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Alla Provincia la scoperta della tomba sotto una scuola di Vieste

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Un caso fortuito che ha fatto riaffiorare il passato. E’ accaduto a Vieste, dove grazie alla costruzione di una vasca antincendio della scuola elementare di via Spina, è tornata alla luce una tomba del IV secolo a.C. di 2.70 di larghezza per 1.60 di profondità con all’interno 26 scheletri di uomo, donna e bambino, ognuno con il proprio corredo. Si tratta di una tomba con copertura a tetto spiovente, mai trovata prima in Puglia. Di questa scoperta, avvenuta lo scorso 7 luglio, si è parlato al Tribunale della Dogana dove sono state proiettate anche delle fotografie della tomba, i cui primi elementi affiorati sono stati, il tetto ed un piccolo amo in bronzo trovato nell’estremo nord della struttura. Dei 26 scheletri rinvenuti, soltanto uno è stato già analizzato dalla sezione di antropologia dell’Università degli studi di Bari. Da tale studio, ed in particolare da una analisi dettagliata del bacino, è emerso che il soggetto, di sesso maschile, aveva tra i 45 e i 50 anni e era di 1,67 di statura. Dal cranio invece, il soggetto sembra molto affine alla popolazione degli iapigi. Accanto agli scheletri, la squadra della soprintendenza dei beni archeologici della Puglia diretta da Giovanna Pacilio ha ritrovato anche 150 oggetti circa , tra cui piatti a vernice nera, specchi, unguentori, monete, anfore, utensili vari ed anelli di sospensione in bronzo da cui pendevano stigili, ossia attrezzi utilizzati per pulirsi da polvere e grasso. Gli studi, che godono del supporto finanziario della soprintendenza proseguiranno a lungo per analizzare e scoprire ulteriori particolari di un patrimonio archeologico notevole, scoperto per caso.