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‘Mafia garganica’: sequestrati beni per mezzo milione di euro

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Ammonta a circa 500.000,00 euro il valore dei beni confiscati e sequestrati al sorvegliato speciale Giuseppe Lombardi. L’operazione è stata eseguita congiuntamente dall’ufficio misure di prevenzione della Questura di Foggia, dal reparto operativo dei carabinieri del Capoluogo e dalla Direzione investigativa antimafia di Bari nell’ambito delle strategie di contrasto alla criminalità. Due gli immobili sequestrati, uno adibito a fabbrica e l’atro ad abitazione dove attualmente l’imputato vive con la famiglia. Lombardi, considerato dagli inquirenti affiliato al clan Libergolis, tuttora risedente a Manfredonia, fu arrestato a seguito della maxi operazione denominata “Iscaro-Saburo” che nel 2004 smantellò la mafia garganica. Successivamente venne prosciolto dall’accusa 416 bis cioè quella relativa al concorso esterno in associazione di stampo mafioso. Fondamentale nelle indagini la perfetta coincidenza temporale tra il momento di costruzione dei due fabbricati e la commissione dei reati, in particolare afferma il capo Reparto della DIA di Bari Claudio Peciccia, “si è potuto procedere al sequestro a causa delle numerose attività estorsive condotte dal Lombardi”. Quindi oltre al sequestro e la confisca la sezione misure di prevenzione del Tribunale di Foggia ha disposto per l’imputato l’applicazione della misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale, per il periodo di due anni, con l’obbligo di soggiorno presso la villa confiscata allo stesso e sita nel comune di Manfredonia più il versamento di 10mila euro presso la Cassa delle Ammende. Con il sequestro il Lombardi ha perso di fatto il diritto di proprietà dei beni; ma si dovrà attendere ancora tre anni prima che gli immobili passino nelle mani dell’ufficio demaniale.