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Vieste: non ci sono soldi per le opere pubbliche

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Insieme  al bilancio di previsione, così come previsto per legge, il consiglio comunale ha approvato anche il programma triennale delle opere pubbliche. A relazionare in merito, è stato l’assessore al ramo, Saverio Prencipe, il quale ha elencato tutta una serie di opere che dovrebbero trovare attuazione nel corrente anno, e nei prossimi due, frutto, per la maggior parte, di previsioni della passata amministrazione comunale, derivanti, in più di un caso, da finanziamenti regionali, nazionali ed europei. A questo proposito, Prencipe ha sottolineato che “le prospettive in materia di opere pubbliche non sono frutto del capriccio dell’assessore ma che si tratta di un piano stabilito dalla legge che prevede progettazione e finanziamento”. Ha evidenziato, quindi, che “molte delle grandi opere realizzate a Vieste (condotta sottomarina, depuratore, serbatoio idrico, recupero urbanistico) sono frutto della capacità che la precedente amministrazione comunale di centro destra, guidata da Spina Diana, ha saputo attivare nel reperire i finanziamenti. Le prossime opere pubbliche – ha spiegato Prencipe – sarà possibile realizzarle tenendo presente le esigenze di bilancio che non permettono, purtroppo, di realizzare tutto, per cui occorre individuare le giuste priorità”. Critica l’opposizione sulla relazione dell’assessore Prencipe. Per Aldo Ragni (Unione per Vieste) “si continua a dimenticare le periferie, in particolare la zona Defensola, dove manca ancora l’impianto di pubblica illuminazione previsto per il 2008, e nessun intervento è programmato per i lungomari Mattei ed Europa che necessitano di ristrutturazione per la loro alta valenza turistica”. A parere di Franco Marinelli, capogruppo dell’omonima lista, va data “massima attenzione alle strade interne, la maggior parte delle quali è da rifare”. Mauro Clemente (Movimento Vieste nuova) ha giudicato “fallimentare l’azione amministrativa in fatto di opere pubbliche poiché nulla di nuovo è stato prospettato dall’assessore Prencipe”. Ha suggerito di “operare con progetti finanza per reperire i fondi necessari per gli interventi infrastrutturali così da mettere a disposizione del Comune le somme per ulteriori opere pubbliche”. Il capogruppo dell’Unione per Vieste, Antonio Giuffreda ha parlato di “amministrazione comunale che naviga a vista, senza obiettivi strategici e che lavora a compartimenti stagni visto che un assessore non sa ciò che programma l’altro”. Teso a respingere tutte le critiche alla maggioranza, l’intervento del capogruppo di Forza Italia, Pasquale Pecorelli, assessore ai LL.PP. nella precedente giunta, quella di Spina Diana, il quale ha chiarito che “le opere inserite nel programma triennale, e non può essere altrimenti come prescrive la legge,  sono solo quelle progettate e ammesse a finanziamento o corredate di promessa di finanziamento”. Ha smentito la circostanza secondo cui il Comune di Vieste non può più accendere nuovi mutui sostenendo che “esiste ancora una capacità di indebitamento per 27 milioni di euro, frutto di oculate scelte programmate della passata amministrazione”. Pecorelli ha suggerito all’attuale assessore ai LL.PP., Prencipe, di “dotarsi di un parco progetti in modo da presentarli non appena si manifestano le opportunità fornite da bandi regionali ed europei” ed ha chiesto maggiori sforzi per il completamento dei lavori all’ex mercato coperto da utilizzare per gli uffici comunali ed extracomunali sui quali grava il fitto da parte del Comune”. Scontati i 14 voti favorevoli della maggioranza alla relazione Prencipe e i 6 contrari dei due gruppi di opposizione.


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