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FRATELLO SOLE E SORELLA PUGLIA…MA SENZA IL GARGANO !!

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La Puglia, fertile terra d’Italia, ricca di storia, di arte, di bellezze naturali e di rapporti con le popolazioni d’oltre mare, il 4 ottobre ha portato a termine l’impegno dell’offerta dell’olio che arderà sulla tomba del Poverello di Assisi per tutto l’anno.

Per questa occasione molte città pugliesi e molte località, quasi a sorta di gara, hanno portato nella terra umbra le loro ricchezze e le loro fantasie per riaffermare la grande devozione nei confronti di questo straordinario  uomo amato da tutto il mondo.

Quasi trepidante, mentre sulla piazza di Santa Maria degli Angeli stava per formarsi il corteo che dava inizio ufficialmente alla grande festa pugliese in onore di San Francesco, e mentre uno strano e cocente sole di ottobre faceva brillare tutte le aste nichelate e ottonate, ho girato e rigirato tra i tanti gonfaloni alla ricerca di quelli a me più familiari ma…che delusione!! Di tutto il Gargano c’erano solo quelli delle Isole Tremiti e di Monte Sant’Angelo. Tutti gli altri paesi, compreso Vieste, mon avevano inteso partecipare a questo meraviglioso incontro di amicizia .

In quel momento, mentre pensavo con orgoglio alla “visita” fatta dal fraticello di Assisi circa ottocento secoli fa proprio sul nostro Gargano, mi rendevo conto che alle nostre Amministrazioni  pubbliche le manifestazioni di genuina pietà francescana, forse non interessano affatto. Infatti queste, seppur più importanti, non fanno audience turistica, come accade per la BIT di Milano o nelle fiere della vacanza che si svolgono in Germania o in altri luoghi d’Europa.

Eppure, proprio ricordando le tristi vicende che hanno coinvolto e distrutto il nostro patrimonio boschivo la scorsa estate,e che hanno colpito molte contrade del Gargano ,ma soprattutto  le coste di Vieste e Peschici, era necessario essere presenti per chiedere a San Francesco, Patrono dell’ecologia oltre che dell’Italia, la protezione verso la nostra natura così bella ma così vigliaccamente maltrattata. Non ho visto neanche rappresentanti del Parco Nazionale del Gargano a offrire la nostra genuinità come positivamente hanno fatto quelli della Murgia Barese e del Salento, convenuti numerosi  sia attraverso le Amministrazioni Comunali che attraverso i tanti pellegrini, molti dei quali con orgoglio e semplicità hanno ostentato tutto ciò che è ricchezza della Puglia: il miele, il pane,l’olio, i rami d’olivo, i formaggi e i dolci. Un peccato davvero grande non aver partecipato, perché la prossima occasione la riavremo “solamente” tra circa venti anni.

 

Bartolo Baldi


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