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Concorso UNICEF: vince una viestana

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Presso la sede dell'UNICEF Italia si è svolta la conferenza stampa per la proclamazione dei vincitori del concorso Music Box-UNICEF dal titolo "Urla per i 15 milioni di orfani dell'AIDS". 

Ilaria Paoli, 21 anni, dell'isola d'Elba (LI)- categoria disegni, Maurizia Cocchi, 32 anni, da Bologna – categoria foto, Valerio Bruno, 11 anni, da Cosenza – categoria foto, Maria Artone, 14 anni, Vieste (FG) – categoria messaggi sono i vincitori del concorso "Urla per i 15 milioni di orfani dell'AIDS", con il quale Music Box, dal 10 aprile 2006 ha chiesto ai suoi telespettatori di dare voce ai bambini orfani dell'AIDS attraverso la realizzazione di messaggi, disegni, foto e videoclip.

Alessandro Giglio, editore di Music Box, Roberto Salvan, Direttore generale dell'UNICEF Italia, Silvio Palermo, Presidente di Made in Jail (che produrrà la maglietta ufficiale del concorso e della campagna), e Dolcenera (che ha prestato voce e volto a "Urla per 15 milioni di orfani dell'AIDS"), oltre a presentare i vincitori hanno fornito i dati di partecipazione al concorso.

Sono arrivati più di 11.000 lavori in un mese (una media di circa 400 al giorno), che hanno evidenziato un grande coinvolgimento del pubblico di Music Box.

L'iniziativa ha coinvolto spettatori di tutte le età, sia maschi che femmine, dai dieci ai trent'anni, a testimonianza che l'HIV/AIDS è un tema capace di suscitare l'interesse di tutti i ragazzi, naturalmente in maniere differenti.
 
Guidati da insegnanti e professori com'è il caso di Valerio Bruno di 11 anni e di Maria Artone di 14 anni, studenti di scuola media, o come Ilaria Paoli e Maurizia Cocchi che hanno deciso di "urlare" per gli orfani dell'AIDS a modo loro: un urlo "solitario"ma non per questo meno forte.

Nella categoria testi il 40% sono state poesie, segno che i ragazzi stanno riscoprendo questa forma di comunicazione per esprimersi.

Rispetto a foto e testi, sono stati inviati meno disegni (20%), categoria scelta prevalentemente dai ragazzi delle scuole medie, a conferma che il disegno è una forma espressiva che i ragazzi tendono ad abbandonare superata l'età dell'adolescenza.


Tutto quello a cui devo rinunciare
(Maria Artone)

 

E' difficile aggrapparmi a una speranza
è un fardello troppo grande da portare
ed io so che non posso farne a meno
ma la colpa non è mia
se l'HIV i miei linfociti scaccia via
 
E non dico che hai sbagliato in qualche cosa
perchè tu mi hai dato tutto quel che ho,
e una possibilità di crescere un pochino,
ma già so che morirò e che tu non piangerai
perchè di sieropositivi in Africa ce ne sono assai!!!
 
Chiudi gli occhi e pensaci,
fra la nostra povertà e l'AIDS
scova il coraggio di conoscerci…
 
E' una malattia che non posso governare,
che ci rende soli e tristi
e che sviluppa l'ignoranza e il terrore
tutto quello a cui…
tutto quello a cui devo rinunciare
 
Insieme possiamo farcela
perchè la vita
è un dono