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Sanità: preoccupa la situazione se ne è parlato in un incontro organizzato dalla Margherita a Vieste

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     Nell’ambito delle annunciate iniziative volte a mettere al centro dell’attenzione politica le tematiche legate alla tutela del territorio, alla difesa dell’ambiente, alla riappropriazione di diritti fondamentali, al miglioramento dei servizi, l’altra sera, la Margherita di Vieste ha organizzato un incontro aperto ad iscritti e a cittadini sulla salute pubblica e sulla qualità dei servizi sanitari.

Interessati alla tematica e desiderosi di offrire il proprio contributo anche dirigenti di altri partiti (Ragni Aldo e Giuffreda Antonio dei DS e Vergura Nicola del Movimento Vieste Nuova. Hanno partecipato attivamente con proposte ed idee i medici, nonché dirigenti della Margherita, Mazzone Michelina e Traja Antonio.

     Dalle relazioni e dalla discussione apertasi è apparso chiaro che nonostante l’approssimarsi della nuova stagione estiva il problema della sanità rischia ancora una volta di esplodere in tutta la sua drammatica realtà: il servizio di 118 manifesta ancora una condizione di grave precarietà con turnazioni degli operatori medici massacranti e che, pertanto, possono mettere a repentaglio la sicurezza degli stessi utenti. Ha non poco preoccupato l’assemblea la notizia che il personale medico sarà utilizzato contemporaneamente per il servizio 118 e per il trasporto in eliambulanza, lasciando smedicalizzata la postazione di 118; ancor più seriamente incomprensibile la notizia che dal 1° aprile la postazione del 118 di Vieste rimarrebbe senza medico dalle ore 20 di sera alle ore 8.00 del mattino. E’ risultato evidente che i Pronto Soccorso non ospedalieri dei PPI del Gargano continuano ad essere collettori di improvvisazioni ed incapacità di una dirigenza incapace di confrontarsi con gli operatori e con le reali esigenze sanitarie del territorio.

Alcuni esempi: partita l’ambulanza del Pronto Soccorso per un ricovero non medicalizzato e subito dopo l’equipe del 118 per una chiamata di emergenza, il presidio viene lasciato al  medico di Pronto Soccorso, il quale, da solo, deve provvedere alle chiamate telefoniche, alle emergenze, a qualsiasi altro tipo di terapia, a situazioni di ordine pubblico e di vigilanza, quando non è chiamato a completare l’emergenza psichiatrica nei festivi e nei prefestivi, nelle ore diurne e in quelle notturne, a causa di una carenza cronica di personale.

     A fronte di un servizio esistente già insufficiente e precario, ci si è chiesti cosa succederà ad agosto, quando l’utenza sarà di circa 300.000 persone.

      Infine, è emerso con tutta evidenza che le strutture sanitarie del Nord Gargano pagano il prezzo di scelte politiche poco oculate che hanno permesso ad una dirigenza territoriale non all’altezza di continuare a gestire male strutture, mezzi e risorse umane.

      A fine incontro, il Coordinatore della Margherita, Michele Eugenio Di Carlo, si è impegnato ad organizzare una conferenza sul tema con la compartecipazione di tutte le forze politiche e i movimenti del centro-sinistra alla presenza dei responsabili politici regionali ai massimi livelli.