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Tutela aree protette: definiti i tempi del piano

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Pellegrino: "Ora stiamo lavorando per dettagliare al meglio i nostri obiettivi e sfruttare nella migliore maniera possibile i fondi messi a disposizione dalla Regione"

“Entro un mese saranno definite le misure operative per dare concretezza al piano provinciale per la tutela delle aree protette, delle zone a protezione speciale e dei siti di interesse comunitario”. Sono questi gli step operativi che l’assessore provinciale all’Ambiente, Pasquale Pellegrino, ha ribadito nel corso dell’ultimo confronto con la Regione Puglia sui piani provinciali di tutela delle aree protette. “Abbiamo già delineato con chiarezza il nostro piano e le aree sulle quali vogliamo intervenire: parchi regionali dell’Ofanto e dell’Incoronata, zps, e sic. Ora stiamo lavorando per dettagliare al meglio i nostri obiettivi e sfruttare nella migliore maniera possibile i fondi messi a disposizione dalla Regione”, precisa l’assessore provinciale all’Ambiente. Le zone a protezione speciale (zps) coincidono con buona parte del territorio del Parco nazionale del Gargano. I siti di interesse comunitario (sic) presenti in Capitanata coincidono con i principali fiumi e corsi d’acqua del territorio. “Si tratta di un impegno strategico per tutte le Province pugliesi. Rispetto a questo processo abbiamo deciso di muoverci, come sempre, nella direzione della tutela delle specificità e delle vocazioni del nostro territorio. In questi anni abbiamo fatto dello sviluppo sostenibile e della tutela dell’ambiente altrettante priorità di governo. Sotto questo profilo la tutela delle aree verdi di maggior pregio, come dei nostri corsi d’acqua e delle tante specie che popolano le nostre terre non può che rappresentare un elemento di primo piano. Ed è per questo che stiamo affrontando questo nuovo impegno con convinzione e lungimiranza”, conclude Pellegrino.


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