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Il Bilancio del Parco

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In un clima di concordia e partecipazione il Consiglio Direttivo dell’Ente Parco, nella seduta di giovedì 12 aprile, che si è tenuta nell’aula della sede di via Sant’Antonio Abate civico 121 a Monte Sant’Angelo, ha approvato il Bilancio di Previsione 2007. Pur tra tagli ministeriali (l’ultimo è stato di oltre 400 mila euro, e ristrettezze  di bilancio, l’Ente Parco ha comunque varato un piano economico finanziario di sviluppo per il 2007. Come? Ovviando alla considerevole diminuzione dei trasferimenti statali (dopo un periodo di vacche grasse si è in una fase di cosiddette vacche magre), con una particolare attivazione dei canali di finanziamenti di provenienza europea e regionale. Per intercettare i quali è indispensabile dimostrare una notevole capacità progettuale. Cosa che in effetti sta denotando l’Ente Parco. Infatti tra Pis e Por, sono in arrivo cospicui fondi sul Gargano, grazie ai quali si prospetta un duraturo decollo dell’area protetta. Altro importante documento approvato è stato il Piano Triennale Opere Pubbliche, strumento con il quale si programmano gli interventi nel relativo settore per i prossimi 2007-2008-2009.  Approvato il Piano di gestione dell’Area Marina Protetta delle Isole Tremiti. Licenziato infine l’accapo numero nove riguardante Lago Salso, con il quale si è posto tra gli obbiettivi di gestione il potenziamento del Centro di Fauna Selvatica dell’Oasi. L’unanimità con la quale i sette accapi  su nove (due sono stati rinviati – Approvazione nuovi regolamenti relativi all’Area Marina Protetta e Approvazione schema di convenzione per “Case del Parco”) presenti all’ordine del giorno sono stati evasi dai componenti del Consiglio Direttivo, testimonia l’ottimo stato di salute di cui gode l’attuale dirigenza del Parco Nazionale del Gargano. Soddisfatto il Presidente del Parco del Gargano Giandiego Gatta per l’approvazione del Bilancio di Previsione 2007. Il documento con il quale è possibile scoprire i nuovi orizzonti che il Parco si è dato per il futuro. La parola d’ordine che caratterizza il documento è continuità. Spulciando, infatti, dati e tabelle, il programma operativo 2007 tende verso una duplice direzione. Da un lato è una sorta d’ideale prolungamento della gestione dell’anno appena passato, per quanto riguarda il completamento delle diverse opere e degli innumerevoli progetti già avviati ( introduzione specie autoctone, per esempio).  E dall’altro invece contiene linee strategiche ed indirizzi di programmi per la realizzazione di nuovi obiettivi, rientranti nell’ottica dello sviluppo socio-economico sostenibile del territorio.


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