla piattaforma Sky.

 Il meccanismo della sfida, che ha reso “Alessandro Borghese 4 Ristoranti” un cult della televisione italiana, è rimasto invariato: i quattro ristoratori si sono sfidati a colpi di inviti a cena e, capeggiati da Alessandro Borghese, gli altri tre ristoratori hanno avuto il compito di giudicare e votare con un punteggio da 0 a 10 location, menu, servizio e conto del ristorante che li ha ospitati. Oltre al titolo di miglior ristorante, il vincitore di ogni puntata si è aggiudicato anche un contributo economico da investire nella propria attività.

ALESSANDRO BORGHESE, I 4 RISTORANTI IN GARA -

Al Trabucco da Mimì: il titolare è Domenico, 29 anni, chef del ristorante aperto dai nonni nel 1975, ora gestito da lui e dal gemello Vincenzo. Domenico sottolinea come il suo ristorante sia in continua evoluzione e lontano dai canoni prettamente turistici: “combatto contro i risotti di mare, lo spaghetto alle vongole e la frittura mista perché sono piatti di massa”, dice.  La cucina è il regno di Domenico, decide lui il menu e cerca di variare i piatti usando ad esempio al posto della vongola verace il lupino dell’Adriatico, esaltando i prodotti del territorio, con alcuni tratti di contaminazione. La location è spartana e storica, a diretto contatto con il mare, dove ancora riescono ad azionare il “trabucco”, l’antico strumento per la pesca tipico della costa del Gargano con il quale, in alcuni periodi, si pescano cefali, alici e sardine.

 Ristorante Eden: Katia, 47 anni è la titolare e cuoca del Ristorante Eden, così chiamato perché si trova proprio sulla spiaggia “ed è un vero paradiso” da cui godere dei tramonti sul mare. Katia è una cuoca autodidatta ed ha imparato tutto da sua madre, dalla zia e dalla signora che c’era prima nella sua cucina. Divide il lavoro con il suo ex marito che si occupa della grande griglia posizionata proprio sulla spiaggia. La cucina del ristorante Eden è tradizionale: troccoli con le seppie ripiene, linguine allo scoglio locale, pesce alla griglia, frittura mista. Ogni tanto Katia inventa qualche piatto, ad esempio: le linguine ai gamberi, lime, menta e pecorino. Il piatto più forte del ristorante è senz’altro il pesce fresco alla griglia, tutto rigorosamente a Km zero.

 Il Capriccio: titolare e chef del ristorante è Leonardo, 42 anni, in cucina dall’età di 12. Il Capriccio è uno dei pochi ristoranti in Italia che ha una passerella di 25 metri sul porto dove è possibile arrivare in barca, ormeggiare e pranzare o cenare mentre i pescatori arrivano con il pesce fresco. La cucina di Leonardo ha varie formule: dall’esperienza gourmet all’aperitivo, spaziando tra piatti e vini del territorio e internazionali, il tutto a contatto con i pescatori. Nei piatti di Leonardo non mancano il pesce – mai di allevamento - le verdure e i legumi. Uno dei suoi piatti simbolo è il risotto ai ricci di mare, che lo ha reso noto sulle guide, e la cozza ripiena: aperta e farcita con composta di formaggi locali come il pecorino o il cacio ricotta, richiusa e cotta nel brodetto di pesce. Leonardo ha rivisitato questo piatto rendendo il guscio della cozza commestibile ricreandolo con la pasta di cracker al nero di seppia e scomponendo le salse di pomodoro con variazioni come basilico o aglio.

 Camavitè: Vincenzo, 27 anni è il titolare del ristorante e gestisce anche la sala, posizionata proprio sugli scogli. Dopo anni di studio, Vincenzo è tornato nel ristorante di famiglia per portare un po’ di innovazione. Infatti, in abbinamento a piatti legati alla tradizione, propone dei cocktail in grado di esaltare i sapori della Puglia. La cucina del ristorante Camavitè si lega alla tradizione del territorio con un impiattamento moderno e ingredienti che vengono scelti in base alla stagionalità, tra i quali predilige pesce povero ma anche seppie, gamberi, mazzancolle e cefalo. I cocktail del Camavitè vengono definiti da Vincenzo “pugliesi” in quanto sono rivisitati con i sapori della zona come il “Mediterraneo” un centrifugato di basilico e limone del Gargano allungato con la cedrata e come base alcolica il gin.

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