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“Maratona a Tavola all’IPSSAR di Vieste

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La manifestazione itinerante, a Vieste, ha già raggiunto le 36 tappe in 10 mesi. La «Maratona a Tavola» terminerà dal 14 al 22 aprile prossimi a Bari, in occasione dell’Expolevante. Tutto cominciò nel novembre del 1977, con il girovagare per l’Italia e per l’Europa ma anche con alcune puntate oltre oceano, per portato in giro prodotti gastronomici esclusivamente italiani.

La tre giorni a Vieste presso l’Ipssar ha visto alternarsi al banco del bar e ai fornelli i ragazzi del terzo anno per la categoria dilettanti e vari professionisti proveniente un po’ da tutta la penisola. Grande sorpresa l’ultimo giorno con i campioni di pizza acrobatica che hanno animato le pause fra le varie degustazioni. La giuria, composta da 15 elementi, vedeva in primis il dirigente scolastico Andrea Cariglia, l’assessore comunale al Turismo Giuseppe Cimaglia, oltre ad esperti come lo chef Martinelli, il neo presidente della «Federazione Cuochi Gargano» Primiano Parigino, alcuni insegnanti e rappresentanti dei media locali. I ragazzi di sala e bar, come tutto per il resto del servizio, sono stati guidati magistralmente dai docenti Gallo, Lopriore e Vergura. Con loro abbiamo discusso sulle mode e le modalità del buon bere. Mentre per i prelibati piatti di cui abbiamo goduto, ci siamo intrattenuti con lo chef Arena ed i suoi collaboratori, Castriotta, Divieste e Dimauro, che hanno guidato i ragazzi di cucina. Ma veniamo alla classifica finale. Aperitivo: Sweet Love di Greco Ilaria. Antipasto: Tartara di alici alla moda di Stefania Giuseppe. Primo: Troccoli al sugo di seppie e basilico con scaglie di cacioricotta di Cifone Antonio. Secondo: Seppia ripiena con ventaglio di zucchine di Raspone Antonio. Dessert: Coppa Marianna di Facciorusso Michela. I ragazzi, commossi, hanno ricevuto coppe e targhe. Anche gli insegnati per il lavoro svolto, hanno ricevuto delle pergamene oltre al plauso dei presenti. Il preside Andrea Cariglia ha espresso ai microfoni di Ondaradio la soddisfazione dei risultati ottenuti dall’Istituto. «Ciò dimostra che stiamo andando nella direzione giusta» ha detto. Tre giorni di eleganza e professionalità come solo l’Ipssar di Vieste sa fare da anni. Ma niente è nessuno è perfetto. Siamo rimasti un po’ dispiaciuti per non aver ricevuto la pergamena di partecipazione. L’Ipssar è un Istituto del mio paese e un riconoscimento dalla comunità in cui vivo per me è importante, quanto i tanti riconoscimenti che riceviamo giornalmente da tutto il Gargano ed oltre.

Gaetano Simone