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Cera (UDC) “illegittimi ultimi atti disciolte ASL”

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 La polemica sul dimezzamento del numero delle aziende sanitarie pugliesi si arricchisce di un nuovo capitolo, che prende in esame gli ultimi giorni di vita delle ASL soppresse. La denuncia è del capogruppo dell’UDC alla Regione, Angelo Cera, che chiede l’intervento dei  magistrati amministrativi e contabili per valutare la legittimità degli atti compiuti dai direttori generali delle Asl pugliesi dal 22 dicembre, data in cui la legge regionale ne ha decretato il decadimento, allo scorso 31 dicembre, data nella quale sono effettivamente decaduti e sono stati sostituiti dai commissari. Quella di Cera è una denuncia circostanziata: cita, per esempio, il caso della ex Asl Foggia 1, quella di San Severo, dove, nei giorni precedenti la soppressione, sono state firmate assunzioni, convenzioni con i privati – come quella con laboratori di analisi e strutture di fisioterapia, per erogare prestazioni già garantite dalle strutture pubbliche – e dove sono state insediate commissioni di valutazione per concorsi.  Cera chiede alla Magistratura di approfondire queste circostanze, a partire dalle assunzioni effettuate sempre dalla stessa Asl senza alcuna procedura di evidenza pubblica, e che possano mettere a rischio anche la regolarizzazione dei precari della Asl, pure prevista dalla Legge regionale di esercizio provvisorio. Per Cera si tratta di atti destinati ad ampliare il buco nei conti della Regione, rendendo di fatto già vecchi i numeri contenuti nella Legge di esercizio provvisorio. Il capogruppo dell’UDC spera in un intervento autonomo della magistratura. “In caso contrario – afferma – non esiteremo a presentarci personalmente alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica per consegnare copia degli ultimi atti dei vecchi direttori generali che giudica illegittimi e lesivi degli interessi dei cittadini pugliesi.