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SALVAGUARDIAMO IL LUPO DEL PARCO DEL GARGANO

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Il lupo del Parco Nazionale del Gargano. Un progetto di conservazione per la convivenza sostenibile. Un progetto di conservazione finalizzato alla convivenza sostenibile tra il carnivoro e le attivita’ antropiche.

Negli ultimi anni, avvistamenti sempre più numerosi di esemplari di lupo nell’area del Gargano, hanno consentito di ipotizzare la comparsa di una popolazione stabile della specie nel territorio, originatasi probabilmente da alcuni esemplari provenienti dal subappennino Dauno che si sono stabilizzati nel Gargano. Oltre agli avvistamenti casuali, la presenza del carnivoro in tale area è stata confermata anche dai tecnici dell’Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica e dell’Istituto Zooprofilattico di Foggia, in seguito ad accertamenti genetici su un esemplare di lupo rinvenuto morto.Considerata l’elevata plasticità ecologica del lupo e la realtà territoriale del Gargano, caratterizzata dalla presenza di ampi spazi naturali disponibili e da un pattern di diffusione antropica limitato e geograficamente circostanziato, è ipotizzabile che la popolazione di lupi possa sopravvivere in maniera stabile nell’area di neo colonizzazione, se questo processo viene sostenuto da una strategia di conservazione funzionale, pianificata in maniera accurata e su basi scientifiche, finalizzata, in particolare, a creare le condizioni per una convivenza sostenibile tra la presenza del carnivoro e le attività antropiche. La recente comparsa del lupo nell’area del Gargano ha infatti avuto fin da subito un impatto rilevante sulle attività zootecniche, anche a causa del peculiare sistema locale di gestione ed allevamento del bestiame, caratterizzato dalla vasta utilizzazione di pascolo brado delle greggi e delle mandrie e dalla disabitudine degli allevatori alla presenza del carnivoro, che ha comportato l’abbandono di qualsiasi misura di prevenzione per scongiurare gli attacchi al bestiame domestico da parte del predatore. È evidente che tale situazione di conflitto, se non viene gestita in maniera adeguata, rende inevitabilmente difficile la prospettiva di una convivenza pacifica tra lupi ed allevatori, costituendo un grosso ostacolo alla stabilizzazione e alla sopravvivenza delle popolazioni di lupi nell’area del Gargano. Considerate tali premesse, e preso atto dell’importanza di assicurare che la ricolonizzazione dell’area del Gargano da parte del lupo avvenga in armonia con il locale sistema di gestione rurale, il Parco Nazionale del Gargano, in attuazione della Misura 1.6 del PIS Gargano che prevede la salvaguardia e la valorizzazione dei beni naturali e ambientali, ha affidato all’Università “La Sapienza” di Roma, Dipartimento di Biologia Animale e dell’Uomo (DipBAU), rappresentata dal Direttore del Dipartimento Prof. Luigi Boitani, di realizzare un progetto per la conservazione del lupo nell’area del Gargano.
Tale progetto è innanzitutto finalizzato ad approfondire le scarse conoscenze attuali, relative allo status e alla distribuzione del carnivoro nell’area di interesse ed ai fattori limitanti per la sopravvivenza della specie nel territorio, quali ad esempio la competizione con i cani randagi ed il conflitto con le attività antropiche, in modo da poter fornire la base di partenza necessaria da cui partire per indagare in maniera approfondita le effettive possibilità e prospettive di sopravvivenza e di conservazione del lupo nell’area del Gargano. Contemporaneamente, il progetto si propone di favorire le condizioni per una convivenza sostenibile tra uomo e lupo, mediante la realizzazione di interventi concreti per l’attenuazione del conflitto che prevedano, tra le altre cose, il coinvolgimento e la corretta informazione della popolazione locale relativamente alle problematiche di conservazione della specie.

 

 Servizio Conservazione e Tutela della Natura . Parco Nazionale del Gargano

Angelo Perna


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