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PORTO TURISTICO, PRIMO LOTTO FUNZIONALE

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Intervista all’ing.Domenico Spina
vice presidente del CdA di «Aurora Porto Turistico di Vieste SpA»

Quando sarà consegnato il primo lotto funzionale del porto turistico di Vieste e quali servizi saranno allora disponibili?

«La prima constatazione che mi sento di fare è che per vedere il vero decollo di tutta l’infrastruttura portuale dovremo necessariamente attendere la costruzione del secondo lotto. Perché proprio con questo si realizzeranno tutte quelle infrastrutture a terra che sono destinate a ospitare i servizi essenziali per far decollare il porto e portarlo a livello progettualmente previsto, cioè come porto di stazionamento di riferimento in ambito non solo regionale ma anche nazionale, ma comunque come nuovo porto di riferimento per quelle che possono essere le proiezioni di navigazione della costa adriatica orientale. Il primo lotto funzionale verrà completato nei prossimi mesi. In questa fase sono state realizzate le infrastrutture principali, quelle che non si vedono, che sono le grandi opere a mare, quelle più costose, che consistono nel dragaggio, nella realizzazione della banchina, nell’allungamento del molo di sopraflutto, nella realizzazione di tutta la parte dell’impiantistica. Così anche la cittadinanza di Vieste ha avuto visibilità del porto, per questi lavori fatti, solo recentemente quando sono stati realizzati i piccoli edifici di servizio che sono sul molo di sopraflutto e quando, qualche mese fa, sono stati messi in opera i pontili galleggianti. Comunque il primo lotto porterà dei risultati fondamentali perché renderà già disponibili la stragrande maggioranza dei posti barca che poi saranno nel secondo lotto rimodulati per essere anche più consoni a quella che è la flottiglia di progetto a  cui aspira Vieste. La presenza dei pontili galleggianti è essenziale per poter riadattare i posti barca alla domanda che  al momento è frutto di una serie di ipotesi che devono essere confrontate con un mercato, un nuovo mercato in riferimento alle attuali infrastrutture portuali turistiche del Gargano che sono piccole infrastrutture fondamentalmente destinate ad una piccola nautica locale o al diportismo di transito».

Per il discorso della gestione si sta predisponendo, in collaborazione con il Comune, un bando in cui la società «Aurora SpA» sta predisponendo tutti i dettagli. Nel frattempo la società «Aurora SpA» ha proposto una gestione temporanea per coprire questo periodo di attesa del completamento del bando. In cosa consiste questa proposta?

«E’ una proposta articolata. Proprio martedì scorso [23 gennaio, ndr] in Municipio a Vieste abbiamo aperto un tavolo tecnico-politico per affrontare con il giusto anticipo le possibili soluzioni per realizzare il secondo lotto e portare in fase attiva la gestione di tutta l’infrastruttura. Nel contempo noi procederemo, visto che siamo una società che ha utilizzato fonti pubblici per realizzare l’intervento, e andremo ad individuare, attraverso un bando a evidenza pubblica, un soggetto che avrà requisiti specifici per completare l’intervento e garantire la gestione. Questo comporterà dei tempi burocratici che io stimo nell’ordine di circa 8 mesi. Ciò significa che se noi a maggio andremo a completare questo primo lotto dovremo necessariamente vedere, come programma per una prima fase di gestione per la stagione 2007, una gestione provvisoria,  per almeno due ordini di motivi. Il primo perché non saranno ancora realizzate una serie di infrastrutture importantissime per garantire i servizi necessari al diportista. Il secondo perché verrà probabilmente seguito un percorso che dovrà raccordarsi con alcuni aspetti amministrativi che sono legati al fatto che, anche se l’opera verrà consegnata a maggio, ma ci sono tempi tecnici legati al collaudo da parte della commissione regionale delle opere e quindi l’effettiva disponibilità dell’opera non si potrà che avere dopo l’estate. Gestire il primo lotto per noi significa acconsentire ad accogliere quelle che sono le imbarcazioni che non riescono ad entrare nel porto nella configurazione attuale in quanto non c’è nella stagione estiva una capienza sufficiente quindi mettere a disposizione i pontili, i servizi essenziali per gli ormeggi in sicurezza, i servizi a terra fondamentali. Tutto ciò per riuscire a dare un primo servizio alla cittadinanza e dare una visibilità al porto che dovrà necessariamente vedersi completato negli anni a seguire. Così questo primo porto funzionale non potrà che garantire una prima stagione per poi lasciare spazio già dal 2008 ad una gestione più professionale e strutturata».

