Sarà un intenso tour di promozione quello che vedrà il sindaco Pierpaolo d’Arienzo e l’assessore alla cultura e al turismo Rosa Palomba prima alla BIT (Borsa Internazionale del Turismo) di Milano e poi al Tourisma di Firenze per presentare il nuovo progetto: “Monte Sant’Angelo, la Città dei due Siti UNESCO”. Inoltre, due importanti impegni istituzionali si aggiungono a questo tour: martedì 13 febbraio a Nova Milanese per l’incontro con la comunità e il sindaco Rosaria Longoni, mercoledì 14 l’incontro all’Abbazia della Sacra di San Michele in Val di Susa.

“La Bit e Tourisma sono due grandi appuntamenti internazionali per la promozione della nostra destinazione” – spiega l’assessore alla cultura e al turismo, Rosa Palomba, che aggiunge - “Sarà l’occasione per presentare e promuovere la Città dei due Siti UNESCO, che dopo le tracce longobarde del Santuario di San Michele Arcangelo si è arricchita del riconoscimento - nella Lista dei Beni patrimonio dell’Umanità - delle faggete vetuste della Foresta Umbra”.

L’incontro di Nova Milanese per il sindaco d’Arienzo rappresenta – “Un momento istituzionale importante per suggellare il forte legame che vede protagoniste le nostre Città. A Nova Milanese sono presenti più di sette mila nostri concittadini di diverse generazioni emigrate al Nord nel corso degli anni ma che noi consideriamo parte integrante della nostra storia e della nostra identità”.

Importante visita istituzionale sarà anche quella con i sindaci di Avigliana e di Sant’Ambrogio di Torino all’Abbazia della Sacra di San Michele in Val di Susa. “È il nostro Arcangelo Michele ad unire le nostre comunità spiritualmente e culturalmente lungo la Via Micaelica”. Sarà l’occasione – “per creare sinergie utili a promuovere un percorso non solo europeo che guarda alla Normandia ma anche alla Terra Santa” – aggiunge d’Arienzo.

Lunedì 12 alla Bit di Milano il Comune di Monte Sant’Angelo presenterà in conferenza stampa (alle ore 14 nello stand di Pugliapromozione, padiglione 3 di FieraMilanoCity) l’opuscolo “Monte Sant’Angelo, la Città dei due Siti UNESCO”.
Sabato 17, invece, al Salone dell’archeologia e del turismo culturale, Tourisma di Firenze, si terrà il convegno “Longobardi in Italia. Eredità e messaggi di un popolo in viaggio”, un itinerario nel sito UNESCO dei Longobardi (dalle ore 8 nella Sala Auditorium del Palazzo dei Congressi di Firenze).

 

 

 

 

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Pubblicato in Turismo

L’abbandono di animali esotici nel mirino del Nucleo CITES Carabinieri di Bari. Questa volta i militari, nell’ambito dell’attività di controllo del territorio regionale, hanno rinvenuto, in una delle piazze principali di Monte S.Angelo (FG), un esemplare esotico di Pappagallo Cenerino (Psittacus erithacus), valore commerciale oltre 1000 euro, protetto e regolato da normative internazionali, comunitarie e nazionali.
L’esemplare, da gennaio 2017 è normativamente più protetto, pertanto entro i primi mesi dell’anno bisognava comunicarne il possesso al CITES Carabinieri di Bari competente per la Regione Puglia; pena di tale omissione un verbale di oltre tremila euro. Questo è sicuramente uno dei motivi che ha portato l’improvvisato allevatore senza scrupoli, disinformato e senza il benché minimo amore per gli animali, ad abbandonare il pappagallo.
Capita spesso che il ritrovamento di tali esemplari sia inoltre dovuto all’abbandono da parte di cittadini o allevatori della zona che non riuscendo più a gestire in casa tali esemplari o non essendo in possesso della documentazione necessaria alla detenzione, li liberano senza conoscere le problematiche che ne conseguono, ignorando soprattutto che “l’abbandono” è punito dal codice penale.
I militari del CITES hanno pertanto provveduto al sequestro dell’esemplare rinvenuto che sarà affidato ad un centro autorizzato alla detenzione degli stessi.
Intanto gli investigatori continuano le indagini per risalire al proprietario dell’ esemplare abbandonato.

Pubblicato in Ambiente

Arrestato a Vieste il latitante responsabile della rapina alla gioielleria "Dei Nobili" di Monte Sant’Angelo effettuata nello scorso febbraio. 

