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Un Motoraduno da…SENZA PAROLE!!!

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Diventa di anno in anno sempre più difficile raccontare, con una semplice recensione riassuntiva, una manifestazione, come quella del Motoraduno a Vieste, soprattutto quando le risposte e l’entusiasmo di partecipanti e semplici spettatori lo senti ancora vibrare nell’aria e ridondare nelle voci e negli sguardi di chi ha vissuto l'evento a Marina Piccola l’ultimo weekend di maggio.

Diventa ancora più difficile quando avresti voglia di far rivivere a chi rilegge, anche solo parte delle emozioni che una manifestazione come quella del Motoraduno del Gargano ha saputo regalare al popolo dei motociclisti provenienti da tutta Italia, ed ai Viestani “non motorizzati”, che con gli occhi sgranati hanno assistito, compiaciuti, allo svolgersi dell'evento. Il Terzo Motoraduno nazionale del Gargano, abbinato quest’anno alla quarta prova del Trofeo Turistico Nazionale 2007, prestigioso appuntamento indetto dalla Federazione Motociclistica Italiana, è stato organizzato in una tre giorni intensa e spettacolare. Il Motoraduno ha avuto inizio già da venerdì 25 maggio, data in cui centinaia di centauri, provenienti da tutta Italia, hanno iniziato a riempire gli alberghi e i villaggi di Vieste convenzionati col Motoclub, ed a percorrere le vie cittadine con tute di pelle e caschi sotto al braccio, mentre, nel frattempo, la squadra del sodalizio, magistralmente guidata dall’instancabile Presidente Manfredi (Nino) e dall’inesauribile Gennaro, procedeva con i preparativi per la grande festa di sabato e per il motoraduno vero e proprio di domenica. Al centro della Piazzetta di Marina Piccola è stato montato un palco oversize, pronto ad accogliere gli oltre 30 artisti, provenienti dalle diverse terre del Sud, guidati dal maestro Michele Màngano che avrebbero dato vita alla "Notte Mediterranea", e dietro al palco stata allestita la Rider’s Zone, con stands per la consegna dei gadgets e padiglioni per la distribuzione degli aperitivi e della cena. La mattinata di sabato 26 maggio è stata dedicata prevalentemente all’accoglienza dei partecipanti al motoraduno, ed alle registrazioni; i centauri più esperti, i “professionisti” del TTN subito dopo aver sfilato il casco si dirigevano verso i moduli da riempire e consegnare al camper della FMI ed ai commissari di gara comodamente ospitati nei locali della “Pescheria” dove Enzo Grano con la sua squadra procedeva alle procedure per censire km percorsi e vidimare le schede della gara mototuristica.
Si passava poi dagli stands delle informazioni, da quello per la consegna dei gadgets e dal buffet-aperitivo, tutti organizzati, coordinati e diretti dalle “donne del Motoclub Gargano”, vanto dell'Associazione e fiore all’occhiello di tutta la manifestazione. Nel pomeriggio sono state organizzate le escursioni guidate al centro storico medievale di Vieste “raccontato” dalla professionalità di Francesca Toto, ed alle incantevoli Grotte marine sulla costa tra Vieste e Mattinata. Alle 20.00 è stato servita la cena, preparata dai cuochi della Associazione Italiana Cuochi del Gargano e della Capitanata, presieduta dallo Chef Primiano Parigino, alla quale hanno partecipato, ordinatissimi, le centinaia di commensali, tutti comodamente seduti nel “serpentone” di tavoli predisposto per l’occasione in riva al mare; dopo la cena, le ragazze in costume tipico locale, hanno offerto a tutti: k’lustr, castagnette, mustazzul… e tanti altri dolci tipici garganici. Alle 22.00 Vieste è stata “morsa” dalla Taranta del maestro Màngano e dei suoi artisti, i Danzanova in testa, che hanno travolto e letteralmente “incendiato” la Piazzetta gremita di Marina Piccola con un crescendo di suoni che, al ritmo della chitarra battente, delle castagnole e del tamburello hanno stregato gli spettatori che assistevano attoniti allo spettacolo che ha avuto il suo culmine con la “battaglia tra angeli e demoni” terminata con l’illuminazione dei fuochi pirotecnici che “danzavano” al ritmo della tarantella, coreografati da trampolieri, mangiafuoco, ballerine e musicisti in un ritmo sfrenato che ha lasciato tutti senza parole. Domenica 27 maggio è stata la giornata dedicata prettamente al motoraduno ed alla “gara” del TTN; fin dalle prime ore della mattinata Vieste è stata invasa da motociclette di ogni marca e cilindrata fino a colmarla, rendendo necessario l’ampliamento del Parco chiuso e delle zone riservate alla custodia delle moto. Verso le 12 è partita la staffetta dei centauri del Motoclub, capitanata da Antonio Sementino che ha scortato, assieme alle pattuglie motorizzate di Polizia e Carabinieri l’enorme “fiume” di motociclette verso Peschici dove nella piazza del paese è stato servito l’aperitivo. Il “gruppone” si è poi diretto verso il ristorante del villaggio turistico Spiaggia Lunga dove è stato servito il pranzo, e, con il solito accompagnamento musicale si è proceduto alle premiazioni di rito; un cenno a parte và fatto alla torta commemorativa, delle dimensioni di un tavolo da biliardo!!! La manifestazione è stata seguita dalla emittente radiofonica Ondaradio che ha inviato sul posto, come ogni anno gli insostituibili Gaetano e Vinvè, cronisti e presentatori dell’evento; erano presenti anche le telecamere di Teleregione che hanno dato conto della manifestazione nei tg e negli “speciali” dedicati al motoraduno. Concluderei questa recensione, con la parte finale della emozionante email scritta ed inviataci dai Guzzisti Carmine e Filomena di San Severo: “Una ultima considerazione ai ragazzi del moto club Gargano, sono stati impeccabili, semplicemente magnifici. Io avevo molte riserve circa gli eventi motoradunistici in genere, loro sono riusciti a farmi cambiare idea, sinceramente! Bravi! Per concludere, per chi ha letto fin qui: se non siete mai venuti sul gargano, approfittate per farlo al prossimo motoraduno del motoclub Gargano . Loro sapranno farvi apprezzare al meglio tutte le bellezze, coccolandovi affettuosamente come hanno fatto con noi”.

