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Peschici, situazione torna lentamente alla normalità (8)

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Incendio: Cia danno all’agricoltura pari a 1miliardo di euro

L’emergenza incendi che ha messo in ginocchio il centro-sud del Paese fa pagare un conto pesante anche all’agricoltura causando danni che, secondo la stima della Cia-Confederazione italiana agricoltori, ammontano ad un miliardo di euro. Una stima per difetto, sottolinea la stessa Confederazione, che potrebbe dilatarsi nelle prossime ore mentre é ancora lunga la lista degli incendi. Le fiamme, finora, hanno distrutto più di 5 mila ettari tra coltivazioni e pascoli mentre si leva il grido di allarme su alcune produzioni antiche e di pregio. Nel Gargano che più ha sofferto la devastazione del fuoco sono stati distrutti uliveti secolari, vero e proprio fiore all’occhiello per l’agricoltura pugliese, e sono inoltre a rischio rinomate specie di agrumi: dal ’Femminello del Gargano’, antica specie di limone dal marchio Igp (indicazione geografica protetta), alle arance garganiche. In Abruzzo pagano pegno vitigni di pregio come il Montepulciano e il Trebbiano ed è a rischio anche lo zafferano di Navelli. A rischio anche il tartufo nero nel Piceno, rileva la Coldiretti, nel sottolineare come, di fronte all’emergenza incendi che ormai si ripropone ogni anno, è necessario coinvolgere le imprese agricole nell’attività di prevenzione. Per questo l’associazione propone un accordo con le pubbliche amministrazioni che fissi, sulla base della legge di orientamento, le regole per l’incentivazione e lo sviluppo dell’attività di presidio del territorio e dell’ambiente, specialmente nelle aree a rischio per incendi, frane e alluvioni.

 La mappa dei disastri per le coltivazioni si estende anche alle altre regioni arse dai roghi e Confagricoltura rileva in particolare come in Calabria si registrano danni agli uliveti della Piana di Gioia Tauro e nella zona Jonica si segnalano ingenti danni ad agrumenti e vigneti. Per quanto riguarda la Campania, preoccupano gli incendi nella piana di Sorrento che mettono a rischio strutture agricole, turistiche e aree arborate. In Sicilia nel circondario di Messina è tutto bruciato ma i maggiori danni si sono verificati nella zona dei Nebrodi, dove vaste aree agricole a noccioleti e uliveti sono bruciati. Situazione drammatica – rileva ancora Confagricoltura – in Sardegna, soprattutto nella provincia di Nuoro: in due giorni 30mila ettari sono stati devastati dalle fiamme.Il conto dei danni, infine, non può non tenere conto degli agriturismi delle aree interessate, dove sarà inevitabile un calo di presenze, proprio nell’avvicinarsi del clou della stagione estiva


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