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Il Patrimonio Popolare del Gargano nella Lista dell’Unesco

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Con l’accelerazione del mutamento sociale e con la globalizzazione della comunicazione e del commercio le tendenze all’omologazione diventano sempre più dominanti, in quando non c’è più il tempo per l’uomo di adattarsi alle nuove culture e questa mancanza mette profondamente in crisi le diversità esistenti nelle culture tradizionali. Per garantire la continuità culturale e il rafforzamento delle identità sociali regionali e nazionali, ma anche per promuovere la coesione sociale e il dialogo interculturale l'UNESCO si è fatta promotrice della Convenzione per la salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale. Questa convenzione finalmente disciplina un settore sinora scarsamente riconosciuto dal punto di vista giuridico, comunemente definito come “cultura tradizionale”, “folclore” o “cultura popolare”. In particolare la Convenzione mira a salvaguardare, promuovere e condurre attività di ricerca sulle forme di espressione culturale tradizionali quali la musica, il teatro, le leggende, la danza nonché il sapere tradizionale relativo all’ambiente e alle tecniche artigianali, ponendo al centro dell’attenzione l’importanza della trasmissione orale e la pluralità globale delle forme tradizionali di espressione culturale. Gli obiettivi specifici della Convenzione sono la salvaguardia e la promozione delle espressioni, delle pratiche e delle conoscenze specialistiche della cultura tradizionale nella loro pluralità creativa. La Convenzione vincola gli Stati contraenti ad adottare a livello nazionale le misure necessarie per garantire la sopravvivenza del proprio patrimonio culturale immateriale e li esorta a collaborare a livello sia regionale che internazionale in vista di questo obiettivo. Le misure di salvaguardia previste dalla Convenzione comprendono l’identificazione, la documentazione, la ricerca, la salvaguardia, la tutela, la protezione, la valorizzazione, il trasferimento e la rivitalizzazione dei diversi aspetti del patrimonio culturale immateriale. La Convenzione invita gli stati membri a collaborare strettamente con i portatori del patrimonio culturale immateriale ai fini del rafforzamento della consapevolezza dell’importanza del patrimonio culturale immateriale. I principali strumenti previsti dalla Convenzione al raggiungimento di tali scopi sono:
• la stesura di una “Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’umanità” e di una “Lista del patrimonio culturale immateriale che necessita di essere urgentemente salvaguardato”;
• l’istituzione di un “Fondo per il patrimonio culturale immateriale“, alimentato dai contributi degli Stati contraenti della Convenzione e da altre fonti, per supportare e finanziari gli Stati stessi nell’adempimento dei loro obblighi. Ai sensi della Convenzione s’intendono per “patrimonio culturale immateriale” le prassi, le rappresentazioni, le espressioni, le conoscenze, il know-how – come pure gli strumenti, oggetti, manufatti e spazi culturali associati agli stessi – che le comunità, i gruppi ed in alcuni casi gli individui riconoscono in quanto parte del loro patrimonio culturale.
Anche l’Italia, recentemente, è stata invitata dall'UNESCO a definire quali sono i beni immateriali più importanti ed interessanti delle culture tradizionali da inserire nell'elenco mondiale e come sappiamo il Ministro Rutelli ha istituito una commissione di esperti ad hoc. Sarà quindi questa commissione a decidere quale realtà del ricco patrimonio culturale tradizionale italiano rientrerà nei beni immateriali mondiali da tutelare, salvaguardare e promuovere. A questo proposito l’Associazione Culturale Carpino Folk Festival non nasconde di fare forte affidamento sul lavoro della commissione e spera vivamente che la finalità dei suoi membri sia la tutela e la promozione della cultura popolare e quindi delle diversità musicali. Perché se cosi fosse il Patrimonio culturale popolare del Gargano potrebbe realisticamente concorrere con altri patrimoni tradizionali per l’inserimento all’interno della lista italiana. Basti pensare ai numerosi Cantori e Cantautori del Gargano, ad es. quelli di Carpino sono stati di recente nominati Testimoni della Cultura, ai canti che si ostinano a tramandare anche ad età molto avanzata, alla funzione che questi canti avevano in passato, come quella di portare la serenata, allo strumento principe usato per accompagnare questi canti, ossia la chitarra battente e quindi alle tecniche artigianali per la loro costruzione, e ai tre principali motivi ritmici della musica del Gargano, la rurianella, la viestisana e la mundanara, senza dimenticare la particolarità del ballo delle nostre terre.
Sicuramente, ne potete essere certi, l’Associazione non starà a vedere, vigilerà e controllerà sui lavori della commissione e in ogni segnalerà e cercherà di orientare i lavori verso quel giusto fine di cui dicevamo.
Antonio Basile
Ufficio Stampa
Associazione Culturale
Carpino Folk Festival
Per i Commenti ai singoli articoli della Convenzione si rinvia al sito www.carpinofolkfestival.com
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