Catturato a Vieste il latitante, originario proprio della città marittima, il 34enne M. C., dai Carabinieri del comando provinciale e dalla tenenza di Vieste.

Questi un mese fa, in seguito alle indagini dei Carabinieri di Monte Sant’Angelo e del nucleo operativo di Manfredonia, era stato individuato come uno dei tre autori della rapina perpetrata ai danni della gioielleria Dei Nobili.

Circa 200.000 euro il valore di quanto sottratto furtivamente lo scorso 18 febbraio nella rapina in Corso Vittorio Emanuele. I fatti sono avvenuti prima delle ore 19. Ad agire 3 uomini con il volto travisato.
Uno dei malviventi avrebbe fatto irruzione nei locali della gioielleria con un’arma: la titolare dell’attività sarebbe stata colpita alla testa con il calcio della pistola e avrebbe accusato un malore a causa dell’aggressione. Le indagini sono state svolte dai Carabinieri del Comando Compagnia di Manfredonia – Stazione di Monte Sant’Angelo che sono risaliti ad uno dei responsabili analizzando i filmati della videosorveglianza.

Pubblicato in Cronaca

FestambienteSud winter torna dal 26 al 29 dicembre con un'edizione dedicata all’infanzia: si intitola “I Bambini e Noi”, un omaggio a Luigi Comencini, il regista italiano che più di tutti ha esplorato con l’arte cinematografica il mondo dell’infanzia. “I Bambini e Noi” è stato, infatti, il titolo di una serie di sei documentari girati nel 1970, andati in onda sulla RAI nel 1978, sulla condizione dell’infanzia in Italia, con interviste a bambini di diverse regioni d’Italia e diverse condizioni sociali. Nel suo viaggio Comencini passò anche da Monte Sant’Angelo, dedicando ai bambini della nostra città quaranta minuti d’immagini, interviste e racconti che colpiscono per il loro realismo e, per certi versi, la loro antica attualità. La rassegna - che vede la Direzione artistica e organizzazione a cura di Legambiente circolo FestambienteSud - si svolgerà tra il Complesso monumentale delle Clarisse, il Castello, ex convento dei Carmelitani e Santuario di San Michele a Monte Sant’Angelo. In programma un concerto il 26 dicembre con Raffaele Casarano e Zamua, un laboratorio teatrale di quattro giorni e due giochi-spettacolo con la “Bottega degli Apocrifi”, una proiezione e un incontro nell’ex Monastero delle Clarisse, una serata dedicata al cibo e alla cultura dei Longobardi nell’ex convento dei Carmelitani a cura di “Monte Sant’Angelo Francigena”, una mostra di presepi artistici nel Castello a cura di “Ecogargano”, due visite musicali nel Santuario Longobardo e nel Castello, una giornata di studio e confronto con il Laboratorio Permanente Monte Gargano. Tutte le attività sono a ingresso gratuito, per qualcuna però è necessaria la prenotazione. Ecco di seguito il programma completo del festival.