Arrivederci a tutti al prossimo anno e grazie per le indimenticabili emozioni che ci avete regalato con il vostro entusiasmo.

Alessandro Ciliberti

Il Motoraduno secondo voi:

Carmine, un amico Guzzista di San Severo (FG)

IL MIO MOTORADUNO A VIESTE

Da poco tempo mi riscopro motociclista accompagnato, anzi Moto Guzzista accompagnato dalla mia tollerante moglie. Con lei ho cominciato una attività turistica da gita fuori porta, con puntate verso i complessivi 500 km in andata e ritorno, sufficienti per scoprire un po’ di posti, bellissimi ed interessanti, del nostro vicino Molise, Abruzzo, Basilicata e non ultima la mia adorata Puglia. Il fine settimana del 26 e 27 maggio, confesso ero un po’ a corto di iniziative turistiche, data forse la calura del primo caldo, quello che ti sfianca la mente e il corpo. Non avevo idee precise di come trascorrere almeno un giorno dei due a disposizione. Allora, durante una pausa di lavoro, scopro, su un sito dedicato ai motoraduni, che proprio nel fine settimana il Motoclub Gargano organizza il motoraduno del Gargano. Vedo il nutrito programma dell’evento e con mio sommo piacere apprendo che tra le altre iniziative c’è la interessantissima visita alle grotte di Vieste. Che ci crediate o no, io e mia moglie non abbiamo mai avuto l’occasione di vederle!!! Ebbene si! È la classica situazione: “Dopo si visitano, tanto sono ad un tiro di carabina!”. Chiamo mia moglie e le dico di preparare le papille gustative celebrali, perché si va a visitare le grotte di Vieste. Non potevo darle migliore notizia visto che lei già da tempo mi chiedeva, con una certa insistenza, di visitarle! Solo un particolare, non avevamo mai partecipato ad un motoraduno!
L’indomani, sabato, mi metto in sella della mia Moto Guzzi e pian pianino, parto, destinazione Vieste. La strada che faccio, di questi tempi, sembra un lungo corridoio dove la natura ti aspetta per omaggiarti di fiori, profumi e fragranze che solo il Gargano sa darti. Percorro la statale fino a Foce Varano, dove mi aspetta la foresta di betulle ed eucalipti situata lungo l’istmo da Capoiale e Foce Varano. Dopo Foce svolto per Lido del Sole, che ancora sonnecchia e aspetta la buona stagione per accogliere i bagnanti. Percorro la litoranea che da Lido del Sole raggiunge Rodi Garganico. Alla mia sinistra mi si presenta un mare di un colore azzurro che muovendosi lento sulla battigia sembra invitare ad immergerci nelle sue tiepide acque. Ma noi dobbiamo proseguire e non possiamo accogliere il suo ammaliante invito! Arrivati a Rodi si ha subito la misura del paese che vive tutto l’anno. Alla svolta obbligatoria che c’è per raggiungere il resto del Gargano c’è la sp 52 bis che aggira la costa e porta direttamente al bivio in prossimità di Vico, bellissimo paesino con un ottimo centro storico tutto da visitare. Da Vico non si può non fare la strada che porta alla Foresta Umbra. Questo corridoio addobbato di ginestre profumatissime ti saluta e ti porge tutta la fragranza che è propria di questa primavera, per poi sostituire le ginestre con le prime piante della foresta con ampi tratti in ombra , dove senti il profumo della terra umida che vaporizza gli odori dei pini, degli abeti, dei faggi e delle felci che lungo la strada si incontrano fino all’arrivo del rifugio dove i daini, ormai abituati alle presenze umane, ti guardano e sembrano interessarsi al tuo passaggio, certi di non temere nulla.
Proseguendo per Vieste, si percorre ancora un lungo tratto in mezzo all’ombra permanente dei faggi della Foresta fino all’arrivo del bivio che ti porta al tratto finale della litoranea che da Peschici va a Vieste.

