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La redazione di OndaRadio. “…E…I NOSTRI continuano ad affidarsi ai non garganici….”

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Carissimo ninì,

come avrai potuto constatare il nostro Gargano è sempre più in mano ai foggiani e
ai baresi. E questo solo grazie ai nostri cari amministratori (rossi,
bianchi, verdi o neri) che nonostante da Noi ricevono tutto e gratis in
termini di servizi giornalistici e promozione del territorio, dagli
altri (foggiani e baresi e ora anche materani) si rivolgono quando c'è da organizzare un
ufficio stampa.

Ti facciamo solo alcuni esempi per capire come noi
garganici non veniamo mai presi in considerazione. Peschici, festival
del jazz: service editoriale affidato ad un’agenzia di Foggia
(a pagamento). Vico del Gargano, manifestazione Gargano Village:
ufficio stampa affidato ad un tale Gianni Laterza di Bari (naturalmente a
pagamento). Festambiente sud: ufficio stampa affidato ad una giornalista addirittura
di Matera. Questo solo per citarne alcune. Quello che ti suggeriamo è di
snobbare letteralmente tutti quegli eventi a cui le amministrazioni
comunali, ad iniziare da quella di Peschici e Vieste che non hanno tenuto in giusto conto l'operato della nostra emittente e dei suoi collaboratori. Inoltre ti suggeriamo anche che sarebbe
ora di uscire con un comunicato che evidenzi questa nostra delusione.

Saverio Serlenga

Antonio Troia

Sandro Siena

Giovanni Ognissanti

Michele Lauriola

 

Carissimi amici e collaboratori,

sicuramente sono sintonizzato sulla Vostra frequenza. Ne condivido lo sconforto, non tanto per il “vil” denaro, quanto per la spocchia che i “nostri” ci dimostrano. Con la beffa che non sanno che per la stragrande delle “agenzie” del nostro territorio e non Voi rappresentate un esempio di professionalità, oltre che un punto di riferimento. In poche parole non sanno che chiamano Voi, anche quando non vi chiamano, per le corrispondenze dal Gargano. Mi raccontava un’amica tempo fa che chiese al Comune se poteva organizzare un corso di formazione per guide del Parco. Lei di Vieste, non ebbe risposta. “I NOSTRI”, furbi, si rivolsero al Parco, il Parco incaricò lei. Ecco più o meno succede la stessa cosa per VOI. Vallo a spiegare!  A pensarci non so se (per loro) ridere o piangere. Insieme, ne abbiamo discusso tante volte, stiamo stringendo i denti cercando di evidenziare che il nostro Gargano non è altro che un’UNICA CITTA’. Non so, per la verità, questa ostinazione dove ci porterà. Sicuramente “quà nessuno è fesso!”. La speranza è che alcuni dei “NOSTRI” si renda conto, per il bene, anche del nostro Gargano, che non è cosa continuare così…..e qualcosa stà muovendosi, ma è ancora poco, pochissimo. Non ha prezzo quello che avete fatto giorni addietro.E diventa difficile autocelebrarsi ma alcuni numeri vanno snocciolati: oltre 40mila pagine consultate da tutta Italia dal nostro sito. Più di 1.500 e-mail ricevute e risposte. Oltre 600 comunicati stampa ricevuti da enti, comuni, provincia, regione, partiti politici, associazioni. 45 ore di diretta di cui ben 8 consecutive e udite udite (sono tutte registrate) ben 312 persone, personaggi e affini intervistati. Il nostro Link pubblicato sul Corriere della Sera. Ben quattro corrispondenze in contemporanea con radio di Milano. Paginate redatte per i nostri giornali locali, oltre che per Il FARO. Un discorso a parte meriterebbe come si è gestita, anzi mal gestita, l’immagine di Vieste sui grandi media. A dimostrazione, visto che non è stata affidata a Voi, che un lavoro non s’inventa. Carissimi, non credo che servi un comunicato stampa. Mi fa venire l’orticaria il solito piangersi addosso.

Eppure qualche errore, noi che operiamo nel settore della comunicazione sul Gargano, non dobbiamo sottacerlo. Poche volte si è riusciti davvero a far squadra, preferendo la coltivazione (produttiva?) del proprio orticello. Sul fronte della capacità organizzativa dei nostri Comuni nel programmare gli eventi c’è poco da dire: gli anni passano e la qualità latita. E questo peraltro ci lascia sorgere il dubbio che per talune situazioni non ci viene chiesta la collaborazione temendo nella nostra capacità (acquisita sul campo da anni) che si scontrerebbe con…..

Proposte e progetti ne pensiamo tanti (troppi?), forse ora tocca concretizzarli imponendosi con autorevolezza e capacità di confronto con Enti ed organismi che si occupano di questo. Nelle nostre condizioni, sotto il profilo della comunicazione, avvantaggiati: penso, che presagire il futuro sia semplice. Ciò che risulta difficile è capire cosa avviene nel presente. E’ vero anche che coloro che sono molto bravi a martellare vedono ogni problema come un chiodo…..

 Per il resto bisogna continuare a fare sempre meglio quello che già facciamo: l’informazione ovunque e comunque… E le rose fioriranno……..a prescindere dai NOSTRI.

Con affetto

ninì delli Santi

 


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