The news is by your side.

GESTIONE RIFIUTI, SUL GARGANO UNICO IMPIANTO A LESINA?

7

Due importanti novità per la gestione dei rifiuti sul Gargano sono emerse dall'incontro svoltosi a Bari presso la Regione Puglia cui hanno partecipato rappresentanti dell'Autorità di bacino Fg/1 guidati dal presidente Pierino Amicarelli, sindaco di Vico del Gargano. La prima riguarda gli impianti a servizio del bacino per lo smaltimento dei rifiuti. Rispetto ai due finora programmati, uno a Lesina e l'altro a Vieste, c'è ora la disponibilità del Comune lagunare di fare insistere sul proprio territorio un sito che divenga l'unico per tutto il bacino. facendo a meno quindi di quello viestano, per un'ubicazione che aveva creato non poche proteste nella comunità locale, con interpellanze sia agli organismi regionali che anche a livello di Unione Europea. Il Comune di Vieste si trova così ora a decidere se sostenere la proposta di Lesina, che consentirebbe di liberarsi del peso ingombrante, per l'economia turistica e non, di un impianto di rifiuti in piena area ad alta valenza ambientale, con il probabile handicap di un eventuale aumento dei costi di smaltimento vista la distanza da Lesina. L'altra novità, di tipo amministrativo, è la sollecitazione da parte della Regione alla costituzione in forma giuridica dell'Autorità di bacino, ad oggi un soggetto ancora privo di adeguata formalizzazione. Per questo importante adempimento, che implica fra l'altro l'individuazione definitiva della sede dell'Autorità, dell'organigramma degli incarichi, il termine indicato è il 31 dicembre 2006. "Per la settimana prossima – ha dichiarato Amicarelli – convocherò un a riunione del'assemblea dei Comuni del bacino per discutere queste novità e valutare le azioni da intraprendere". Per il presente, per la richiesta fatta dalla Regione di dotare l'attuale discarica di Vieste, divenuta col tempo l'unica per il comprensorio, di un impianto di triturazione per ridurre i volumi dei rifiuti che affluiscono nel sito, ormai al limite della capienza, dall'incontro si è potuto desumere che a Bari non ci sono risorse disponibili per contribuire all'acquisto di quest'impianto.