Lì cominciamo a vedere l’indicazione del Motoraduno. Una volta arrivati a Vieste, dopo una curva che fa da porta di ingresso ad uno spettacolo di mare, sole, macchia mediterranea e bianche case. Straordinario! Seguiamo le indicazioni puntuali ed efficaci per il motoraduno e arriviamo a marina piccola dove troviamo lo staff dell’organizzazione pronti ad indicarci dove parcheggiare le moto e assolvere agli obblighi. Concluse le operazioni di iscrizione, cominciamo a giraci intorno, un po’ spaesati. Lo staff del moto club Gargano, ad ogni nostra richiesta di informazione risponde con gentilezza e piacere. L’ambiente è nuovo per noi ma subito diventa accogliente e gentile, le facce dei partecipanti già presenti ha l’espressione positiva e gioiosa. Tutti hanno voglia di trascorrere dei momenti spensierati. Il tempo scorre in fretta, l’accoglienza degli organizzatori è a dir poco straordinaria. Il loro modo di agire nei nostri riguardi è discreto ed affettuoso, senza nessuna esagerazione, sono lì a tua disposizione ma senza essere invadenti.
Il punto ristoro è allestito come se fosse un buffet a cinque stelle. Una forma di Parmigiano, tra le altre prelibatezze, fa bella mostra e rappresenta l’attenzione che gli organizzatori desiderano mostrarci, la compostezza dei partecipanti che si rifocilla, sembra inverosimile!!! Intanto trascorre il tempo e noi ci perdiamo tra il corso del parco chiuso a fotografare moto, personaggi e scorci Viestani che sono una stupenda cornice. Io da buon Guzzista fotografo con un certo maggiore interesse tutte le Moto Guzzi presenti. Ad un certo punto arrivano due California EV Touring che subito attirano la mia attenzione. Sono subito lì a fotografare il loro arrivo. Loro accorti del mio interesse, comprendono subito di stare lì di fronte ad un altro Guzzista e mi chiedono conferma. Di lì la giornata prende una svolta ancora più piacevole. Facciamo la conoscenza di Luigi e Stefania e di Franco e Cinzia. Loro sono di Siena e sono Guzzisti con il morbo del moto turismo. Trascorriamo il tempo di attesa per l’imbarco alle grotte, chiacchierando come dei vecchi amici. Il giro alle grotte è spettacolare, anche se in quel momento il sole ha deciso di fare una piccola pausa e la luce non ha bene reso giustizia al panorama. La barca era zeppa di persone festanti come ad una gita scolastica, nonostante la media anagrafica non fosse proprio da liceali. Era presente ed era forte il bambino che è in ognuno di noi. La visita alle grotte era come ce l’aspettavamo, Incantevole! Intanto, durante gli spostamenti tra le varie grotte, con i nuovi amici ci si raccontava di noi e delle nostre esperienze. Le grotte, le allegre chiacchierate, il vociare festante dei partecipanti alla gita, erano ingredienti terapeutici per l’anima. Conclusa la visita alle grotte, mentre i nostri amici sono ritornati in albergo, per rinfrescarsi un po’, noi, dopo esserci dati appuntamento per l’ora di cena, ci siamo incamminati nel centro storico di Vieste. Che dirvi, la passeggiata è servita per metabolizzare la terapia di poco prima. Eravamo in una bolla di serenità e piacere che non credevamo potesse generarsi.
In più il tempo atmosferico ha deciso di essere clemente non concedendo nemmeno una goccia di pioggia. Posso garantirvi che a 20 Km da Vieste , sabato, il tempo ha buttato giù tanta di quella pioggia, che Dio solo lo sa!
Arrivata l’ora di cena, ritrovati gli amici, abbiamo cenato seduti a ridosso della riva del mare, nel momento dell’imbrunire, vivendo una magia unica. Abbiamo assistito alla straordinaria conduzione della distribuzione della cena da parte dei ragazzi dello staff che hanno retto con una maestria unica l’afflusso di gente che si è presentata. La loro gentilezza e disponibilità, ripeto mai invasiva, arricchiva ancora di più la bellezza che il luogo offriva. La cena si è conclusa con una ciliegina, degna della cura nell’organizzare l’evento. Tra i tavoli venivano offerti dolci del luogo, serviti da belle figliole vestite in costume locale. Tutto garbato, senza mai strafare, composto e affettuoso. Dopo la cena Lo spettacolo musicale di buona qualità ha contornato una serata magnifica. Noi, a questo punto, per motivi logistici, abbiamo dovuto concludere qui questa bellissima esperienza. La notte incombeva e l’esigenza di tornare a casa non permetteva più di assistere alla stupenda serata organizzata che si sarebbe conclusa con i fuochi d’artificio, altra chicca che l’organizzazione ha inserito.
I saluti a Luigi e Stefania, Franco e Cinzia, sono stati carichi di commozione. Concludere una bella serata in ottima compagnia, non fa mai piacere, vorresti che momenti del genere non avessero mai fine. Comunque abbiamo promesso entrambi di rincontrarci in futuro.
Una ultima considerazione ai ragazzi del moto club Gargano, sono stati impeccabili, semplicemente magnifici. Io avevo molte riserve circa gli eventi motoradunistici in genere, loro sono riusciti a farmi cambiare idea, sinceramente! Bravi!
Per concludere, per chi ha letto fin qui: se non siete mai venuti sul gargano, approfittate per farlo al prossimo motoraduno del motoclub Gargano . Loro sapranno farvi apprezzare al meglio tutte le bellezze, coccolandovi affettuosamente come hanno fatto con noi.
Ciao
Carmine & Filomena da San Severo (FG) – Guzzisti

