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Azione Giovani Vieste: Stagione Turistica 2007, un’estate da dimenticare

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Incendi boschivi, calo di presenze, inidoneità dei lidi balneari, ecco le caratteristiche dell’ Estate garganica 2007. In seguito ai danni degli incendi boschivi sono affiorate anche le beffe: la sfilata di Rutelli e della casta politica non è servita un granché in quanto ai turisti che hanno subito il danno le assicurazioni non garantiscono il rimborso e gli verranno addebitati il costo della demolizione delle auto arse. A tal proposito la prima azione da farsi è il rimborso agli ospiti danneggiati ed accelerare tutte le iniziative che si volevano intraprendere per rilanciare il nostro turismo, anche perché l’ economia non può aspettare i tempi della politica, in tal modo, insieme ad azioni di comunicazione, sarà possibile dare una nuova immagine oggi così gravemente danneggiata. Per quanto concerne il calo di presenze il dato è innegabile: + 5% a Giugno, – 5% a Luglio, segno negativo anche ad Agosto. Questo problema va affrontato seriamente non con dispendiosi forum organizzati dalla Regione Puglia, utili solo a far sfilare notabili filogovernativi, ma va affrontato, nel segno della concertazione, nelle sedi istituzionali con le rappresentanze organizzate e con degli interlocutori credibili. Rammarica anche il fatto che le associazioni imprenditoriali siano assenti e che sia diffusa l’ incapacità di vivere nell’ associazionismo e nel confronto. Il cittadino, il lavoratore, deve pretendere scelte coraggiose non solo dalla classe politica, ma anche dalla classe imprenditoriale ( in qualsiasi settore operi ), la quale deve puntare sull’ innovazione, su nuove forme di turismo ( pesca turismo, turismo sociale, ecc. ), e sulla comunicazione. Gli stramaledetti incendi ci devono insegnare una cosa: basta valorizzare solo il bungalow e si inizi a valorizzare il territorio, perché altrimenti fra qualche anno potremmo togliere le insegne che indicano i nomi dei villaggi e al loro posto ci appendiamo il cartello “affittasi appartamenti”. La spiaggia è un bene di tutti, quindi i controlli sono più che giusti e sacrosanti, ma allo stesso tempo rappresenta anche una risorsa economica mediante le concessioni demaniali a stabilimenti balneari che rappresentano allo stesso tempo un servizio da dare in sicurezza agli ospiti, e dei posti di lavoro che producono ricchezze per tutta la cittadinanza. Prima dell’ avvento del turismo ( e l’ Hotel Pizzomunno ne è stato il propulsore… Poi chi sa perché la notifica del verbale di contestazione sia stato pubblicato prima da un quotidiano e poi sia giunto alla proprietà ) bisogna ricordare che la nostra terra è stata terra di emigrazione e quelli che vi restavano facevano una vita di stenti nonostante i mille sacrifici quotidiani. Ma perché i controlli a fine Settembre? Perché non sono stati fatti prima, così si poteva constatare ciò che accadeva sulla spiaggia libera ( sulla carta ) la quale di giorno pullulante di commercianti ambulanti abusivi sembrava il mitico mercato di Samarcanda, mentre di notte sembrava il Cpt di Borgo Mezzanone, evitando la fruibilità della stessa. Riteniamo che il numero verde per le segnalazioni sugli abusi sulla costa istituito dalla Regione Puglia sia utile, ma lo si deve migliorare garantendo l’ atto consequenziale e la gestione non la si può affidare ad una sola associazione ambientalista, ma deve essere gestito da funzionari imparziali della Regione affiancati da un coordinamento di associazioni ambientaliste riconosciute ufficialmente dal Ministero. Lasciano perplesse le dichiarazioni di Minervini sul fatto che le guardie del WWF hanno compiti di polizia giudiziaria. Ma la Regione non può demandare compiti di polizia giudiziaria ad un’ associazione, sarebbe anche anticostituzionale, allora la prossima Estate per combattere il commercio abusivo sulle spiagge dovremmo ricorrere alle Ronde Padane. Poi chiediamo, ma le guardie del WWF non sarebbero state più utili a fronteggiare la mancanza di personale adibito alla prevenzione degli incendi? Comunque, alcuni lidi sono stati sequestrati, giustamente se non hanno rispettato le regole, ma si è previsto il costo sociale? Il bagnino, il barista, ecc., cosa farà il prossimo anno? La Regione Puglia, come rimarcato da una sentenza del Consiglio di Stato su Otranto, deve programmare lo sviluppo economico, e non ideologicamente minarlo. Programmare vuol dire protezione delle spiagge, dall’ erosione marina, dal commercio abusivo, e da altri fenomeni. Cari garganici dimentichiamo l’ Estate 2007, rimbocchiamoci le maniche per l’ Estate 2008, perché da Bari e da Roma ci hanno abbandonati nonostante le sfilate…, da soli ci siamo fatti un nome e ci siamo presi una collocazione di un certo rilievo, lo possiamo fare nuovamente e ci andrà meglio.

Il Presidente di Azione Giovani – Vieste
Gaetano Zafferano


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