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Stato di agitazione dei forestali stagionali nel foggiano

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Ingiustificati e abissali ritardi nel pagamento delle spettanze, turni massacranti, dotazione strumentale inefficiente: è questa la condizione, secondo il sindacato di categoria della Cgil di Capitanata cui sono costretti gli operai forestali stagionali AIB (anti-incendi boschivi) della Regione Puglia, chiamati ad affrontare una estate di emergenza incendi che non ha precedenti nel territorio. La denuncia è della FLAI CGIL foggiana che ha scritto una lettera al presidente della Giunta pugliese, Nichi Vendola; all'assessore regionale all'Agricoltura e Foreste, Enzo Russo; al direttore del Settore Foreste, Giuseppe Ferro; all'Irif provinciale. "A quanto pare siamo l'unica provincia pugliese -spiega Daniele Calamita, segretario provinciale della FLAI- nella quale i lavoratori non hanno percepito alcuna retribuzione fin qui maturata: gli operai attendono il pagamento delle spettanze di maggio, giugno e luglio. Se a questo si somma l'impegno che in questo periodo stanno profondendo senza il riconoscimento degli straordinari e la scarsa propensione a un normale e corretto rapporto sindacale da parte dell'Irif provinciale, al sindacato non resta che proclamare lo stato di agitazione dei forestali AIB che culminerà in uno sciopero se quanto prima non arriveranno risposte concrete. Ovviamente attiveremo anche le vie legali per il rispetto delle norme". Ma quello dei ritardi nei pagamenti – si sottolinea ancora in una nota – è solo una delle difficoltà cui sono costretti ad affrontare i circa 200 forestali AIB della provincia di Foggia. "Le carenze logistiche e strumentali sono clamorose, considerato il delicato ruolo che svolgono questi lavoratori -aggiunge il segretario della FLAI CGIL- i mezzi sono pochi e spesso inefficienti; la dotazione non prevede né telefoni né ricetrasmittenti e le comunicazioni devono avvenire con i telefoni degli operai. A questo va aggiunto il carico di lavoro e i turni davvero massacranti cui sono sottoposti. C'è chi ha avanzato critiche sull'operato dei forestali, dimenticando di ricordare che nell'intervento per domare l'incendio di Peschici, alcuni lavoratori sono rimasti feriti o intossicati dal fumo. Credo – conclude Daniele Calamita – che sia doveroso un maggior rispetto e una diversa considerazione per questi lavoratori da parte della Regione Puglia".


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