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FRONTE AL FARO

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Prova concreta di Sistema

Domenica 16 settembre a Vieste verrà data il benservito a questa martoriata estate con uno concerto della Nuova Orchestra della Taverna del Gufo di Foggia capitanata da quel vecchio lupo di palcoscenico che è Ninni Maina. Come ospite d’onore della serata avremo il piacere di deliziarci con il grande «compaesano adottivo» Lucio Dalla. In tanti auspicavano subito una sua più impegnata esibizione. Meglio poco che nulla, meglio tardi che mai. Ottimo sarebbe stato «sfruttare» Dalla nel suo concerto di inaugurazione della recente Notte Bianca di Roma. Bastava che dedicasse un brano al Gargano o ne facesse riferimento per averne quel ritorno mediatico tanto agognato e che ora sicuramente non si avrà. Ma si sa, fare comunicazione è cosa ben diversa che metter su palchi.   

Subito dopo quel nefasto 24 luglio, si parlò tanto di Dalla, di Arbore come testimonial per rilanciare l’immagine del Gargano con un concertone. Parliamoci chiaro la cosa non era di facile realizzazione come si credeva nel filosofare vicino ai bar. Ci siamo permessi, allora, di lanciare un’idea al presidente del Parco e a qualche altro amministratore. Idea che rilanciamo oggi dal nostro giornale. Istituire una «Giornata della Memoria Ambientale» ed organizzare il prossimo 24 luglio in contemporanea a Lesina, Monte Sant’Angelo, Peschici, Carpino e Vieste un concertone.

A Lesina, per esempio, Bennato, a Monte Nannini, a Vieste Dalla, a Peschici Arbore, a Carpino i Cantori. Quest’estate a ben vedere, le Amministrazioni comunali, lo hanno già fatto anche se con artisti diversi. La variante è di farli in contemporanea. Meglio, adattare le location (quello di Vieste, per esempio farlo in mare al centro della baia di Marina Piccola, in mare al porto, anche quello di Peschici, a Lesina in laguna) e soprattutto di affidare l’organizzazione alla produzione Ballandi, la migliore non solo in Italia, in modo che la Rai possa trasmetterli con collegamenti rimbalzati, come si dice in gergo.

Nulla di nuovo, visto che già tali produzioni sono state e vengono ancora realizzate da «mamma Rai,» si pensi al capodanno di Rai1. I costi verrebbero così diluiti. E’ auspicabile che qualcuno dei «nostri» contatti Ballandi per una seria proposta. Siamo certi che la Regione, la Provincia, il Parco, la Comunità Montana, le Amministrazioni comunali e gli operatori turistici troveranno l’idea non solo realizzabile, ma anche felice, per rilanciare alla grande, almeno sotto il profilo mediatico il nostro Gargano.

L’anello debole della catena, non vorremmo che fosse «lo stare insieme». Ma non si discetta con insistenza che bisogna fare sistema? Quale occasione migliore?

Ninì delli Santi

Dal Faro settimanale del 14 settembre 2007 


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