Il programma completo su www.festambientesud.it

Pubblicato in Manifestazioni

Nasce l’associazione culturale “la Fenice” per una Monte Sant’Angelo che vuole risorgere dalle sue “ceneri”, con una comunità protagonista della propria esistenza.
Pensando al passato, al presente ed al futuro della nostra amata Monte Sant’Angelo, quella della fenice è stata la prima immagine venutaci in mente per varie ragioni.
Innanzitutto per la grande forza evocativa di questo volatile dalle ali di fuoco, di cui non si conosce l'uguale in termini di straordinarietà, ma che noi vogliamo paragonare alla bellezza ed alla suggestività dei nostri luoghi dalle origini remote.
Il secondo motivo, per il quale abbiamo scelto la fenice, è ovviamente la sua storia. Nella tradizione infatti, la fenice risorge dalle proprie ceneri.
Inevitabile il paragone con, non vogliamo dire la “morte” ma, la caduta di Monte Sant’Angelo dovuta a decenni di errori che hanno contribuito a mettere in ginocchio l’intera comunità fino ad arrivare all’apoteosi del disastro con lo scioglimento del consiglio comunale per fenomeni di infiltrazione e condizionamento di tipo mafioso.
Questi fatti hanno portato Monte Sant’Angelo a macchiarsi costantemente dell’inchiostro versato, giustamente, dai giornali e non solo per i fatti verificatisi. Una città di cui si dovrebbe parlare solo per l’importanza artistica, culturale, storica ma anche sociale, è stata umiliata.
Ed è questa la situazione dalla quale vogliamo che il nostro paese si rialzi come la fenice dalle ceneri. E vogliamo essere noi ad aiutarla.
Torniamo alla premessa: del passato abbiamo parlato. Il presente, cosa sta succedendo in questo momento a Monte Sant’Angelo? Dopo il commissariamento si è avvertita una sorta di battuta di arresto che ha coinvolto gran parte del tessuto sociale attivo e di questo non possiamo incolpare vecchi amministratori, commissari o altri, ma solo noi stessi. La comunità si è come ibernata nell’attesa delle famose “carte”, prima della relazione, poi delle sentenze.
È arrivato il momento di sciogliere questa situazione e noi della Fenice vogliamo fare proprio questo. Riattivare, in sinergia con forze che mai si sono spente, il coinvolgimento e la partecipazione attiva di una comunità che deve tornare coesa e solidale.
Partendo da questa idea di presente vogliamo pensare ad un futuro in cui venga messo da parte tutto il marciume ed il vecchiume che ha dato problemi, lasciando spazio ad una nuova boccata di ossigeno costituita da una nuova comunità protagonista della propria esistenza, giovane ed innovativa.
Alcuni potrebbero considerarci troppo giovani o magari inesperti, a loro rispondiamo due cose: “Credete in noi: le esperienze passate possono solo aiutarci e sicuramente non ci mancheranno orecchie tese ad ascoltare. È giunto il nostro turno, lasciare fare a chi credeva di saperne di più ci ha portati a questa situazione di desolazione, potrà capitarci anche di sbagliare ma in questo momento, tale opzione dovrebbe essere un nostro sacrosanto diritto”.

“Post fata resurgo. Dopo la morte torno ad alzarmi.”
(Motto della Fenice)

Pubblicato in Cultura

Il TAR del Lazio ha respinto il ricorso presentato dagli ex Amministratori contro il Decreto di scioglimento del Consiglio Comunale. La coalizione “Monte nel Cuore” rispetta questa sentenza, ma non la condivide perché è ingiusta e del tutto infondata. Gli ex Amministratori sentono forte il dovere morale di continuare a difendere la storia millenaria e la dignità della Nostra Città e a dimostrare che hanno governato nell’esclusivo interesse della Comunità locale, senza farsi condizionare da forze mafiose e malavitose, e, per queste ragioni, presenteranno ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del TAR Lazio. Diciamo di più: nei prossimi giorni, alcuni nostri comunicati avranno lo scopo di illustrare i fatti contestati – peraltro resi noti nella relazione pubblicata in Gazzetta Ufficiale – e di raccontare la Vera Storia. La nomina della Commissione Straordinaria scade nel mese di gennaio 2017. L’art. 143 del D.lgs. 267/2000 prevede la possibilità di una proroga di 6 mesi in “casi eccezionali”. È evidente che Monte Sant’Angelo non è un caso
eccezionale, anzi nel panorama dei Consigli Comunali sciolti per condizionamento della criminalità è davvero un caso anomalo e incomprensibile! Mancano del tutto le condizioni per una proroga della Commissione Straordinaria. Il Consiglio Comunale sciolto venne eletto nel maggio 2012, pertanto la sua naturale scadenza è maggio 2017: il diritto costituzionale dei cittadini di
Monte Sant’Angelo di avere Amministratori eletti democraticamente non può rimanere sospeso oltre quella data. I cittadini di Monte Sant’Angelo hanno il diritto di andare al rinnovo del Consiglio Comunale e all’elezione del Sindaco nella primavera dell’anno prossimo.

 

 

 

