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La Diga di Occhito è in “riserva”

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Scarseggia l'acqua nell'invaso di Occhito e riduzioni potrebbero esserci sia per gli usi potabili sia per quelli irrigui.

Nei giorni scorsi l'Acquedotto Pugliese avrebbe rappresentato all'assessorato regionale alle opere pubbliche serie preoccupazioni circa la possibilità di assicurare acqua da destinare al potabile nei prossimi mesi, a causa dei presunti notevoli utilizzi per uso irriguo. Insomma, non è ancora emergenza dichiarata, ma è già guerra. Il problema potrebbe essere serio, se si pensa che ad oggi nella diga di Occhito c'è una disponibilità di 58 milioni di metri cubi di acqua, a fronte dei 159 dello scorso anno. L'assessorato alle opere pubbliche avrebbe già invitato il Consorzio di Bonifica di Capitanata ad assumere ogni utile iniziativa per ridimensionare, con urgenza, i prelievi di acqua destinata all'agricoltura, al fine di assicurare, fino alla fine dell'anno, un volume residuo al potabile di almeno 30 milioni di metri cubi. Forti preoccupazioni per le sorti del comparto agricolo vengono però espresse da Coldiretti che in una lettera all'assessore alle opere pubbliche Onofrio Introna evidenzia che "la sospensione o riduzione della erogazione dell'acqua agli agricoltori sarebbe, in questo momento, un atto incomprensibile ed ingiustificabile con una ricaduta negativa in termini di mancato reddito alle imprese, di proporzioni inestimabili ed in quantificabili". Il Consorzio di Bonifica, peraltro, già a gennaio aveva invitato le aziende agricole a ridimensionare i propri investimenti colturali e la riduzione delle superfici a pomodoro è stata quest'anno pari al 40%. Molte aziende, non avendo certezza di sufficiente erogazione di acqua, non hanno effettuato alcun investimento. Secondo Coldiretti infine, nel piano di erogazione dell'acqua a uso irriguo, l'acqua ad uso potabile sarebbe comunque assicurata.


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