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DS di Vieste: il sindaco sulla sanità si sbaglia, la responsabilità non è della regione

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Esprimiamo la netta contrarietà alla decisione presa dal Sindaco, nella conferenza dei capigruppo, di non voler più convocare un Consiglio comunale sulla sanità dopo l’incontro tenutosi a Bari con l’assessore alla sanità Alberto Tedesco.

Stando a quanto afferma il Sindaco, sembra che la situazione sanitaria a Vieste sia nettamente migliorata anche se “i problemi legati alla sanità pubblica nonostante taluni «aggiustamenti» operati le scorse settimane, rischiano di riproporsi in tutta la loro gravità”.

 Il Sindaco scarica, quindi, la responsabilità sulla Giunta Regionale.

A noi pare opportuno, invece, richiamare tutti ad un senso di responsabilità

Se il Sindaco ha protestato  con l’assessore regionale perché i servizi sanitari non funzionano ha sbagliato indirizzo. Non vi sono infatti scelte del governo regionale che penalizzano la nostra città, anzi, per la prima volta nel bilancio regionale vi sono a favore del territorio più risorse rispetto agli ospedali. Scelta questa che avrebbe dovuto favorire proprio realtà come la nostra.

In discussione invece è l’organizzazione dei servizi sanitari nel nostro territorio, quindi i veri interlocutori del Sindaco sono i dirigenti della AUSL FG /1 ai quali lei aveva  il dovere di presentare le  proposte della sua maggioranza e di ottenerne risposta.

La questione è proprio questa: la mancanza di programma e di proposte.

Se così non fosse non si spiegherebbe come mai a distanza di quasi un anno dalla presentazione del Piano Attuativo Locale, che rappresenta la programmazione dell’Azienda Sanitaria Locale sul nostro territorio, non è stata avanzata nessuna proposta da parte di questa Amministrazione Comunale.

Per questi motivi il Consiglio comunale sulla sanità diventa ancora più importante ed urgente. Abbiamo il diritto di sapere quale ruolo vuole ricoprire questa Amministrazione sul piano del funzionamento dei servizi socio-sanitari nella nostra città.

I cittadini di Vieste sono stanchi di sentire parlare di sanità solo in termini di emergenza estiva o di ampliamento della diagnostica poliambulatoriale e chiedono che migliori la qualità della vita a partire dai bisogni primari.

Colpevole di assenteismo è la nostra amministrazione comunale, ma ancora più colpevole è il sindaco, soprattutto perché medico visto che in questa veste avrebbe dovuto conoscere meglio e più di altri i problemi e le soluzioni.

Che cosa è stato proposto fino ad oggi in tema di integrazione socio-sanitaria? Quali sono le modalità organizzative, le risorse finanziarie, strutturali e professionali cui attingere? Quali sono le modalità per realizzare un coordinamento con gli operatori della sanità locale, con i medici di medicina generale e gli operatori dell’emergenza territoriale, con coloro che lavorano nell’ambito della solidarietà sociale a livello locale e con le altre risorse della comunità (coop sociali, Fondazione Turati, UDT, Casa di riposo)? Quali sono le forme di concertazione con l’AUSL?

Quali progetti si intendono realizzare? Quali obiettivi si intendono raggiungere?

La capacità dell’amministrazione comunale deve essere quella di uscire dalla logica della gestione del quotidiano e di guardare al futuro.

In una parola, si tratta di avere la capacità di programmare, capacità che questo Sindaco e questa Giunta dimostrano ogni giorno di più di non avere. 

 

Il Coordinamento

Il Gruppo Consiliare