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Pubblicato in Politica

La Valle dei Dolmen, come è stata ribattezzata quell'ampia conca sottostante il centro abitato della città micae­lica ai piedi della montagna di San Michele Arcangelo, non la smette mai di riservare sorprese agli appassio­nati ricercatori delle antiche testimonianze del passato, tutti novelli "Indiana Jones" del Gargano (ce ne sono di­versi, tutti emuli di Franco Vaira di Monte Sant' Ange­lo, il capostipite) che per diletto amano scarpinare sui pendii scosce­si della montagna Sacra alla ricerca di grotte, dolmen, dischi, monoliti e megaliti. Scoperte però alle quali va dato il timbro dell'ufficialità ... e della storia, pena il ri­schio che tutto re­sti nel limbo della estemporaneità. Ottima quindi è la notizia che la "valle dei dolmen" sia finita al centro di un progetto di studi pre­sentato alla Regione Puglia (per la richiesta di fondi) e realizzato dall' archeologo Andrea Monaco del dipar­timento di scienze dell'an­tichità dell'Università degli studi di Roma "La Sapien­za" e la soprintendenza archeologica, belle arti e pae­saggio della Puglia. Respon­sabili della ricerca, la dot­toressa Anna Maria Tunzi Sisto della medesima soprin­tendenza ed il dottor Andrea Monaco dell'università romana. A breve quindi quella valle sarà invasa da attrez­zature e studiosi, smaniosi di decifrare quelle preziose tracce del passato. A rivelarlo è l'architetto Raffaele Renzulli di Beneven­to, amico dell'Indiana Jones del Gargano Franco Vaira, a sua volta scopritore, il quale di recente ha effettuato al­cuni rinvenimenti, come rac­conta egli stesso: «Negli ul­timi giorni del mese scorso mi sono recato due volte ne "La Valle dei Dolmen" lungo la mulattiera Valle Spadella assieme ad un gruppo di ami­ci; durante la seconda escur­sione, scendendo lungo la mulattiera Valle Spadella per circa due chilometri e guar­dando al di sotto la dorsale destra della valle San Mar­tino, ho trovato finalmente quello che cercavo: un altro disco litico, anche questo, ge­mello di quello del Galluccio segnalatomi da Michele Di Ba­ri. Ad una prima osserva­zione, il megalite risulta ab­bastanza identico a quello del Galluccio, pur presentando diverse fratture e sfaldamen­ti; il disco che sormonta un grande monolite è rivolto verso il sole, così come il disco del Galluccio, il disco gemello (sotto il belvedere di Monte Sant'Angelo, segnala­tomi da Franco Vaira), quello del megalite sulla stessa dor­sale di valle San Martino, in prossimità di Macchia, fra­zione di Monte Sant'Angelo. Insomma, tutti i dischi litici individuati hanno le stesse dimensioni e si traguardano tra di loro. Nello stesso gior­no, sulla sommità rocciosa prima di scendere verso "La Cella" e venendo dal Gal­luccio, ho individuato un grosso megalite bloccato da un masso più piccolo che ne ha impedito lo scivolamento verso valle; il megalite visto da ovest e traguardando Monte; sembra un ulteriore grosso disco di circa 3-4 metri, anch'esso rivolto al sole. Avevo già notato questo me­galite alcuni anni fa, quando visitai per la prima volta "La Cella". Ancora, a pochi metri dal disco, più a valle ho no­tato un altro megalite, forse la copertura di un dolmen di circa 4 metri per 5, i cui ortostati di sostegno forse so­no precipitati a valle a se­guitò di eventi sismici o quant'altro. Comunque l'ap­profondimento ulteriore di questi megaliti verrà eseguito dalla soprinten­denza e dagli stu­diosi. Infatti il si­lenzio maestoso de "La Valle dei Dolmen" sarà pre­sto violato dalle attrezzature degli studiosi che ini­zieranno le esplo­razioni per con­fermare, sono si­curo, buona parte delle mie intuizio­ni”. Ora non resta che attende l'ap­profondimento della questione "dolmen" con il supporto scienti­fico appunto dell'Università La Sapienza di Roma e della Soprintendenza ai beni ar­cheologici della Puglia, Ma va aggiunto che lo stesso interessamento di due orga­nismi scientifici e la richie­sta di un finanziamento per le prime esplorazioni presen­tato alla Regione Puglia, con­fermano l'intuizione dell'In­diana Jones del promontorio garganico e l'interesse per un patrimonio storico archeolo­gico e paesaggistico che potrebbe fornire ulteriori ele­menti di novità.

Francesco Trotta

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Pubblicato in Cultura

Il Giro d’Italia torna a fare tappa sul Gargano, esattamente a Peschici. La cittadina ospiterà per la quarta volta l’arrivo della carovana, come già avvenuto nel 2000, 2006 e 2008. Nell’edizione 2017, quella del centenario, la gara ciclistica più importante d’Italia partirà da Alghero il 5 maggio per concludersi a Milano il 28 dello stesso mese: dopo aver attraversato Sardegna, Sicilia e Calabria, giungerà in Puglia venerdì 12 con la tappa Castrovillari-Alberobello. Ma il giorno successivo la competizione si svolgerà interamente sulle strade pugliesi, da Molfetta a Peschici per complessivi 189 chilometri.

