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Estate 2007: ondate d’afa primo assaggio in Puglia

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Secondo i climatologi e i metereologi – che si sono riuniti presso la Protezione Civile per discutere dell'argomento – non c'è il pericolo di rivivere l'afosa stagione estiva del 2003. Però concordano nel prevedere brevi picchi di calore, come quelli attesa per i prossimi giorni. Infatti il caldo, con temperature di 6-7 gradi sopra la media, colpirà nelle prossime ore (e fino a giovedì) il Sud, in particolare Sicilia e Puglia, e la costa adriatica.  

Il pericolo di rivivere l’afosa estate del 2003 è scampato. I climatologi e i metereologi riuniti oggi presso la Protezione Civile concordano nel prevedere una stagione nella norma, con ondate di calore, come quella attesa per i prossimi giorni, ma più brevi di quanto paventato tempo fa. Le precipitazioni (nella media) di maggio e le abbondanti piogge dei primi quindici giorni di giugno (superiori alla media) hanno fatto risalire il livello dei laghi del Nord Italia e del bacino del Po, che ha recuperato ed ha ora una portata nella media stagionale. La situazione idrica appare quindi per i prossimi 15-20 giorni «tranquilla», ma restano dei punti interrogativi perchè mancano all’appello gli apporti delle nevi alpine. «Non sarà come il 2003 – assicura Paola Pagliara, responsabile del servizio idrogeologico e idrico della Protezione Civile – A giugno e a luglio ci saranno delle ondate di calore, ma la stagione sarà abbastanza normale, con luglio stabile, agosto più variabile». Il caldo, con temperature di 6-7 gradi sopra la media, colpirà domani e dopodomani il Sud, in particolare Sicilia e Puglia, e la costa adriatica.
«Sarà un’estate dai valori normali – spiega Giampiero Maracchi, direttore dell’Ibimet del Cnr di Firenze – La situazione appare migliore di quanto ritenevamo un mese fa. Le ondate di calore, come quelle che avremo fino a domenica, ci saranno, ma meno marcate e più brevi di quanto si temeva». Maracchi conferma che luglio sarà caldo ed agosto più instabile; le previsioni per settembre si conosceranno nella prossima riunione convocata per il 18 luglio.
Per quanto riguarda il Po, dopo le piogge «abbastanza eccezionali» di questo mese, l’emergenza appare rientrata: «Il deficit idrico – sottolinea Pagliara – si è ridotto di un ulteriore 20% ed ora resta al massimo un 10% residuale».
A Ponte Lagoscuro – riferisce l’Associazione nazionale bonifiche e irrigazioni – la portata del Po era questa mattina alle ore 5 di 2.444 metri cubi al secondo: una situazione è definita di crisi con una portata di 300 metri cubi al secondo.
I laghi hanno anche recuperato livelli soddisfacenti: resta buona la situazione del lago di Iseo, il lago di Como è nella media e il lago Maggiore è sopra la media. Il lago di Garda, che aveva un deficit maggiore, ha raggiunto 57,3 cm, cioè un livello tra la media (sopra i 100 cm) e il livello minimo (20 cm).
Per quanto riguarda le ondate di calore, il Dipartimento della Protezione civile aggiorna quotidianamente sul sito Internet le previsioni per le grandi città.
Il sistema di allarme per la prevenzione degli effetti delle ondate di calore sulla salute indica per domani e dopodomani «livello 2» (cioè temeprature elevate e condizioni meteorologiche che possono avere effetti negativi sulla salute della popolazione a rischio) a Palermo (con temperatura massima percepita rispettivamente di 34,1 e 33,6 gradi), a Bologna (34,6 e 34,5 gradi), a Campobasso (29,8 e 29,5 gradi); solo per domani «allarme arancione» a Genova (34,5 gradi) e Trieste (35 gradi).


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