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Il peschiciano Delio Rossi

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Il conferimento della cittadinanza onoraria all'allenatore della Lazio è stato assegnato nel corso di un consiglio comunale dai toni amichevoli e informali

"La prima volta che sono venuto a Peschici era l'estate '90 e l'Italia era impegnata con i mondiali. Sono uscito di casa e mentre andavo a vedere la partita al maxi-schermo ho incrociato un signore con indosso una tunica azzurra, aveva il viso dipinto e le corna in testa; ho chiesto <<ma chi è quello lì?>> e mi hanno risposto <<E' il Sindaco di Peschici!!!>>. In quel momento ho capito che da questa cittadina non mi sarei mai più separato!". Con questo simpatico aneddoto, Delio Rossi ha ricordato il suo impatto con la cittadina garganica che da oggi lo ha accolto come suo compaesano. Poi ha emozionato la folla che gremiva la sala consiliare parlando dei propri figli: "per lavoro ho dovuto cambiare spesso città e loro hanno dovuto cambiare insegnanti, libri di testo  soprattutto amici e compagni di scuola. Ma gli unici e veri amici con cui sono sempre in contatto sono quelli che hanno qui a Peschici".

 

La cerimonia, coordinata dal Presidente del Consiglio Comunale, è stata aperta dalle motivazioni che hanno portato al conferimento annunciate da Fabrizio Losito, assessore allo sport, promotore del conferimento ma soprattutto grande amico dell'allenatore della Lazio.

 

Ai tanti doni con cui il Consiglio Comunale ha voluto omaggiare Delio Rossi, il mister ha replicato regalando la maglia della Lazio sulle cui spalle campeggia il suo nome.

 

Quella di quest'oggi è stata la terza cittadinanza onoraria concessa dai comuni garganici nel corso di un paio di mesi, dopo quella di Lucio Dalla a Vieste e Claudio Baglioni a Tremiti

Sandro Siena 


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