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CALCIO, IN PROMOZIONE NIENTE COLONIZZAZIONE

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Il clima di festa, la banda, le celebrazioni, i fuochi d'artificio, i banchetti ed i canti finali sono stati meritati dal gruppo di ragazzi che ha saputo portare a termine nel migliore dei modi il proprio impegno calcistico.

I numeri parlano di 74 punti conquistati in 30 gare, 90 reti realizzate (migliore attacco), 27 reti subite (migliore difesa), record di vittorie consecutive (ben 15). Il cocktail di giocatori viestani e forestieri ha retto sotto l'abile regia di Michele Mimmo. Il presidente Lorenzo Spina Diana, gli sponsor tutti ed il gruppo dirigente hanno onorato l'impegno, riportando al "Riccardo Spina" tanti di quegli sportivi da poltrona a cui mancava da troppo tempo la parola e l'entusiasmo. Finito l'effetto miracolo e sfumate le aureole si torna a programmare. La Promozione è sicuramente una categoria più impegnativa e molti potrebbero non reggerne l'urto. Quel cocktail di giocatori dovrà riassortirsi senza trasformare un'amabile bevanda in una miscela esplosiva sgradevole a tutti. L'euforia per la vittoria avrebbe poi un effetto boomerang se non si ponderassero le scelte. La Juniores regionale (obbligatoria) potrebbe funzionare da serbatoio per la prima squadra e non da inutile parcheggio di giovani calciatori. Nessun "posto al sole" garantito, bisogna riproporsi ed accettare la sfida degli scettici. Gli esami non finiscono mai: con umiltà da una parte e con fiducia dal'altra. "Avanti tutta" ma con discrezione, al facile acquisto bisognerà affiancare sempre l'umile lavoratore indigeno per non restare con un pugno di mosche in tempi di "vacche magre". Le strategie di mercato sono iniziate e per saperne di più bisognerà attendere la conclusione della fasi di play off e play out. Un monito ai ragazzi viestani: "vincere e convincere" per non lasciarsi colonizzare, a dispetto di una carriera calcistica che spesso termina a vent'anni!

Franco Patrone