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Ogni tanto una buona notizia per il Gargano,i grillai tornano a volare nel suo cielo

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Il Centro Studi Naturalistici Onlus, ideatore del progetto LIFE Natura di salvaguardia di alcune specie di rapaci rari e minacciati, che vede la Provincia di Foggia come Ente capofila, insieme al Consorzio di Bonifica del Gargano nei prossimi giorni (presumibilmente a seconda delle condizioni atmosferiche il 10 settembre), realizzerà il primo intervento di rilascio di grillai ( Falco naumanni) previsto dal progetto (si tratta di un piccolo falco in pericolo e quindi considerato prioritario dalla Comunità Europea) attraverso un metodo che, per questa specie, viene sperimentato per la prima volta in Italia. Alcuni giovani di grillaio, recuperati dall'Osservatorio Faunistico della Regione Puglia, perchè caduti dai nidi nell'area del Parco Nazionale dell'Alta Murgia, sono stati allevati fino allo svezzamento all'interno di una particolare voliera detta hacking nei siti di rilascio, da questa voliera verranno liberati, dopo l'involo, e per alcuni giorni, continueranno ad essere alimentati nei pressi del sito di liberazione finchè, apprese le tecniche di caccia, inizieranno una lunga migrazione che li porterà in Africa dove trascorreranno l'inverno.
Afferma l'Assessore alle Aree protette prof. Antonio Angellillis: la speranza dei ricercatori è che con la prossima migrazione primaverile ritornino nei siti ove sono stati rilasciati per fondare delle colonie riproduttive . I siti di rilascio sono stati individuati nella Zona di Protezione Speciale "Gargano" in agro di monte Sant'Angelo nei pressi di strutture storiche che presentano l'ambiente ideale per la nidificazione di questo falco che si riproduce soprattutto su casolari e in borghi ben conservati . Finalmente, quindi, dopo un'estate all'insegna della distruzione ambientale che ha caratterizzato fino ad oggi il promontorio, trasformato praticamente in un'immensa ceneriera da immani incendi, una buona notizia e, in una cornice suggestiva, fatta di religiosità, tradizioni e ambienti da salvaguardare, questi piccoli falchi torneranno a volare fra i tetti e il cielo azzurro del Gargano, che un giorno li ospiteranno.
Comunicato stampa CENTRO STUDI NATURALISTICI O.N.L.U.S.


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