Per quanto riguarda questo bando, la società che lo vincerà bando e che farà la gestione, dovrà anche caricarsi dell’onere del completamento di tutto il resto delle opere, interventi per cui si stima siano necessari altre 8-9 milioni di euro?

«Come dicevo prima abbiamo aperto un tavolo tecnico-politico per analizzare la questione. Una delle ipotesi più credibili è proprio quella dell’individuazione di un soggetto che si deve impegnare a realizzare, in tempi ragionevolmente brevi, quelle opere che sono già inserite nell’ambito di un piano regolatore e sono già state contemplate nei piani di un progetto generale che risulta approvato. Tale soggetto gestore dovrà materialmente costruire queste opere e nell’ambito della gestione recuperare il versamento attraverso lo sfruttamento della concessione demaniale che rimarrà però sempre a capo dell’«Aurora SpA» e quindi del Comune di Vieste in qualità di socio che controlla la stessa società».

Ritiene che il porto turistico di Vieste sia appetibile per un qualche gestore? Si rischia forse di non trovare i soggetti che si facciano carico di questi oneri, sicuramente impegnativi?

«Non ritengo che ci sia questo rischio. Il porto non si realizza in due anni. Quando queste iniziative partono sono irte e piene di difficoltà. Vieste però è una realtà. Vieste era già stata individuata da vari studi come porto di primaria  importanza sia per lo stazionamento che per il transito. Noi avendo costruito un piano industriale che identifica le modalità di realizzazione del completamento degli interventi, abbiamo studiato il percorso e riteniamo che dovrebbero esserci diversi soggetti professionali interessati. Sottolineo «professionali» perché  riteniamo che sia essenziale che questo porto dia una risposta al territorio davvero significativa e che quindi riesca decollare non solo come porto ma come indotto che l’infrastruttura stessa deve portare avanti. La città di Vieste si deve aspettare molto dal porto. Si deve aspettare uno sviluppo della domanda di lavoro interna al porto ma anche di tutti quei servizi che si svilupperanno all’esterno del bacino. Per ottenere questo bisogna garantire il successo del porto e questo lo si può fare se proprio in questo bando andranno individuate le professionalità ed i requisiti necessari per poter garantire questo successo».

Nel Gargano ormai sono tante le località che realizzeranno porti turistici. C’è il rischio che si entri in conflitto?

«C’è una differenza sostanziale fra ciò che è Vieste e ciò che sono gli altri porti. Vieste ha una concessione demaniale marittima cinquantennale, molte altre località che aspirano ad un infrastruttura portuale oggi dovranno percorrere una strada che noi abbiamo già percorso. Il porto di Vieste nasce da un lavoro di oltre 10-12 anni. Noi siamo avanti di oltre un decennio e questo è un grande vantaggio competitivo. Detto questo, comunque non tutti i porti che aspirano alla costruzione di una struttura portuale del genere potranno realizzare tale aspirazione. Al momento fra le strutture che sul Gargano potranno essere realizzate in tempi brevi Vieste non teme assolutamente il confronto. Anzi, sarà trainante è di grande vantaggio anche per le piccole infrastrutture perché porterà servizi che attualmente non sono assolutamente previsti sulla nostra costa».

Antonio Troia