Il percorso prevede l’attraversamento di Bisceglie, Trani, Barletta, Margherita di Savoia, Zapponeta e Manfredonia prima di inerpicarsi verso i 747 metri sul livello del mare di Monte Sant’Angelo. Successivamente scenderà a Mattinata, attraverserà Vieste e raggiungerà Peschici percorrendo la litoranea. Due i gran premi della montagna previsti, a Monte Sant’Angelo e a Santa Tecla (362 metri s.l.m.). Dopo l’arrivo, la carovana si sposterà in Molise, esattamente a Montenero di Bisaccia, da dove sarà dato il via alla nona tappa.

I saliscendi che contraddistinguono le nostre strade e lo strappo per raggiungere il traguardo daranno vivacità alla fase finale della tappa: dopo Danilo Di Luca, Franco Pellizzotti e Matteo Priamo, chi stapperà lo champagne e sarà baciato dalle miss sul podio di Peschici?

Pubblicato in Sport

Il Tar del Lazio respinge il ricorso presentato dalla Giunta guidata dal sindaco Antonio Di Iasio e dai consiglieri di maggioranza della Lista civica "Monte nel Cuore, e conferma lo scioglimento del consiglio comunale della città garganica. Nel luglio del 2015 il Ministero dell'Interno decretò lo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni mafiose all'interno dell'amministrazione. Nel frattempo tutti i consiglieri di maggioranza presentarono ricorso al Tar che oggi ha posto fine alla vicenda ritenendo infondato lo stesso ricorso. Secondo il Tribunale amministrativo sussistono elementi concreti come la presenza di persone legate da vincoli di parentela e frequentazione con esponenti di spicco della criminalità mafiosa garganica. Pertanto fino al prossimo mese di maggio, data in cui si svolgeranno le nuove elezioni amministrative, resteranno in carica i tre commissari prefettizi nominati dal Ministero.

 

 

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Pubblicato in Società

 

 

Si delineano i contenuti che permetteranno al Gargano di entrare nella prestigiosa rete internazionale MaB UNESCO (Man and Biosphere), un riconoscimento che significa impegno a sostenere uno sviluppo armonico tra uomo e natura, tutelando la biodiversità e allo stesso tempo valorizzando i saperi e le tradizioni delle comunità dell’intero Gargano.
Di questo si è discusso in una due giorni di incontri, svoltisi presso la sede del Parco Nazionale del Gargano, con il gruppo di lavoro di Federparchi che sta affiancando lo staff del Parco nella stesura del dossier di candidatura, i cui contenuti saranno oggetto di condivisione con i Comuni coinvolti e con tutti attori del territorio.

“La vetrina internazionale offerta dal riconoscimento MaB UNESCO che comprende 669 siti tra i più prestigiosi a livello mondiale, dei quali solo 14 sono in Italia e ancora nessuno in Puglia - spiega il Presidente del Parco Nazionale del Gargano Stefano Pecorella - sarà un’importante occasione di marketing territoriale, integrando e valorizzando la proposta turistica alle produzioni agroalimentari ed artigianali tipiche. Questo è il modo migliore per esprimere e rafforzare una personalità e una identità territoriale come quella del Gargano. Ecco perché è necessario muoversi insieme per portare avanti questa candidatura che il Parco Nazionale del Gargano propone al territorio”.
Sono già tanti i Comuni che rientrano in Area Parco ad aver deliberato in Consiglio l’interesse al MaB UNESCO, un programma sul quale il Ministero dell’Ambiente ha scelto di puntare per dare ai parchi una nuova opportunità di agire sui temi dello sviluppo compatibile coinvolgendo un territorio che vada oltre il proprio perimetro. Nell’area MaB UNESCO ipotizzatata per il Gargano rientrerebbero, infatti, anche alcuni Comuni extra Parco.

I primi contenuti della candidatura (proposte di zonizzazione, di Governance, e delle strategie di sviluppo e conservazione) verranno presentate alla comunità nel corso di un evento pubblico (in programma a metà dicembre) durante il quale non mancheranno le testimonianze di chi questa certificazione l’ha già ottenuta e le manifestazioni di interesse di chi, nel brand UNESCO, vede un’opportunità di qualificazione e internazionalizzazione.

Nel frattempo il Presidente Pecorella è stato delegato a rappresentare le aree protette all’evento, sul tema della MaB e delle esperienze in Italia, che si svolgerà con il Ministro dell’Ambiente, on. Gian Luca Galletti, ed il Presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, il prossimo 10 ed 11 ottobre a Bologna, segno evidente dell’importanza che la regione assume per il prestigio del progetto avviato.

Pubblicato in Ambiente
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