Giovanni e Katia da Civitanova:

"Ho avuto modo di leggere la mail dell'amico guzzista di san severo. Non posso che confermare la grande disponibilità della popoalzione Viestiana. Siamo 2 motociclisti, io e mia moglie, impossibilitati a venire, conosciamo Voi e i vostri magnifici posti perchè venuti in vacanza anni prima. Speriamo di incontrarci l'anno prossimo. In compenso sono venuti i nostri colleghi del moto club CIVITANOVA".

I Bikers di Tromello (PV)

"Spettabile Motoclub GARGANO, ci siamo INNAMORATI di Vieste e del suo entroterra.. Facciamo i complimenti per la Vostra professionalita' nell'organizzare e gestire il motoraduno del Gargano, nonche' per la notevole ospitalita' riservataci. Sarete sicuramente considerati nei ns. programmi per il prossimo anno. Vi auguriamo un proficuo lavoro. Cordiali saluti. Un gruppo di bikers del motoclub "I MUSCHIN" di Tromello".

Raffaella da Roma (Viestana, attivissima socia del Motoclub):

"Letta la mail dell'amico guzzista e visti i complimenti ricevuti, volevo ricambiare facendo i miei complimenti e ringraziamenti a tutti coloro che hanno partecipato al nostro motoraduno,per la cordialità,la disponibilità e l'entusiasmo. Hanno contribuito con il loro modo di fare al tranquillo ed efficace svolgimento dell'intero programma. Ma in fondo il mondo dei motociclisti è stupendo per queste sue caratteristiche!!! Un bacione a tutti e vi aspettiamo di nuovo nel nostro paese!!!".

Pasquale e Antonella d Torino:

"Considero questo motoraduno come la riscoperta del mototurismo. Mi complimento con voi perchè siete stati capaci di trasmettere una passione ed un calore travolgente, a tutti coloro che come me sono amanti della moto. Mi sono trovato davvero bene ed ho trovato una familiarità sempre più rara in questi incontri (comunque meravigliosi). Se tornassi indietro intraprenderei questo viaggio nuovamente, senza pensarci un attimo, perchè la mia fatica e il mio impegno sono stati adeguatamente ricompensati e mi sono sentito molto appagato. Vi ringrazio davvero, sono felice che vi siano ancora persone come voi che si adoperano con tanta tenacia per far in modo che tutti i motociclisti come me possano incontrarsi e trascorrere una bellissima giornata come lo è stata questa. Ne approfitto per ringraziare tutto lo staff del motoclub.Spero in un nuovo incontro (io di certo non mancherò). A presto".


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