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A Rignano Garganico prima festa nazionale dedicata all’Asino Garganico

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E’ la prima festa nazionale dedicata all’asino di tipo garganico e avrà luogo nel più piccolo comune del Parco Nazionale del Gargano. L’evento, ribattezzato “La Fèste de ‘llu ciucce nustrane”, avrà luogo a Rignano Garganico, il 6 agosto, a partire dalle ore 20, nel pianoro antistante la millenaria Cappella rurale della Madonna di Cristo, ubicata a 6 Km dal paese lungo la provinciale per Foggia. Gli asini e il loro latte saranno messi a disposizione da uno dei più grandi allevatori meridionali del settore, Carmine Fiore, che da alcuni anni si occupa della valorizzazione della razza asinina tipica del Promontorio di San Michele. L’asino garganico, come noto, ha il pelo tutto nero e il muso bianco. Per secoli è stato il principale mezzo di locomozione dei garganici di tutte le età, i sessi e i ceti sociali, essendo la Montagna del Sole assai impervia per essere attraversata facilmente da equini di più grossa dimensione. E a Rignano, fino a qualche decennio fa, esisteva finanche la “Strade de ‘llu ciucce”, il tratturo dell’asino, utilizzata quotidianamente per salire e scendere la montagna per raggiungere o abbandonare la piana o le prime alture pedegarganiche. Il latte di asina veniva usato per i bambini, mentre spesso si assisteva a veri e propri banchetti a base di carne di asino. Fiore ha proposto l’istituzione di una “Via dell’asino garganico”, una sorta di itinerario turistico per visitare i posti impervi del Promontorio in groppa al ciuccio nostrano. Ospite d’onore della manifestazione l’asino “parlante” Peppenelle, che delizierà i visitatori con le sue antiche storie popolari.


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