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Vico, il Pug per superare l’improvvisazione edilizia

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L'amministrazione comunale di Vico del Gargano ha in­dicato le linee strategiche per "il rilancio economico del pae­se".

Due, sostanzialmente, le direttrici: turismo e agricol­tura per "migliorare i para­metri che, di fatto, qualificano il livello di vita del cittadino". Turismo e agricoltura: settori tradizionalmente portanti – è stato spiegato -, ma non più in grado di assicurare reddito sufficiente agli operatori; inol­tre, un sistema di offerta tu­ristica in costante ritardo ri­spetto alle dinamiche econo­miche. Da dove partire? Dalla consapevolezza che il territo­rio è una "grande risorsa che, utilizzata razionalmente, può assicurare un'ottima possibi­lità di sviluppo se considerato nella sua interezza, in una visione unitaria che va dalla costa alla Foresta Umbra pas­sando dalla campagna e dal centro storico". Strategico e prioritario dotarsi dello stru­mento urbanistico di piani­ficazione del territorio. Il Pug (Piano urbanistico generale) che – per i neo am­ministratori – dovrà essere in grado di superare l'improv­visazione, l'edilizia spontanea e l'obbligo di realizzare case rurali per risollevare le sorti del settore edile e dell'intero territorio. L'adozione del Pug signifi­cherà anche "la fine della di­screzionalità, dell'arbitrio e, quindi, del favore". Centralità viene riconosciu­ta al Centro storico la cui valorizzazione deve iniziare mettendo un "freno ad un pro­cesso degenerativo di moder­nizzazione e quindi, di con­seguente spersonalizzazione della parte storica del paese. La sua conservazione e tutela deve, pertanto, essere vista come unica possibilità di sviluppo”. Per quanto riguarda l'agri­coltura, la sua ripresa passa "necessariamente attraverso processi di rinnovamento e di ristrutturazione delle aziende e di potenziamento delle in­frastrutture rurali".

Agricoltura che vanta al­cune eccellenze: l'oasi agru­maria e il riconoscimento dell'Igp di arance e limoni, unitamente al patrimonio pae­saggistico, possono creare le condizioni per divenire "fonte di sviluppo occupazionale ed economico per superare la eri­si, non solo del settore agru­micolo, ma anche di quello agricolo nella sua accezione più completa. Impegno dell'amministra­zione è anche quello di "ra­zionalizzare le spese al fine di non aumentare la tassazione per i cittadini; le entrate dovranno crescere per far fronte all’aumento dei costi di gestione, non non con aggravi delle tariffe, ma con una lotta serrata all’evasione ed elusione fiscale”. Le linee programmatiche toccano anche altri campi: dalla sanità ai servizi sociali, dalla cultura all’associazionismo, dalla scuola al teatro e al fenomeno dell’immigrazione, dallo sport al commercio e artigianato; infine, i rapporti con gli Enti sovracomunali per armonizzare gli interventi sul territorio. Le pillole, dunque, il programma di un’amministrazione che intende così “recepire le necessità e i bisogni della comunità vichese, delle categorie economiche e produttive, dei cittadini”.


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